SARONNO – “Non basta aspettare e sperare nei temporali, per il torrente Lura va fatto qualcosa di concreto, e va fatto presto”: la nuova, improvvisa secca del torrente Lura, che ha sorpreso ed ucciso tanti pesci nel tratto saronnese del corso d’acqua, mentre altri sono rimasti intrappolato nella piccola pozza sotto il ponticello di via Tommaseo, ha riportato d’attualità un problema che si era altre volte manifestato nelle scorse estati.
“Diciamo che questo genere di secche sono una caratteristica degli ultimi anni, in precedenza non si erano mai verificate o erano rarissime – sottolinea Alberto Paleardi, già rappresentante saronnese nel Consorzio Parco Lura e che negli anni ha seguito la bonifica del torrente – Le cause non sono state mai spiegate con chiarezza, quel che sappiamo però è che qualcosa si può fare per evitarle ed evitare che mettano a repentaglio i delicati equilibri ecologici del torrente”.

Prosegue Paleardi: “Studi anche relativamente recenti hanno evidenziato che in alcuni punto il letto del torrente non è più impermeabile, quando resta poca acqua, finisce per filtrare nel sottosuolo. Bisogna quindi intervenire dove è necessario, e forse si potrebbe agire anche attraverso le vasche di laminazione realizzate a Lomazzo: visto che all’occorrenza vengono alimentare anche da acqua di prima falda, quando nel torrente ne resta troppo poco, si dovrebbe “pomparne” un po’ di più per evitare che Saronno resti senza”.

(foto: Alberto Paleardi nel torrente Lura in secca)

23082021

11 Commenti

  1. e scommetto che i Fagioli boy che non hanno fatto nulla per questo problema, adesso si inventeranno animalisti 101% e brontoleranno con questa Amministrazione!

    • veramente io mi ricordo di un certo assessore che era ogni giorno sulle sponde a riempire la pozza con gli idranti…

  2. ancora con questa menata che ciclicamente ritorna? il Lura è un torrente fortemente influenzato dalle precipitazioni atmosferiche.
    è sufficiente leggere un paio di fonti su internet per rendersene conto.
    chi vuole salvare i poveri pesciolini, chi vuole farne un canale artificiale alimentato da acque estranee e pompate con idrovore che consumano energia e producono CO2.
    Basta con queste amenità da salotto radical chic.

    • Non è un’amenita da salotto ma qualcosa che è successo davvero, quindi a che pro negare sempre? Internet dà semplicemente una definizione non considera il caso specifico e basterebbe informarsi.

  3. Giusto Alberto ma tutta l’acqua che durante l’anno viene immessa dal depuratore di Cadorago come mai nei periodi di secca non viene più immessa non risulta che lo stesso depuratore sia fermi in questo periodo

  4. Paleardi è stato nel consorzio del Lura ed ora dice che non si è mai intervenuti , quidi significa che è pure colpa sua , perchè quando è stato nel consorzio non ha fatto nulla ?? ed ora brontoli con la nuova amministrazione che pare siano pure amici suoi

    • Lei crede che il consorzio abbia il potere di fare interventi sul fiume? Guardi che non è così semplice e diretto.

  5. Ma Palleari a segnialato sull’epp che l’aministrazzione non sta facendo gniente? Se non segniali sull’epp non vale!1
    Fai la tua segnialazzione!!1!!!111!

  6. C’è lo scolmatore del depuratore della ex Cantoni: dovrebbe garantire un flusso di acqua costante proprio in p.le Borella (parte coperta dalla strada), visibile quindi in via Tommaseo: se si ha un flusso fermo evidentemente è fermo lo scolmatore.
    A monte rispetto ciò è da capire quanto sia dovuto alla secca naturale (i pesci sono immessi) e quanto ai fondi del greto alterati

Comments are closed.