SARONNO – Le intercettazioni, le testimonianze degli esperti, dei familiari delle vittime e del personale dell’ospedale di Saronno unite alla ricostruzione della vicenda fatta con precisione e lucità dal maggiore dei carabinieri Giuseppe Regina sono il fulcro di “Amore malato – gli angeli della morte di Saronno” il documentario realizzato da Sky e andato in onda ieri sera alle 22 su Crime Investigation.

Una ricostruzione intensa e senza sconti dove si scoprono particolari poco noti non solo sulle morti sospette avvenute nel pronto soccorso di Saronno ma anche della vita privata dei due protagonisti Laura Taroni e Leonardo Cazzaniga.  C’è persino per la descrizione dettagliata, dai nomi dei farmaci alle quantità, del celeberrimo “protocollo” che Cazzaniga usava per “alleviare le sofferenze”. Gli elementi più sorprendenti arrivano però dalle intercettazioni delle telefonate tra i due complici soprattutto quelle di quando sentivano il cerchio dei carabinieri stringersi intorno a loro. Tante le immagini dei luoghi della vicenda, da Saronno a Lomazzo, catturate con visioni dall’alto.

Il documentario parte con i titoli dei giornali e a qualche spezzone di tg dell’epoca ma il focus della puntata sono le testimonianze tra cui quella del giornalista de Il Giorno Gabriele Moroni. Intenso ad esempio il ricordo dei parenti delle vittime di tutte le difficili fasi della vicenda dalla morte del proprio caro, dai dubbi, alla rassegnazione fino alla convocazione dai carabinieri dove hanno appreso delle indagini. Senza dimenticare il momento della condanna all’ergastolo di Cazzaniga.

A tirare le somme di quella che ha definito “un’indagine complessa” il maggiore Regina: “C’erano dei demoni che abbiamo provveduto ad indagare e arrestare e che poi sono stati condannati. C’erano degli angeli che sono quelle persone che ci hanno permesso di far chiarezza sulla vicenda”. Jessica Piras, ex collega di Cazzaniga e Taroni, al termine della sua testimonianza rimarca “vogliamo solo essere considerati come dei professionisti, non gente che uccide. Gli eroi? Quelli ci sono nei cartoni animati e nelle favole”.

Alla fine del documentario la nota in cui i produttori spiegano che Laura Taroni ha rifiutato di essere intervistata per lo speciale mentre Leonardo Cazzaniga si era detto disponibile ma gli è stata negata l’autorizzazione dall’autorità penitenziaria.