SARONNO – Tra i momenti più attesi dell’intervista in diretta di ieri sera all’ormaiex assessore Novella Ciceroni c’è stata la spiegazione della revoca delle sue deleghe da parte del primo cittadino Augusto Airoldi.

Ecco il testo integrale

La decisione del Sindaco Airoldi di revocare le deleghe del mio assessorato è esclusivamente di carattere politico.

Il sindaco ha chiesto ai Consiglieri di OS un voto allineato alla maggioranza a prescindere: i consiglieri di Obiettivo Saronno, nel rispetto dei propri valori, non glielo hanno accordato.

Il sindaco ha avuto la pretesa di decidere in pochi su temi importanti per la città, di voler presentare queste decisioni come dato di fatto in consiglio comunale e chiedere il voto favorevole incondizionato della maggioranza.

Obiettivo Saronno non è nata per alzare la mano a comando in consiglio comunale e non può accettare una condizione del genere, antidemocratica e assolutamente contraria ai principi di trasparenza e condivisione che il Sindaco stesso va da sempre predicando.

Io stessa non sono stata coinvolta su temi importanti, relativi alle mie deleghe, così come anche altri colleghi di giunta: non a caso il sindaco in un anno ha perso già due assessori della sua Giunta, due donne fra l’altro, mi chiedo se abbia problemi con il genere femminile!

Inoltre, ha fatto di tutto per indurmi alle dimissioni, fino anche a giovedì, quando ho firmato la revoca delle deleghe: la sua coscienza gli suggeriva di consigliarmi di dimettermi per il mio bene e per salvaguardare la mia futura carriera politica!

Al contrario, ho voluto porre il Sindaco di fronte alle sue responsabilità nei confronti della città.

Come pensa il Sindaco di amministrare per altri 4 anni questa città con una maggioranza in bilico che si regge su un solo voto di differenza a suo favore che, tra l’altro, è quello del presidente del Consiglio che lo tiene sotto scacco?

Come pensa di farlo in un momento storico come quello attuale in cui dobbiamo uscire dalla pandemia e contemporaneamente siamo alla vigilia delle opportunità del PNRR, un treno che passa adesso e mai più !

Il tutto per non accettare un semplice principio, quello della democrazia.


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37 Commenti

  1. Occorre subito reagire e allargare la squadra: dentro M Gilli, Moustapha e Sasso, Gliardoni candidato sindaco, ballottaggio a portata di mano

    • Come si fa a pensare solo di riproporre ancora Gilardoni? Sugli altri 3 sorvolo che è meglio!

    • Ti ricordo che è gente che deve amministrare una città di 40mila persone…non giocare a fare i politici come fosse un, due, tre, stella!

    • Ne è certo? Dopo il vostro comportamento da bambini dell’asilo nessuno, con un po’ di lungimiranza, si metterebbe con voi. Il vostro obiettivo sono le vostre poltrone, non Saronno. Datevi pace, adesso non contano più nulle e se ci tenete a Saronno, si vedrà da come voterete sulle scelte importantissime per il futuro dei saronnesi. Certo è che se ci rifate la manfrina delle luminarie siamo a posto

  2. Vogliono cacciarci in serie B ma in serie B non ci vogliamo stare, bisogna tornare a governare la città

    • La serie A bisogna guadagnarsi. Dopo questa manfrina ,dopo i 4 milioni persi per la rodari e, soprattutto, dopo l’apparentamento con questa giunta che ha spaccato il vostro partito, chi credete che andrebbe alle votazioni con voi? Non siete credibili

    • Ma guardate che è la città che NON vuole farsi governare da voi. Magari vi era sfuggito !

  3. Mi domando come mai, se la situazione era quella decritta da tempo, queste cose sono venute fuori solo adesso.
    Come sempre ci si accusa quando ormai il danno è fatto. In una situazione del genere sarebbe stato più corretto farlo presente mesi fa e uscire dalla maggioranza allora.
    Recriminare adesso che si è stati sbattiti fuori francamente lascia il tempo che trova.
    Per ultimo: la prossima volta pensateci prima di allearvi con il PD

  4. Ho ascoltato tutta l’intervista e mi sono resa conto che ha detto di non aver dato le dimissioni perché così, la sua uscita, era colpa del sindaco, che non le dicevano niente e facevano da soli anche quello di sua competenza, che il lavoro era talmente tanto che può essersi persa qualche cosa ( 4 milioni), che OS voleva stare in maggioranza ma fare quello che voleva e, ultima chicca, che è a disposizione per seguire i nuovi bandi perché e preoccupata che “gli uffici” non riuscano a farcela. Ah, chiaramente niente spiegazioni sulla perdita dei 4 milioni..

