MILANO – Lombardia verso la Zona arancione dell’emergenza coronavirus: appena passato in giallo, il territorio lombardo – a causa del grande aumento di nuovi contagi e soprattutto del numero di persone ricoveratein ospedale – potrebbe dunque essere sottoposto ad ancora più rigide restrizioni. Lo ha detto oggi a margine del consiglio regionale il governatore Attilio Fontana, aggiungendo che la speranza è che il rialzo dei numeri, per ora continuo, si fermi per tempo. E sottolineando come il boom di casi, e l’aumento delle ospedalizzazioni, sia legato alla variante Omicron.

Oggi in Lonmbardia si sono registrati 203 ricoveri ospedalieri, portando il numero totale a 3.202, con occupazione dei posti letto causa covid che ora si attesta al 30.6 per cento nei reparti degli ospedali della Lombardia. Secomdo i parametri per il passaggio in Zona arancione, la percentuale massima per restare in Zona gialla è del 30 per cento. Oggi si contano anche 10 ricoveri in più in terapia intensiva (siamo a 256 attualmente) ovvero il 16.7 per cento dei posti disponibili; e l’incidenza dei contagiati è altissima, 2.710 ogni 100.000 abitanti.

A fronte di 265.222 tamponi effettuati, sono oggi in Lombardia 45.555 i nuovi positivi (17,1%). Tantissimi i nuovi pazienti ricoverati: ai +203 ricoverati nei reparti si aggiungono +10 ricoverati nelle terapie intensive.

Numeri molto alti dei nuovi positivi in zona: a Saronno sono 161 i nuovi casi registrati, +111 a Tradate, +68 a Caronno Pertusella, +36 a Cislago, +36 a Origgio; boom di casi a Varese, dove si registrano oltre 500 nuovi casi, +270 a Busto Arsizio, +150 a Gallarate.

Mentre nel basso comasco si registrano positivi nella sola Lomazzo (+60), nelle Groane i contagi sono diffusi: +156 a Limbiate, +222 a Cesano Maderno, +37 a Cogliate.

Si passa in Zona arancione quando si verificano queste 3 condizioni: 20 per cento dei posti occupati in terapia intensiva, 30 per cento ricoveri ordinari, e incidenza di oltre 150 casi su 100.000 persone.

Cosa cambia – In Zona arancione non cambia niente per chi ha il super green pass. Chi non ha il green pass potrà spostarsi in altri comuni della stessa regione o in altre regioni solo per lavoro, salute o servizi indisponibili in loco e con autocertificazione. Chi non ha il green pass inoltre non può entrare nei negozi dei centri commerciali in festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi); che ha il green pass base (con tampone) non può entrare nei negozi dei centri commerciali nei festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi), partecipare a corsi di formazione in presenza e praticare sport di contatto all’aperto.

11012022