SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota del Teatro Pasta in merito all’iniziativa “Studenti inscena“.

La fondazione teatro Giuditta Pasta, oltre alla programmazione di spettacoli che offrono al pubblico ore di spensieratezza, ha nei suoi fini quello di voler essere punto di aggregazione, socializzazione e non per ultimo quello dell’educazione.


Oggi più che mai la fondazione ritiene indispensabile l’essere vicino ai giovani che hanno sofferto (loro malgrado) di una situazione pandemica ed è anche per questo che si è voluto organizzare laboratori per diverse fasce d’età ( con insegnanti molto qualificati), master di danza come quello che si è appena concluso con grande successo.


La fondazione, sentendo forte – e comunque imprescindibile dalla sua mission – il desiderio di affiancare ed aiutare anche gli istituti scolastici nel sostenere progetti ed attività legate all’utilizzo degli strumenti espressivi propri di quest’arte dal vivo, ha deciso di rimettersi in gioco e di proporre la 24° edizione di “Studenti inscena” con un un calendario di date in cui mette a disposizione degli Istituti in modo totalmente gratuito il teatro, occupandosi di tutte le pratiche burocratiche necessarie alla messa in scena degli spettacoli prodotti durante i laboratori scolastici, siano gli stessi curricolari o meno.


Purtroppo l’adesione al primo incontro dopo che per ventitrè anni di adesione importante dai vari istituti Scolatici di Saronno è venuta un pochino a mancare e solo cinque sono risultate presenti all’incontro (liceo Legnani – D’Elia; liceo G.B. Grassi – Sambrotta; Itis G. Riva – Romeo; scuola secondaria di I grado A. Bascapè – Bravi Coscia, scuola primaria Orsoline – Banfi) oltre alla presenza dell’assessore alla Cultura Laura Succi.


Nel corso dell’incontro si è innanzi tutto parlato del ruolo chiave del teatro nella formazione degli individui, di come il teatro e l’educazione alla teatralità siano ormai centrali anche nei pof stilati dai vari istituti scolasti e di come gli strumento propri del linguaggio teatrale siano fondamentali in questo tempo sospeso caratterizzato dalla pandemia, che ha travolto l’emotività dei ragazzi, intaccato gli equilibri e generato paure profonde.

Non possiamo credere che la situazione pandemica in cui versa il paese, sia il vero motivo di una cosi poco partecipazione, crediamo invece che soprattutto per i ragazzi tutto ciò debba essere in qualche modo superato mettendosi in gioco senza paura ma consapevoli invece dei benefici che si potranno dare ai ragazzi saranno sicuramente superiori agli ostacoli da superare.
Il tema scelto per questa 24° edizione Telemanco e la forza del de-siderio. Partendo dal testo “L’ora di lezione – per un’erotica dell’insegnamento di Massimo Recalcati si svilupperà il tema di come solo nel momento in cui si viene a creare un vuoto – e questo periodo di pandemia ce lo ha e ce lo sta insegnando molto bene – sia fondamentale fare germogliare un desiderio, il desiderio di imparare, conoscere, sapere, per colmare ciò che manca. Telemaco in questo senso è una figura emblematica e l’approccio a tale personaggio può essere fatto da tutte le fasce di età. Il testo proposto di Recalcati è peraltro un testo molto caro ai docenti, un punto centrale nella loro formazione ed è fruibile anche dai ragazzi del triennio degli istituti superiori.


Ci auguriamo che anche attraverso questo articolo, presidi e docenti che erano un pochino contrari possano cambiare idea e interfacciarsi con la nostra organizzatrice e coordinatrice del progetto – Lara Gavardini mail: [email protected]