SARONNO – Un film proiettato al presidio dei lavoratori della Gianetti Ruote. E’ il progetto dell’assessore Laura Succi che si concretizzerà sabato 28 agosto alle 21

Ecco la nota dell’Amministrazione comunale

Il film si chiama “Sette minuti”, è di Michele Placido e racconta la storia vera di una trattativa tra i lavoratori (e soprattutto lavoratrici) e una proprietà straniera per accettare o meno il taglio di 7 minuti di pausa su 15 in un’intera giornata di lavoro. A recitare nel film del 2016 tra le tante Ambra Angiolini, Ottavia Piccolo, Fiorella Mannoia, Violante Placido, Cristiana Capotondi.

Il giorno della proiezione in questo fine estate è sabato 28 agosto alle 21. Il luogo però è completamente fuori dai circuiti cinematografici anche anomali di questa seconda estate di pandemia. Il film verrà proiettato all’esterno della fabbrica della Gianetti Ruote, che vive da diverse settimane il dramma di una scelta drastica e durissima della proprietà nei confronti dei lavoratori e con un metodo di comunicazione, whatsapp, che ha reso l’azione di licenziamento ancora più grave.

Con l’aiuto della Mastercinema che ringraziamo per la grande disponibilità alla realizzazione di questa iniziativa, l’assessore alla Cultura, Laura Succi, e tutta l’Amministrazione hanno scelto di portare avanti in un modo diverso dal consueto la battaglia giusta dei lavoratori, delle associazioni di rappresentanza e delle istituzioni per difendere il lavoro in una azienda storica del territorio. “Il rischio di tutte le battaglie giuste dei lavoratori come quella della Gianetti Ruote, la prima in Italia dopo lo sblocco dei licenziamenti – afferma il sindaco Augusto Airoldi – è quello di essere dimenticate, schiacciate dalla cronaca che macina sempre nuove emergenze, in particolare in questi anni di pandemia”.

“Per questo abbiamo voluto costruire, in accordo con i lavoratori che stanno gestendo il presidio alla fabbrica e con le associazioni di rappresentanza e le istituzioni locali del territorio, a cominciare dal sindaco di Ceriano Laghetto Roberto Crippa, un momento unico con un film bellissimo che sembra in parte simile alla situazione drammatica che stanno vivendo alla Gianetti Ruote.

E abbiamo voluto che la fabbrica fosse il luogo dove vederlo tutti insieme con il rispetto delle misure di sicurezza covid, a testimoniare che noi istituzioni e tutti gli altri che stanno battendosi per i diritti dei lavoratori non ci dimentichiamo e anzi siamo sempre più in campo per questa battaglia.”

“La nostra Amministrazione – spiega Laura Succi, vicesindaco e assessore alla Cultura – ha scelto di compiere un gesto di solidarietà nei confronti dei lavoratori della Gianetti Ruote occupati nel presidio alla fabbrica, utilizzando uno strumento come il cinema che permette di condividere un momento di riflessione sulla loro situazione, ma anche la partecipazione emotiva attraverso l’identificazione con i personaggi del film”.

La proiezione avverrà da un furgone attrezzato, le spese della proiezione, compreso il contributo Siae saranno a carico dell’Amministrazione saronnese. Il sindaco di Ceriano Laghetto Crippa ha aderito all’iniziativa e contribuirà con l’organizzazione logistica e la gestione delle normative anticovid. L’evento è aperto a istituzioni locali, associazioni, cittadini e soprattutto ai lavoratori della Gianetti Ruote, ai quali è rivolto e per i quali nasce. Un sentito ringraziamento a Koch Media e Pga per la loro sensibilità e collaborazione nel concedere la proiezione gratuita del film”.

Foto archivio

Fondata nel 1880 a Saronno la Gianetti ruote ha oggi sede in via Stabilimenti a Ceriano Laghetto dove conta 152 dipendenti. Attualmente produce ruote per camion e per le celebri motociclette della Harley Davidson. E’ di proprietà di un fondo investimenti tedesco, che controlla anche molte altre aziende in svariati settori compreso quello dei giocattoli e del modellismo. E’ ferma dal 3 luglio quando è stata inviata la mail che annunciava lo stop dell’attività nello stabilimento cerianese e l’intenzione di procedere con il licenziamento collettivo.

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