SARONNO – E’ stato condannato a 6 anni e 15 giorni di reclusione il commerciante saronnese al centro dello scandalo scoppiato nel 2018 quando nella sua abitazione era stata trovata non solo della sostanza stupefacente, marijuana, ma anche del materiale pedopornografico.

Si conclude così la vicenda che vede protagonista un 50enne titolare di un negozio di abbigliamento in centro.

Riassumendo l’uomo era diventato, forte della sua attività di vendita di capi d’abbigliamento ed accessori alla moda, un punto di riferimento per ragazzi che gravitavano in città tanto che spesso andavano a casa sua dove si giocava coi videogiochi mentre girava anche droga. Proprio dalla marijuana partì l’indagine che culminò col sequestro di 8 chili di erba e proprio in una delle perquisizioni successive emersero le foto di ragazzi.

La vicenda è così passata all’organo milanese compentente che ha ricostruito l’accaduto ascoltando i ragazzi che hanno precisato come il tutto avvenisse in un contesto “scherzoso e amichevole”. In sostanza ci sarebbe state delle richieste come quelle di mostrare gli addominali a cui avrebbe fatto seguito un contatto.

Una circostanza su cui ha insisteto l’avvocato Vincenzo Cotroneo che ha richiesto l’assoluzione nel processo di primo grado che si è concluso in questi giorni al tribunale di Busto Arsizio. Il legale ha ottenuto una riduzione di un anno, dieci mesi e due settimane rispetto alle richieste del pubblico ministero.

Tra 45 giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza mentre al momento il saronnese si trova ai domiciliari in una comunità terapeutica.

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