LIMBIATE – Una folla ha atteso ieri pomeriggio il leader del M5Stelle Giuseppe Conte a Limbiate, in piazza della Repubblica.

Il tour elettorale che lo ha portato in Lombardia, ha visto, infatti, l’ex premier fare tappa nella giornata dell’8 settembre in Brianza, prima a Desio, poi a Varedo ed infine a Limbiate, dove è stato accolto dal candidato sindaco dei pentastellati Mario De Giorgio e dai candidati della lista. “La proposta di De Giorgio – ha detto Conte – è una proposta adatta e concreta per la città di Limbiate, che deve approfittare delle opportunità che il mio governo e quello attuale hanno messo sul piatto per la ripresa”.

Le parole di Conte sono state accolte con applausi e cori delle tante persone che si sono riversate in strada per ascoltarlo e per scattare fotografie e selfie. Non sono mancate le contestazioni di un gruppo piuttosto esagitato di no-vax (per lo più provenienti da altri Comuni e qui radunatisi) che ha rivolto insulti, utilizzando l’appellativo di “assassino”, e fischi al leader nazionale, creando tensione.

Su questo episodio sono intervenuti anche gli sfidanti di De Giorgio alla poltrona di sindaco.  “Tutta la nostra solidarietà agli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Limbiate che hanno subito l’ignobile contestazione di un gruppo non identificato di presunti no vax che hanno insultato l’ex premier Conte in visita al loro presidio – commenta il candidato del centrosinistra Giancarlo Brunato -Sono episodi che niente hanno a che vedere con una sana e rispettosa campagna elettorale e che soprattutto sono basati sul nulla, se non sulla frustrazione di alcuni”.

Anche il sindaco Antonio Romeo non ha fatto mancare la sua solidarietà, stigmatizzando l’accaduto: “Ho espresso personalmente al candidato sindaco De Giorgio la mia solidarietà per quanto accaduto. Ritengo che ognuno possa e debba manifestare liberamente. Condanno qualsiasi forma di intromissione nelle manifestazioni di qualunque forza politica. Invito tutte le realtà impegnate nella campagna elettorale limbiatese ad adoperarsi affinché il confronto e le manifestazioni pubbliche mantengano toni di civiltà e correttezza. A tal fine ritengo doveroso ricordare che i toni e le parole utilizzate anche sui social e sui canali di comunicazione in genere possono inasprire il clima e spianare la strada a comportamenti eccessivi”.

09092021