SARONNO – Ieri mattina, dopo una lunga serie di riunioni e di incontri, il sindaco Augusto Airoldi ha revocato le deleghe all’assessore ai Lavori pubblici, Decoro urbano e Innovazione Novella Ciceroni. (QUI LE PAROLE DEL PRIMO CITTADINO)

LE MOTIVAZIONI

Una decisione, ha spiegato il primo cittadino, arrivata per “il venire meno del rapporto di fiducia che è alla base del rapporto tra un Sindaco e un suo Assessore e che è condizione indispensabile alla realizzazione del programma concordato con gli elettori”. Ciceroni commentando a caldo invece ha parlato di una decisione politica dettata “dall’incompatibilità fra l’intendere la politica di Ob Sar rispetto al sindaco stesso: Obiettivo Saronno è nata per amministrare questa città con l’unico obiettivo di fare bene per saronno e i suoi cittadini, non certo per occupare poltrone o alzare la mano come burattini in consiglio comunale. Abbiamo più volte provato a trovare una mediazione ma non ce ne è stata data l’opportunità”.

LA VICENDA

I rapporti tra Obiettivo Saronno e il sindaco Airoldi, iniziati con l’apparentamento per il secondo turno, hanno iniziato a scricchiolare con l’affaire whatsapp che ha tenuto in tensione la coalizione per diverse settimane la primavera scorsa. Quindi la gestione del Commercio, con lo scontro con Giulia Mazzoldi prima e poi con la dura opposizione alla nomina di D’Amato con la doppia delega Commercio e Bilancio. Le infinite discussioni in maggioranza e nel fantomatico tavolo politico sono diventate evidenti negli ultimi due consigli comunali con Obiettivo che prende le distanze dalla maggioranza prima sulla mozione sul commercio della Lega poi con una strenua opposizione a parte del provvedimento che determina il futuro di Saronno Servizi.

IN CONSIGLIO COMUNALE: 13 A 12

In consiglio comunale la maggioranza conterà su Pd con 6 consiglieri (Licata, Rotondi, Sasso, Calderazzo, Galli, Lattuada), Lista Airoldi con 3 (Cattaneo, Piccozzi, Castiglioni), [email protected] con 2 (Rufini, Moustafà), Con Saronno (Pierluigi Gilli presidente). Sono 12 voti a cui si aggiunge quello del sindaco Augusto Airoldi che porta la quota della sua coalizione a 13.

Completano l’assemblea cittadina l’indipendente Marta Gilli, Obiettivo Saronno con 4 consiglieri (Amadio, Dho, Davide, Puzziferri), Lega con 5 consiglieri (Raffaele Fagioli, Alessandro Fagioli, Guzzetti, Sala, Vanzulli) e un consigliere per Forza Italia (De Marco) e Fratelli d’Italia (Gianpietro Guaglianone). Se votassero tutti insieme arriverebbero a 12 voti.

I PROSSIMI PASSAGGI

Primo banco di prova per la coalizione Airoldi senza i viola sarà il bilancio previsionale, che dovrebbe approdare a breve in consiglio comunale ma anche l’assemblea cittadina aperta richiesta dal centrodestra sugli aumenti della retta della Focris.

COMMISSIONI E PARTECIPATE

Tutta da gestire anche la partita delle commissioni a partire da alcune convocazioni in sospeso, quella richiesta dal centrodestra per fare luce sul futuro e sui problemi legati alla perdita del finanziamento per la riqualificazione della Rodari e quella dello Sport che Lorenzo Puzziferri aveva annunciato di voler riunione per parlare del futuro di Saronno Servizi come gestore degli impianti. Obiettivo Saronno siede anche nel Cda di Saronno Servizi ed è viola anche il presidente della Focris Tommaso Mascarello.

LE REAZIONI

Novella Ciceroni, commento a caldo

Lega: “Maggioranza ormai a pezzi”

Azione: “Una coalizione fatta per vincere per non governare)”

Obiettivo Saronno: “Siamo fuori dalla maggioranza ma continueremo a lavorare”

[email protected], Con Saronno, Saronno Civica e Pd: “Una scelta che rafforza la maggioranza”


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30 Commenti

  1. In sintesi: il sindaco ha chiesto a Obiettivo Saronno di giurare fedeltà incondizionata alla maggioranza, e questi hanno risposto che sarebbero stati liberi di votare secondo coscienza.
    E questo ha mandato l’Augusto su tutte le furie.
    Tanto ha l’appoggio incondizionato di Gilli…

    • Se OS era così contrario ad Airoldi e alla sua politica, tanto da fare emergere in riunioni pubbliche, sarebbe bastato ritirare il proprio assessore e passare all’opposizione consiliare. Ma non è successo.
      Se il problema era il commercio e la sua gestione, OS avrebbe dovuto indicare soluzioni possibili. Ma non è successo.
      Se OS era contrario avrebbe dovuto proseguire senza zittirsi appena gli veniva mollata qualche seggiola in più. Ma non è successo.
      Dopo la perdita di 4 milioni dei fondi per la Rodari l’assessore alla partita avrebbe dovuto dimettersi. Ma non è successo.

