SARONNO – L’operazione compiuta dalla polizia di Stato a Saronno, con il sequestro di beni per oltre 15 milioni di euro ad un imprenditore edile ed immobiliare, è per la sua rilevanza in primo piano anche sul sito ufficiale del ministero dell’Interno, che riferisce i dati salienti dell’intervento. Ricordando che “la polizia di Stato di Varese ha eseguito una misura di prevenzione patrimoniale per oltre 15 milioni di euro nei confronti di un imprenditore originario della provincia di Napoli e dimorante a Saronno, attivo nel settore edilizio e immobiliare. Il provvedimento di sequestro propedeutico alla confisca, proposto dal questore e disposto dal tribunale di Milano, è il risultato delle indagini patrimoniali eseguite per diversi mesi dalla divisione anticrimine della questura di Varese con il coordinamento del Servizio Centrale Anticrimine del dipartimento della Pubblica Sicurezza”.

Prosegue il sito del ministero: “Il destinatario del sequestro era già gravato da varie condanne per reati finanziari e contro la persona e vanta un debito nei confronti dell’erario di circa 17 milioni di euro. Nella disponibilità dell’imprenditore, un ingente patrimonio immobiliare e numerosi beni mobili e quote societarie. Guadagni illeciti generati verosimilmente dalla commissione di più reati lucrogenetici che lo stesso, con l’obiettivo di sottrarli da possibili sequestri penali e di prevenzione, aveva intestato nel corso degli anni a prestanomi, continuando a gestire i propri affari illecitamente per interposta persona”.

Dalla Porsche Cayenne alla villa con piscina ma con 17 milioni di debito con l’erario: imprenditore saronnese nei guai

14012022

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