SARONNO / VENEGONO INFERIORE – Grande shock nella comunità locale per quanto successo venerdì sera sul Saronno-Varese di Trenord, la violenza sessuale ad una ragazza e poi l’aggressione ad un’altra giovane alla stazioncina di Venegono Inferiore, da parte di due giovani quindi arrestati dai carabinieri della Compagnia di Saronno.

Parlando a Sky Th24 l’assessore regionale assessore regionale alle Infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile, Claudia Terzi (foto sotto), ha espresso tutto il proprio sconcerto per l’accaduto: “Mi chiedo anche io come sia possibile che su un treno possano verificarsi fatti del genere. E’ necessario tutelare i soggetti più deboli, come le donne; nei sottopassi ferrovoria e sui treni”. Come ha annunciato l’assessore “tutti i nuovi treni, preso con un investimento da 2 miliardi di euro, sono dotati di telecamere interne connesse con la cabina del capotreno e con forze ordine”. I problemi lungo la rete ferroviaria lombarda però non mancano, come ammesso anche da Terzi: “Certo che manca una presenza capillare da parte della polizia ferroviaira, per una sempre più marcata carenza di personale. Siamo di fronte a reati aberranti, gravissimi, ma è difficile tenere sotto controllo tutti i 2200 treni che ogni giorno percorrono le ferrovie della Lombardia”.

In una intervista trasmessa ieri pomeriggio dal canale televisivo Sky Tg24 il maggiore Fortunato Suriano, comandante della Compagnia carabinieri di Saronno, ha chiarito come nel giro di poche ore sia stato possibile rintracciare ed assicurare alla giustizia i responsabili dell’aggressione e della violenza sessuale ai danni di una ventenne sul treno Saronno-Varese e di una ulteriore aggressione alla stazione di Venegono Inferiore.

Attualmente non tutti i treni presenti sulla rete locale sono dotati di tali impianti mentre nelle stazioni le telecamere di videosorveglianza sono numerose e collegate alla centrale operativa di Ferrovienord che si trova in via Diaz a Saronno.

07122021

6 Commenti

  1. La lega in Lombardia arriva sempre dopo, un po’ come la sanità che prima uccidono la medicina territoriale dopo quando si palesa il disastroso si ergono a eroi per volerla reintrodurre come se la novità

  2. Serve la polvere in stazione a Saronno h24 e gli agenti che salgono sui treni a sorpresa

  3. Almeno due terzi dei treni in servizio su Saronno sono dotati di sistema di videosorveglianza: fanno eccezione solo i convogli S9 e pochi altri.. Inoltre, su parecchi treni esistono da almeno un paio d’anni i compartimenti “Safe and Quiet”. Quello che manca è la presenza delle Forze dell’Ordine (attualmente sporadica..) ma, soprattutto, sarebbe opportuno che i Capi Treno si facessero vedere in giro anziché chiudersi in cabina come troppo spesso accade..

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