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SARONNO – Sottopasso allagato, qualche cosa si può fare. La pensa così l’assessore comunale alla Rigenerazione urbana,  Alessandro Merlotti, riguardo ai periodici – l’ultimo l’altra sera – allagamenti del sottopassaggio di via I maggio a Saronno.

“D’accordo, si tratta di un manufatto un po’ anziano, vecchio di circa novant’anni. Quando fu progettato, un capomastro saronnese, diventato nel frattempo impresario edile, sollevò più di un dubbio sul sistema di smaltimento delle acque meteoriche e sulla differenza di quota tra il livello interrato e la rete fognaria esistente – ricorda Merlotti – Siamo in presenza di eventi atmosferici ormai ordinari, non più eccezionali, lo chiamano “cambiamento climatico”: una pianificazione urbanistica “oculata” e norme edilizie che favoriscono, ad esempio, l’aumento delle superfici drenanti o la depavimentazione, possono essere strumenti, tra i tanti, per invertire la rotta. Senza ideologia, ma con buon senso. Il buon senso dei capimastri di una volta”.
(foto: il sottopasso di via I maggio pieno d’acqua. Capita spesso in caso di forti precipitazioni)

18092021

14 Commenti

  1. Se si può fare allora, senza tanti proclami o reminiscenze storiche, FATELO e basta!
    Poi magari sistemate anche quello di via Milano, perché anche se ha meno di 90 anni e non c’era lo stesso capo mastro, forse se non vi siete accorti si allaga anche quello.

        • Cosa di preciso? Si riferisce a quelli, unici, fatti stranamente poco prima delle amministrative?

      • Abbiamo capito, quello di prima non ha fatto niente, quindi anche voi pensate di fare lo stesso? Non siete quelli del cambiamento?

  2. Come si dice ” TRA IL DIRE E FARE CI STA DI MEZZO IL MARE ”
    più fatti meno parole se si può fare fate senza la continua propaganda delle promesse

  3. io passo dal tunnel di via i maggio tutti i giorni in bici e noto che i tombini sono sempre occlusi da foglie. Vanno puliti tutti i giorni.Viceversa cambierà mai nulla, ogni acquazzone allagherá il tunnel.

    • Non sono le foglie il problema, non vedi le foto ?
      Come individuato fin da subito, c’è un problema strutturale nel sottopassaggio. O ci metti una maxi idrovora (poi l’acqua dove la mandi ?) o non ci sono santi

  4. Sono un lavoratore del settore edile e leggere questi commenti di persone incompetenti mi fa molto sorridere. Non si tratta di cambiare un’automobile o un televisore, ma un’operazione molto complessa con implicazioni sulla circolazione(questa la comprendono tutti)e con problematiche tecniche (gli anonimi delle foglie non capirebbero)….
    Quindi vediamo questa amministrazione che soluzioni troverà, ricordando che in mancanza di energia per maltempo le pompe di sollevamento non funzionerebbero.

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