MILANO – “Ottenere, entro il 2030, un’importante e significativa indipendenza energetica della Lombardia attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti di aziende, centri commerciali e case, abbattendo i costi delle bollette a imprese e cittadini.” Lo hanno chiesto attraverso un ordine del Giorno al Bilancio approvato dal Consiglio Regionale i consiglieri leghisti Alessandro Corbetta e Riccardo Pase. “Nello specifico – spiegano i consiglieri – il provvedimento impegna la Giunta a prevedere ulteriori risorse per integrare la misura relativa agli “Incentivi per la riduzione dei consumi energetici delle imprese e per l’installazione dei pannelli fotovoltaici, con eventuali sistemi di accumulo, da destinare all’autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza” favorendo la realizzazione, l’attuazione e il potenziamento delle Comunità energetiche. Una misura questa, che ha già messo a disposizione 10 milioni di euro per migliorare l’efficienza energetica degli impianti produttivi delle imprese e per l’installazione di impianti fotovoltaici”.

“Dobbiamo fare di più in questa direzione. La Lombardia – proseguono Corbetta e Pase – detiene la superficie più ampia a livello nazionale rappresentata dai tetti di capannoni, imprese, centri commerciali e case private che rappresentano una risorsa da valorizzare proprio per gli impianti fotovoltaici. Questa enorme superficie va sfruttata a dovere con il fotovoltaico, al contrario dei terreni agricoli.”
L’Italia ha il triste primato di essere il più grande importatore di energia elettrica al mondo. È fondamentale quindi, puntare su tutte quelle strategie che permettano di ottenere una sempre maggiore indipendenza energetica. Questo anche a fronte del continuo e recente aumento del costo delle bollette dell’elettricità che hanno raggiunto secondo Arera il +29,8% di rincari nell’ultimo trimestre 2021.

L’azione di Regione Lombardia è necessaria per combattere l’aumento dei costi dell’energia che sta causando enormi difficoltà alle imprese che rischiano in concreto di fermare la produzione se non addirittura di chiudere. In Lombardia ci sono già in itinere due progetti di legge per la realizzazione delle Comunità Energetiche Locali e Regionali proprio per ridurre i costi e perseguire l’autonomia energetica territoriale”.

(in foto d’archivio: Alessandro Corbetta)

06012022

4 Commenti

  1. Bisogna prima consumare meno e ridurre gli sprechi, dopodiché vediamo se siamo ancora il primo paese per importazione di energia elettrica.

    Consumare meno significherebbe ridurre gli sprechi e tutto quello che gira dietro.

    I pannelli fotovoltaici, ok, ma attenzione che non sia uno spostare il problema fra 30 anni.

  2. In Lombardia mancano da 30 anni 4 centrali nucleari.
    Tutto il resto sono chiacchiere (e costi).

    • Quanto costa l’energia elettrica prodotta dal nucleare in quei paesi dove la producono?
      Quanto paga un francese o un tedesco di corrente elettrica?
      Di cosa stiamo parlando?

      Se attivando il nucleare la corrente elettrica fosse gratis sarebbe conveniente ma se il risparmio fosse di pochi euro sarebbe un’altra cosa.

      • Forse non sa o fa finta di non sapere che noi acquistiamo dalla Francia energia prodotta dal nucleare, perciò sappiamo già il costo del nucleare, comunque la questione energetica è tutta commerciale, quando la gente verrà messa al corrente di queste dinamiche rimarrà a bocca aperta

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