In data 23 Settembre 2021, Antas S.p.A. e il Comune di Rozzano hanno firmato una concessione di servizio pluriennale che sigla l’inizio di uno tra i progetti di urbanizzazione e riqualificazione energetica più importanti degli ultimi vent’anni e che pone termine alle annose problematiche che hanno coinvolto la gestione delle due reti di teleriscaldamento attive sul territorio comunale. Antas e il Comune di Rozzano si pongono con questo progetto l’obiettivo di gestire l’energia nel rispetto dell’ambiente, riducendo i consumi e garantendo i risultati qualitativi ed economici attesi per decenni dalla cittadinanza, obiettivo quest’ultimo che rimarca il valore sociale dell’iniziativa.

Antas, come azienda del Gruppo GETEC, è un’ESCo che offre soluzioni di gestione dell’energia rivolgendosi al mondo pubblico, privato e real estate; investe in infrastrutture energetiche, assumendo a proprio carico nell’ambito di contratti di lungo periodo il rischio tecnico-operativo dei progetti, in relazione ai quali condivide i benefici con i propri clienti. Antas è protagonista nel mercato esco di un’incredibile storia di crescita in cui negli ultimi due anni ha raddoppiato il fatturato (attestatosi a 200ME), nonché’ triplicato il portafoglio ordini. 4000 impianti gestiti, 600 dipendenti diretti e 13 sedi su tutto il territorio nazionale completano l’overview dell’azienda che ha sfruttato a pieno sinergie, competenze, strategia e risorse provenienti dai propri azionisti. Antas è una filiale al 100% del Gruppo GETEC, leader di mercato nei servizi e nelle soluzioni energetiche per i settori industriale e residenziale con oltre 50 sedi in Europa, operante da 4 piattaforme regionali in 9 paesi europei. Oltre 2000 dipendenti hanno generato un fatturato di 850 milioni di euro nel 2020.

Antas è una società’ che si propone di raccogliere sempre nuove sfide. Per fare la differenza nel mercato esco bisogna avere una strategia chiara, essere rapidi nelle decisioni, investire in infrastrutture energetiche accompagnando i nostri clienti nel percorso di transizione verso soluzioni energetiche ecosostenibili– spiega Giovanni Pontrelli, Amministratore Delegato di Antas S.p.A- Con il PPP di Rozzano abbiamo raccolto una sfida ambiziosa. Oltre 50 ME di capex da eseguire in tre anni, obiettivi di risparmio molto sfidanti. Siamo molto orgogliosi di aver conseguito un tale successo commerciale”.

L’affidamento della gestione del teleriscaldamento di Rozzano ad Antas S.p.A. rappresenta una svolta epocale per la città – commenta il sindaco di Rozzano Gianni Ferretti – Il progetto è finalizzato alla riqualificazione dell’intera rete e grazie alle competenze e alle conoscenze specialistiche di Antas S.p.A. nella gestione degli impianti, consentirà di risolvere le attuali criticità. Un cambiamento significativo che porterà ai cittadini rozzanesi notevoli vantaggi, sia in termini di efficienza energetica, sia in termini ambientali – continua il sindaco – L’obiettivo infatti è quello di realizzare un’infrastruttura all’avanguardia capace di produrre tutta l’energia termica necessaria al fabbisogno delle utenze ad essa collegate, con un’attenzione particolare all’ambiente. Un’iniziativa che vuole essere anche un esempio virtuoso di collaborazione tra un ente pubblico e un soggetto privato in sinergia verso obiettivi di sostenibilità“.

Un sistema integrato di gestione e riqualificazione dell’energia, termica ed elettrica, di 29 edifici in capo all’Amministrazione, con la riconversione e l’ammodernamento delle due reti di teleriscaldamento cittadina e ALER. La proposta garantisce le adeguate condizioni di comfort termoigrometrico, l’affidabilità dei servizi, la qualità architettonica e tecnico-funzionale degli impianti, ed il rispetto della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza.

Per la rete di teleriscaldamento è prevista la riqualificazione della centrale termica che verrà potenziata e frazionata sul territorio portandola fino a 77,4 MWt installati su 3 siti, decentralizzando la produzione anche in ottica di espansione della rete. Le centrali, oltre a nuove caldaie ad alta efficienza, prevedono l’installazione di sistemi di cogenerazione per un totale di circa 12 MWel, pompe di calore e dei sistemi di stoccaggio. È inoltre prevista la completa sostituzione della rete ALER (12,2 km), il completamento di un anello sulla rete cittadina e un ulteriore ampliamento che prevede un’espansione verso nuovi allacci sia comunali che privati.

Le 3 centrali, oltre ad essere funzionali a migliorare l’efficienza di produzione e di distribuzione, saranno progettate e costruite apportando un impatto ambientale positivo, valorizzando i quartieri dove verranno inserite.  Per Antas, quindi, si parla di un grande risultato dal punto di vista ambientale e sociale. Con questo contratto che punta alla valorizzazione del territorio, Antas potrà migliorare le condizioni economiche e di confort per gli inquilini delle case popolari della zona.

Il Direttore Generale di Antas, Paolo Gianola, dichiara “Mi hanno insegnato che la qualità della vita dipende dalle condizioni di confort che definiscono la quotidianità. Questo principio dirige il core business della società e si inserisce nei goals dell’agenda 2030. Siamo prima di tutto cittadini del mondo. Rozzano è un grande risultato dal punto di vista ambientale ma soprattutto sociale: contribuire al miglioramento delle condizioni di vita riempie di significato la missione di ANTAS”.

Questo è il punto di forza del progetto, grazie la durata pluriennale della concessione: portare valore a Rozzano recuperando le infrastrutture esistenti e offrendo un servizio migliore ai cittadini, garantendo dei benefici ambientali, anche in previsione di una strategia nazionale delle aree urbane quale elemento importante per la promozione di politiche sostenibili.

Fabrice Liautaud, Manager del Mercato Industria per Antas, conclude: “Per accompagnare la transizione energetica, il teleriscaldamento efficiente di Rozzano dovrà, in ottica di sviluppo di un’economia circolare, intercettare e adeguatamente valorizzare le opportunità offerte da tutte le fonti di calore disponibili sul territorio, quale calore di scarto da attività produttive, dal settore terziario oltre che da fonti rinnovabili.” Il contratto marca un importante traguardo professionale ed è segno della costante crescita del Gruppo.