SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Nourhan Moustafa consigliera comunale per [email protected] in merito in merito al consiglio comunale di venerdì in cui la maggioranza è andata sotto sull’emendamento di Marta Gilli sulla mozione sul commercio presentata dalle opposizioni. 

Mi spiace deludere i commentatori che ho letto in questi giorni, ma tengo a precisare che mi sento pienamente parte dell’Amministrazione Airoldi, come ho dimostrato votando a favore dell’emendamento proposto dai capigruppo Rufini, Licata e Cattaneo per la mozione presentata da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Nelle scorse settimane, in preparazione al voto di questa mozione – poi ritirata, a dimostrazione di quanto i presentanti tenessero alla cosa – ho incontrato alcuni commercianti del centro storico per informarmi meglio su quelle che sono le problematiche che vivono quotidianamente e ho trovato una situazione di criticità reale dovuta a diversi fattori concorrenti. L’invito predisposto dall’emendamento è quello di ampliare l’incisività e il raggio d’azione dell’amministrazione.

Il mio voto favorevole all’ulteriore emendamento della consigliera indipendente Marta Gilli è da intendersi come rafforzativo di questo invito, e non certo – come si è voluto forzatamente leggere – come sfiducia nei confronti della maggioranza, dell’assessore o del sindaco. Anzi.

Come consigliera di [email protected], farò quanto mi è possibile per sostenere il lavoro di Angela Codarri, rappresentante dell’Amministrazione nel DUC, e Lorenzo Castronuovo, nostro rappresentante in Commissione Commercio, figure che hanno il compito di aiutare l’assessore D’Amato nel proprio incarico di sostegno a un settore cruciale per Saronno, come è il commercio, che sta attraversando ormai da anni un periodo molto difficile, aggravato dalla situazione contingente di pandemia.

11 Commenti

  1. La consigliera ha le idee poco chiare. Non è stato un voto di sfiducia, dice, e le possiamo credere. Non si può però pensare di essere credibile quando dice che è favorevole a incidere maggiormente al lavoro di questa maggioranza per fare meglio. Se fosse stato solo così sarebbe bastato votare a favore dell’emendamento presentato dal “trio delle meraviglie “.

  2. In effetti visto da fuori sembra molto più “confusione” o “ingenuità” politica visto che poco prima avete votato si a un emendamento alla mozione trappolone della lega.

  3. Un peccato di gioventù perdonabile contribuisce a far crescere la propria conoscenza ed esperienza in questo ambito politico amministrativo che nasconde da sempre imprevisti trabocchetti che non permettono di vedere le successive conseguenze. Nel concreto, stimolare l’Amministrazione di cui si è parte integrante è positivo se vengono utilizzati i canoni prestabiliti dagli accordi sottoscritti da tutte le forze politiche della coalizione.

  4. È stata creata una situazione che ha messo in difficoltà l’onestà e la coerenza e lei si è trovata in mezzo.
    Dispiace ma queste situazioni sono figlie di esperienza politica, di cui se ne potrebbe fare a meno.

  5. Mi sembra uno scritto privo di senso.
    L’emendamento Gilli effettua tre variazioni: due perfettamente inutili e uno che stravolge il precedente emendamento della maggioranza. Da un “continuare a fare” è diventato un “fare”, implicando che l’amministrazione fino ad ora non abbia fatto.
    La consigliera Moustafa ha votato perché l’amministrazione inizi a fare.
    Fino ad ora per la consigliera non si è fatto? Lo ha mai detto in maggioranza? Lo ha mai detto nel suo partito che tra l’altro ha due membri che si occupano di commercio?
    Chiaramente ha sconfessato e sfiduciato sindaco, assessore, delegato nel Duc, rappresentante nella commissione commercio.

  6. Lavata di capo e subito retromarcia: evidentemente ci tiene assai allo scranno fornitorle dalla lista civica?
    Consiglio spassionato: si dichiari indipendente e faccia un gruppo misto con Marta Gilli, solo così riuscirà a far emergere se stessa e far valere le proprie ragioni scevra dal dictact di lista e avrà anche parecchie altre cose da imparare.

  7. Votare contro la propria maggioranza è un voto di sfiducia.
    In consiglio comunale non si voto solo per se stessi ma per per tutti quelli che hanno avuto fiducia in lei.
    Se non ha capito questo è meglio che si dimetta immediatamente.

  8. È stato un momento imbarazzante. Non so fino a che punto frutto di ingenuità. Che la Sasso è Moustafa sapessero dell’emendamento Gilli? Possibile…

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