SARONNO – “La competizione ciclistica che sì è tenuta sabato 16 ottobre nel centro di Saronno ha avuto reazioni molto negative da parte degli associati che rappresento“. Sono le parole del presidente Confcommercio Saronno Andrea Busnelli che da voce alle tante prese di posizione arrivate dopo la competizione ciclistica che sabato ha trasformato Saronno in un circuito.

“In sede Ascom abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte di commercianti circa il disagio creato alle loro attività ed ai consumatori che nella giornata di sabato hanno dovuto vedersela con strade chiuse e traffico congestionato. E l’attesa affluenza di pubblico in città si è purtroppo rivelata un flop.”

Busnelli ha deciso quindi di accendere i riflettori sulla vicenda: “Non posso che farmi portavoce di queste più che giustificate reazioni facendo presente all’Amministrazione che è importante (anzi necessario) valutare con molta attenzione tutti i risvolti che un evento può generare. Gli eventi in città sono importanti e utili per il commercio e per la cittadinanza ma, ripeto, è importante che vengano organizzati tenendo conto dell’impatto che possono avere. Magari anche condividendo e comunicando preventivamente con Confcommercio e DUC Saronno“.

E rincara: “Chiudere per sette ore il centro cittadino in una giornata importante per lo shopping come quella del sabato è già di per sé una scelta da evitare. Se si aggiunge la congestione del traffico nelle vie periferiche ed il fatto che l’evento non ha portato pubblico in centro, il quadro che ne esce è certamente un ulteriore colpo duro ai danni di una categoria già pesantemente provata dalla crisi economica generata dalla pandemia.

Queste situazioni non devono accadere e non possono ripetersi. Il commercio di vicinato è ciò che tiene viva una città, svolge una funzione sociale nei confronti della cittadinanza e contribuisce a rafforzare il tessuto economico del territorio. Non può e non deve essere trascurato o indebolito con scelte che possono portare effetti del tutto negativi.”

28 Commenti

    • non capisco cosa c’entri la tre valli, qui il problema è il “criterium”.
      Basta cavolate ? certo, iniziative come il “criterium” non vanno più ripetute !

    • Chiudevano le strade una mattina feriale, non il sabato.
      Inoltre evidentemente si confrontavano con Ascom e Duc, qui Busnelli dice che proprio non li hanno sentiti.
      Insomma, un pasticcio che sarebbe stato evitabile.

    • Con la tre valli albergh bar i e ristoranti pieni. Sabato solo traffico e niente altro. Dimettetevi.

    • Nel comunicato non viene mai citata la Tre Valli e nemmeno in qualche modo fatto un riferimento indiretto.
      Quindi il suo commento è capzioso e volutamente provocatorio.
      Per favore, basta cavolate 😉

  1. Bravo, assolutamente corretto. Quella manifestazione è stata un flop, c’è poco da dire !!!

  2. Ma come, sui social sostenevano che la Città era piena di gente per le vie del centro. Si parlava di successone, ma in realtà si è rivelato tutto un grande FLOPPONE.

  3. Con la Tre valli almeno si potevano vedere i migliori campioni mondiali ….qui invece ? Il nulla .

  4. Quanto lamento tedioso e inutile
    Con 3 valli il traffico non subiva qualche limitazione? E ci dica i mitici 50 commercianti quanti milioni di euro scontrinavano in piu?
    Forse una Saronno via via piu’ viva portera’ gente e quindi affari anche per loro.
    Non certo con questi inutili lamenti

  5. Basterebbe farla la domenica, organizzarla in maniera diversa però. Oppure riproporre la settimana di eventi, ma non la singola gara cittadina, che alla fine è quella che ha “disturbato” di più (gli eventi ben vengano).

  6. Mi meraviglio di certi commenti, di presidenti, su sabato scorso, ma il vero saronnesi deve usare la macchina x andare in centro?? Col divieto di ingresso isola pedonale, x altri se volevono parcheggiare c’erono parcheggi (p. Mercato, p. Saragat, ed altri, pertanto che non dicano BALLE!!! ma se serve x farsi notare è sentire possono fare a meno

  7. Bravo Busnelli, finalmente uno che parla chiaro e dice le cose come stanno fregandosene del politicamente corretto e del “va bene sempre”. Siamo con te.

  8. Beh come si fa a dargli torto. La manifestazione era quello che era ma la città è stata bloccata per un intero sabato senza poter circolare.

  9. Busnelli giustamente parla a voce del commercio, ma in ogni caso è stata una cantonata chiudere le strade per 7 ore. Ho dovuto rimandare una commissione importante perchè neanche lo sapevo di questo fatto.

  10. Hanno scoperto l’acqua calda, si sapeva che si danneggiava il commercio, la competizione potevano benissimo organizzarla di Domenica. Complimenti alla giunta comunale e nel sacco mettiamo anche questa, oltre alla schifezza di via Roma con la pista ciclabile.

  11. Purtroppo per voi quelli in fila dovevano andare ad Arese … il problema dei commercianti (di Saronno e non solo) è questo, non certo la Criterium.

  12. Di questo passo chiuderanno metá dei negozi del centro e 3/4 di quelli in via Roma.

  13. Chiudere le strade come via Varese, via Milano e via Marconi ha comportato il ribaltamento del traffico su una sola strada e pure di sabato pomeriggio. Evidentemente i geni che hanno pensato a questo evento non abitano qui. Avessero fatto un giro su viale Lombardia…..
    Purtroppo è in solito vizio di chi non è abituato ad ascoltare e pensa di essere il professorone di turno.
    Un po’ di umiltà non guasterebbe.

  14. Mi sembra che sia il momento in cui gli organizzatori debbano valutare i pro e i contro della manifestazione .È con rispetto per chi ha lavorato che devo riconoscere il fallimento degli scopi desiderati e consiglierei a chi è preposto di rivedere certe decisioni se si ha la volontà di riproporlo!

  15. Ci sono tante verità in quello che è stato detto. Il criterium è stata una scelta molto discutibile in sé stessa aldilà delle lamentele di categoria. Dettata da personali “passioni” ciclistiche miste a idee ecologiste più che dalla volontà di creare un evento per i saronnesi e non. La partenza della Tre Valli non è stata da meglio. La sbandierata visibilità della città a livello regionale e nazionale, se c’è pur stata, non ha avuto i risultati economici o turistici che gli organizzatori si sono vantati di aver portato. La viabilità e la topografia della città non è in grado di sopportare manifestazioni di questo genere. A meno che non si sfruttino le aree verdi. Se vogliamo stare in tema esistono gare di ciclocross ad esempio. Il Parco Lura è una possibilità ma da anni è rimasto figlio unico. E , opinione di un anziano, rimarrà tale a lungo. Perché? Ad esempio, basta passare da via Miola per farsene un’idea e ricordarsi le prospettive per l’ex Parma. Certo c’è la ciclabile de luxe in via Roma. Che sia la pista per il prossimo criterium?

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