      • La coerenza non si accompagna con Obiettivo Saronno, l’opportunismo voltagabbana quello sì. Mi pare che la provenienza dalle liste di Forza Italia e l’esperienza fallimentare di “Saronno al centro” di esponenti di Obiettivo Saronno, che dettano la linea politica della lista, la dica lunga sulla confusione mentale dei signori che oggi piangono. “Noi vogliamo il bene di Saronno”, questo lo slogan elettorale. Quale sia il bene che vogliono, la città se lo chiede.

  5. A Novella lo sai che quando si entra in una coalizione si parla insieme e si decide a maggioranza e se quello che decide la maggioranza non ti piace ti dimetti e vai all’opposizione ? Questa di chiama Democrazia non quello che spieghi tu. Ora e sempre forza Roma forza lupi viva la magggggicaaaa

  6. LA MIA OPINIONE
    Leggo sull’articolo: “Come pensa il Sindaco di amministrare per altri 4 anni questa città?…Il tutto per non accettare un semplice principio, quello della democrazia”.
    Quando la Sig.a Ciceroni e gli altri esponenti di Obiettivo Saronno si sono accorti che nella amministrazione di Saronno non vigeva il principio della democrazia? Per 15 mesi è andato tutto bene? In questi 15 mesi ObSar ha amministrato in un ambiente antidemocratico?
    Si sono accorti solo in questi ultimi giorni? Che strano, si sono accorti solo quando è “scoppiata la bomba” dei 4 milioni della Scuola Rodari! Ancora, perché parlare solo ora di democrazia?
    Ma vi è molto di più. Forse la Sig.a Ciceroni si dimentica del suo trionfalistico intervento relativamente futuro programma dei lavori in generale, intervento di pochi giorni fa (IlSaronno – 04.01.2022). Su questo intervento, tra l’altro, si legge: “Concludo rinnovando i ringraziamenti alla Giunta per aver condiviso in modo unanime …”, ma della Giunta fa parte anche Sindaco, che ne è il capo. Fino a qualche giorno fa il Sindaco era esemplare…ora è antidemocratico!
    Leggo ancora le parole finali dello stesso intervento della Sig.a Ciceroni: “Forza: abbiamo voluto la bicicletta…ora pedaliamo…Saronno che rinasce”. Saronno che rinasce: “l’alba radiosa” di qualche giorno fa si è improvvisamente tramutata in un “cupo tramonto”…

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    • Mi pare he Lei è da troppo in politica per nn sapere che l alleanza era solo per impedire il secondo mandato a fagioli. Lo sapevano tutti che era un continuo litigio, lo sanno tutti che il comune è gestito dal sindaco il nuovo assessore e il segretario comunale. Oggi ( i vecchi politici nn ci pensano nemmeno) quando qualche consigliere ( ne basta 1) smette di passare come utilie idiota, il sindaco, il pd e [email protected] ritorneranno in opposizione. È solo da capire quando qualcuno smetterà di alzare la manina a comando. Prepariamoci alla prossima tornata elettorale che sia domani o nel 2025 vedrà che sorprese

    • Sig. Rimoldi, ci vuol poco a capire che Ob Sar è stato utilizzato solo ed esclusivamente per permettere ad Airoldi di diventare sindaco: quello che stupisce è che proprio Ob Sar abbia richiesto l’apparentamento al ballottaggio. Se ne deduce l’ovvia ingenuità politica.
      Ancor più chiaro oggi, ma per noi lo era anche prima, che la figura di Airoldi come sindaco sia una figura di “facciata”, oggi chi comanda nel bene e nel male la politica istituzionale del comune è Gilli, il cui voto è determinante per il proseguo del mandato.
      Ormai è diventato un navigare a vista, basta una semplice assenza, un’incomprensione, un voto ballerino e la maggioranza va sott’acqua.
      Secondo lei, sig. Rimoldi, con una siffatta situazione, sarebbe più utile continuare quest’esperienza funambolica o magari chiedere democraticamente ai cittadini adesso come la pensano per creare stabilità amministrativa in vista dei numerosi impegni PNRR?
      Sia sincero con se stesso e si dia una risposta.
      Saluti.
      Il direttivo
      AIROLDI!!!! …. il sindaco non esiste!!!

