SARONNO – Un omaggio al Sommo Poeta molto particolare, quello che la Casa di Marta propone: dal 18 settembre al 24 ottobre, dalle 15.30 alle 17.30, una mostra che esplora la Commedia attraverso le tradizioni culinarie del quattordicesimo secolo, non rinunciando ai passi più celebri del poema.

I riferimenti alla gastronomia nella Divina Commedia risiedono anche nei passi più noti: a partire dall’Inferno, dove i golosi sono collocati in un girone di grandi patimenti, e le vicende del conte Ugolino, che azzanna l’arcivescovo che lo condannò, assieme ai figli, a morire di fame; è molto celebre il verso: “La bocca sollevò dal fiero pasto”. Anche in Paradiso, vi sono riferimenti alla cucina: gli angeli e le anime dei beati si “nutrono” di Dio; Dante chiamò la contemplazione mistica “Pan degli Angeli”.

“Abbiamo iniziato a raccontarvi la mostra partendo dalla fine – raccontano i volontari della Casa di Marta – Prima di arrivare alla Divina Commedia si può percorrere un itinerario su cosa e come mangiavano in quei primi anni del quattordicesimo secolo”.

“In quel periodo – spiegano – nascono dei modi di dire come “companatico” o piatti che ci sono arrivati sino ad oggi: castagnaccio, ribollita… Scopriremo anche come si stava tavola e un paio di episodi tra verità e leggenda con protagonista Dante stesso”.

La mostra si terrà nella sede della Casa di Marta in via Petrarca 1, dal 18 settembre al 24 ottobre, dalle 15.30 alle 17.30. E’ possibile prenotare al numero 3295958385.

16092021