SARONNO – “Si spengono i riflettori sulla Criterium e qualche riflessione mi sfiora”. Così il capogruppo del Pd Francesco Licata inizia il proprio commento della kermesse ciclista che ha animato il sabato saronnese.

“Questa, da dopo l’estate e dalle riaperture post Covid, è la quarta iniziativa sportiva nella nostra Città.
Giornata dello sport, Strasaronno, Stramatteotti ed infine la manifestazione ciclistica di ieri hanno fatto da propulsore alla ripartenza tanto agognata dopo il brutto periodo che abbiamo passato.

“Erano format già studiati”,”non sono stati organizzati direttamente dall’amministrazione comunale”, “hanno creato dei disagi”: può darsi, anche se ogni tanto credo che sia opportuno guardare il bicchiere mezzo pieno.

Quattro iniziative in un mese, patrocinate e spinte dal Comune che ci ha messo mezzi e risorse, penso che diano la cifra di una direzione e di una volontà, ovvero quella della promozione sportiva, della promozione di stili di vita sani e consapevoli e soprattutto della promozione di una città aperta e vitale.

Certo, tutto può essere migliorato: io stesso ho ricevuto diverse lamentele per i disagi soprattutto legate alla congestione del traffico e non mi nascondo. Li considero peró spunti per fare meglio l’anno prossimo, perché se da un lato sono convinto che un ragionamento su come ridurre i disagi possa essere imbastito dall’altro sono altrettanto convinto che il solco che abbiamo percorso nell’ultimo mese nella nostra città sia quello da seguire”.

(foto: un momento della gara)

17102021

17 Commenti

  1. 20 minuti di coda per uscire da Saronno e se mi si chiedete della manifestazione purtroppo è questo l’unico ricordo che ho.

    Prossima volta sarebbe meglio metterci più attenzione perché alla fine ci si ricorda sempre delle cose negative e non di quelle positive.

    • Strana questa levata di scudi del PD a difesa e riproposta per l’anno prossimo di questa manifestazione che davvero ha lasciato il tempo che trova o meglio solo brutti ricordi di code interminabili di vetture bloccate nel traffico di un sabato pomeriggio.
      Ci mancano all’appello i selfie di Obiettivo Saronno, Puzziferri non instagrammato e non pervenuto. Che direi poi di [email protected], praticamente non pervenuta!
      In compenso è riapparso il sindaco in bicicletta al quale facciamo i migliori auguri di una felice pedalata in centro, mentre i cittadini automobilisti e non solo saronnesi imprecavano negli ingorghi di periferia.
      Ringraziamo il PD e il sindaco per averci regalato un sabato diverso.

  2. Non ci vuole un genio per capire che le strade coinvolte erano e sono cruciali per la viabilità (già normalmente caotoca di Saronno).
    Il sabato credo sia inoltre un giorno ancora molto congestionato, forse meglio la domenica. Ancor meglio prevederlo in zone meno centrali.
    Credo che la valutazione andava fatta a monte.
    Non si deve sempre accettare dall’alto ciò che arriva si rischia di accontentare una categoria (in qs caso i ciclisti e amanti) e scontentare e creare disagi al 90% della popolazione saronnese e non.

    Scelta superficiale. Senza ma e senza se.

  3. Il problema del traffico non sono i saronnesi che vanno in centro (lo fanno a piedi) ma i cittadini dei comuni limitrofi che “usano” Saronno per arrivare agli svincoli autostradali.
    Complice la geometria della rete ferroviaria, per attraversare Saronno hai 4 alternative:
    – viale lombardia
    – cavalcavia
    – sottopasso stazione
    – sottopasso cimitero
    Se chiudi i due sottopassi hai la stessa congestione di quando si allagano, facile da prevedere.
    Fatta questa premessa, ben vengano le manifestazioni che ravvivano la città.

  4. Bene non c’è miglior sordo di chi non vuol sentire e questo è proprio il suo caso ,dovrebbe ascoltare meglio la voce dei suoi cittadini in questo caso la maggioranza , poi se vuole essere spiritoso lei c’è riuscito

  5. Io abito vicino alle scuole superiori e da lunedì a sabato all orario di entrata ed uscita delle scuole non riesco ad uscire di casa. Con chi mi devo lamentare? Ma per favore, la vita è fatta anche di attese… facciamocene una ragione ed apprezziamo l’impegno di chi ha organizzato una settimana diversa dal solito.

  6. Spunti per far meglio l’anno prossimo!
    MA ANCHE NO!
    ….. e se non la facessimo più del tutto?
    MA ANCHE SIIIIIIIII!!!!!!!!!
    In democrazia è la maggioranza che decide, non lei caro Licata: i cittadini, la stragrande maggioranza, non vogliono queste manifestazioni. Non ne è convinto? Beh allora perché non facciamo un referendum cittadino?

  7. Scusate
    ma non erano LICATA e compagnia bella che criticavano la TRE VALLI VARESINE con partenza da Saronno perché causava disagio e poca visibilità?
    Però se la corsa la approvano loro, va benissimo tenere in ostaggio per tutto un sabato pomeriggio l’intera SARONNO, con una manifestazione ciclistica di secondo piano, senza visibilità mediatica.

  8. Apprezzo lo spirito costruttivo di Licata, ma mi spaventa la poca lungimiranza di chi ha deciso di chiudere due sottopassaggi al sabato pomeriggio (e nessuno li ha fermati). Non conoscono la città che amministrano? Non sono mai usciti di casa al sabato? Se ne fregano del prossimo? Non ci hanno pensato? Paura

  9. Una gara fatta unicamente in città e con ciclisti quasi sconosciuti non ha avuto niente di bello , poco seguito , ma solo disagi alla maggior parte dei Saronnesi . E’ stato un fallimento , meglio non ripetere più.

  10. Veramente osceno il PD, ai tempi si scagliarono contro la tre valli perché creava intoppi al traffico , ora hanno portato una manifestazione a interesse zero che ha creato il doppio dei disagi …..avanti cosi Licata e farete la fine di Porro ! Ve lo ricordate ancora?

  11. Ma perché aspettare l’anno prossimo? Una manifestazione così partecipata, così ben riuscita e ben organizzata… Rifacciamola fra sei mesi! Ma che dico: domani stesso!
    Anzi, meglio attendere sabato prossimo

  12. Errata la scelta del giorno, essendo il sabato un giorno ancora lavorativo per molti e di scuola per gli studenti. La domenica l’impatto sarebbe stato meno problematico. Magari coinvolgere anche altri comuni potrebbe essere un’idea. La Tre Valli aveva lo stesso problema, organizzata in una mattina intra settimanale in cui il traffico lavorativo e di scuola è elevato. Alla fine, comunque, in entrambi i casi non c’è più un minimo di pazienza e tolleranza, in fondo anche la Tre Valli era solo una mattinata, poi andava e finiva. Idem qui. Un minimo di tolleranza per qualche evento ogni tanto serve, ma resto dell’idea che la domenica sia il giorno migliore.

    • “Un minimo di tolleranza per qualche evento ogni tanto serve”. Sempre difficile criticare al 100% il proprio riferimento politico

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