      Ogni azione ha una reazione e mi sembra che il percorso di OS mostri solo come gli aderenti pensassero di essere intoccabili e per questa ragione cercassero di fare il bello e il cattivo tempo nel cercare di rifarsi una verginità agli occhi degli elettori oltre a colonizzare quanti più posti possibili. Semplicissima vecchia politica. Tra l’altro la peggiore mai vista.

    • Il matrimonio pre-elettorale l’ha deciso e accettato in primis ObSar, forse per la voglia di poltrone, forse per poter essere più incisivi, forse per entrambi i motivi.
      Fatto sta che hanno deciso loro di unirsi alla maggioranza e di sostenerla, venendo anche meno alle promesse fatte agli elettori fino al primo turno.
      Ora è facile dare tutta la colpa alla maggioranza, senza (ancora una volta, come per il bando da 4 milioni) essere onesti e ammettere gli errori, quantomeno di valutazione iniziale.
      Chi, come Ciceroni, si professa sempre comunque nel giusto io non lo voterò mai.

      Poi ci sarebbe da criticare ampiamente anche l’attuale maggioranza. Così come l’amministrazione precedente è stata, a mio avviso, pessima, con clientelismi e parentalismi, o con scelte poco comprensibili (se non in ottica amici degli amici, vedi area feste)

      Insomma, non si salva nessuno e stiamo parlando delle formazioni che hanno occupato i primi tre posti per voti da parte dei saronnesi.
      Insomma, povera Saronno… L’inesorabile declino degli ultimi lustri è davanti agli occhi di tutti

    • mantenere una giunta di centro sinistra con il voto DETERMINANTE del Presidente del Consiglio comunale che notoriamente dovrebbe essere imparziale e nel suo passato ha 10 DIECI anni di Sindaco di centrodestra non si puo’ vedere, Cataneo, Licata tutto bene?

  2. Tutto sommato, questa situazione ha i suoi vantaggi. OS fuori dalla maggioranza é una possibilità in più di controllare questa maggioranza molto autoreferenziale e supponente. E penso che ne vedremo e sentiremo delle belle.

  3. Chiedo scusa alla redazione, ma perchè OS viene messo in opposizione?
    Signora Giudici non ho letto da nessuna parte che OS è fuori dalla maggioranaza, o sbaglio?

  4. In sintesi, hanno fatto “casini” senza assunzione minima di responsabilità.
    Che si li tenga la minoranza. Come si dice: “meglio soli….”
    Buona fortuna Lega

  5. Sig.ra Giudici mi riferisco ad atti formali di uscita dalla maggioranza, non da articoli da voi pubblicati.
    Dia riscontro….

    • Mi scusi ma sono precise dichiarazioni, parole di Obiettivo Saronno. Direi che sono i più titolari a dire se sono dentro o fuori, no?

      • Sara non perdere tempo dietro questa gente ottusa e illusa, in fin dei conti siamo in questa situazione un po’ anche per colpa loro, purtroppo votano

  6. Certo come tutto quanto detto in campagna elettorale ma poi hanno fatto il contrario su tutto parlo di obbiettivo Saronno chiaramente

  7. In questa vicenda prevedibile fin dall’inizio, a mente fredda, l’elettore saronnese attento e capace di leggere la politica locale, ha sicuramente avuto la possibilità di individuare le criticità politiche e le incompatibilità esistenziali tra le varie componenti di questa maggioranza che hanno prodotto uno spettacolo non certo esilarante ma infinitamente puerile e deleterio per alcuni dei neoeletti, privi di quelle conoscenze specifiche che avrebbero permesso ogni soluzione possibile. Ci si chiede se tra i componenti di questa lista civica il colore identitario viola sia stato condiviso da tutti o se vi siano state in passato valutazioni di colori diversi che avrebbero potuto rispecchiare anime differenti e coese ma opportunamente represse. In sostanza se OS, come è stato annunciato, prevede di esistere ancora nel panorama politico saronnese, decidendo di assumere una posizione indefinita, mimetizzando le finalità proprie con votazioni in Consiglio Comunale etichettate secondo coscienza e per gli interessi della città, non definisce le capacità e le competenze strombazzate in passato dai suoi rappresentanti. L’elettorato cittadino chiede trasparenza e una decisione concreta per il vero bene di Saronno.

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