      • TRE ANONIMI IN UNO
        Singolare questo anonimo: è un senza nome che fa parte di un direttivo senza nome e di un gruppo senza nome! Interviene sulla mia nota, ma, come al solito, non commenta il mio scritto e va “fuori tema”, parlando soprattutto del Sindaco. Sindaco “colpevole”, per lo stesso anonimo, di aver “mandato a casa” la precedente amministrazione!
        Questo anonimo in un suo recente intervento (14.01.2020 At 12.33 pm) così scriveva: “purtroppo nessuno di noi è stato eletto”. La curiosità è che i non eletti (i bocciati)  danno dell’inesistente a chi ha stravinto le elezioni. In questo caso come dovrebbero essere definiti coloro che sono stati bocciati?
        In ogni caso, è bene che tutti sappiano che il Sindaco Airoldi avrebbe vinto le elezioni anche senza l’apparentamento con Obiettivo Saronno, vista la schiacciante vittoria, alla quale ha notevolmente contribuito la debolezza degli avversari.
        A questo proposito faccio mie le parole del Prof. Indelicato (14.01.2022 At 4.33): “Il problema del centrodestra a Saronno è però che, in ogni caso, non c’è nessuno – ma proprio nessuno – che rimpiange l’amministrazione precedente. Provate a chiedervi come mai. Se non lo farete non uscirete dal guado”.
        Buon guado…ai tre anonimi!

        • Buongiorno Rimoldi, concordo con la sua analisi. il problema che oggi molti di quelli che si arrogano il voler governare Saronno, ora o in futuro, sono convinti che la politica si fa postando, o facendo postare, la qualunque su IlSaronno (posto proprio “anonimi” come da moderno modello di ufficio stampa politico) per crearsi un immagine di fenomeno e non con il minimo sindacale di capacità necessaria per gestire e governare un città di medie dimensioni. Gli ormai tanti anni del nulla assoluto vissuti come gestione di Saronno sono il risultato più chiaro di quanto sopra. Non è facile fare politica in maniera seria ma partire con l’idea di stare a giocare a rubabandiera mi pare la strada più sbagliata da seguire.

    • Anche no, io il commissario non lo voglio. Il mio Obiettivo è Saronno e non per raderlo al suolo

      • Ma anche sì, con una giunta fatta così le dimissioni sono assolutamente necessarie al più presto possibile. Se no altro che radere al suolo Saronno !

  7. Purtroppo in quello che racconta c’è anche il fatto che se non l’avessero mandata a casa lei avrebbe continuato a godere del suo mandato senza fare questo tipo di dichiarazione, come stanno facendo gli altri della maggioranza e il sindaco sotto scacco.

  8. Intervista abbastanza sconcertante, tralasciando il riferimento piuttosto piccino al genere femminile, non mi sembra una persona che avesse la competenza per ricoprire il ruolo. Sulla Rodari parte dando la colpa alla giunta precedente (che aveva ottenuto il finanziamento) e finisce con il sindaco attuale. Considerando che altri esponenti di os avevano collaborato con Fagioli e alla luce di quanto appena successo, non è che forse forse siano loro quelli inadeguati? Non hanno la minima capacità di autocritica

  9. La democrazia secondo OS è: o si fa come diciamo noi o votiamo contro. Più che democrazia questa è dittatura della minoranza.

  10. Intervista che inizia con “abbiamo fattooooo” e un elenco di progetti e bandi dei quali l’ex assessore sarebbe stata la protagonista indiscussa.
    Subito dopo l’ex assessore dice che decide tutto il sindaco anche su argomenti riguardati le sue deleghe e lei è stata mantenuta all’oscuro di tutto, praticamente ha fatto tutto il sindaco.
    Quindi la verità dove sta?
    La Ciceroni sapeva, decideva e progettava oppure faceva tutto il sindaco estromettendo completamente la Ciceroni? Delle due può esser vera solo una.

  11. un’opzione in più da oggi per i discorsi inutili del super mega sindaco… prima era sempre colpa della “amministrazione precedente”, ora anche di OB Sar.
    Lui, unico detentore della verità, onnipotente, unto dal signore.

  12. L’ex assessore avrebbe fatto più bella figura a dimettersi non appena avuta la notizia della non concessione della proroga. Quando accadono queste cose i veri “puri” si assumono la responsabilità dell’incarico che ricoprono (responsabilità politica) e si scusano. Il ritiro delle deleghe da parte del sindaco è stato un atto dovuto per l’incarico che l’ex assessore ricopriva. Questa è la politica. Ci sono poi tante incongruenze nell’intervista rilasciata, alcune sono state già sottolineate da altri commentatori ed è inutile riportarle nuovamente. Mi auguro che Ob Sar nei prossimi mesi faccia davvero quello che continua ad affermare, ovvero l’interesse dei cittadini, che non significa puntare i piedi se non passa al 100% la loro linea. Le divergenze di opinione sono sacrosante, ma non devono essere di ostacolo all’azione di governo. Su alcune cose si può – si deve – mediare per andare avanti.

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