SARONNO – Ieri sera all’auditorium Aldo Moro si è tenuto il primo incontro del percorso di condivisione e partecipazione organizzato dalla proprietà dell’ex Isotta Fraschini per presentare il masterplan e le tempestiche della rinascita dell’area tra via Varese e via Milano. Focus della serata anche la “chiamata alle armi” dei giovani (e più in generale della città) per valutare con loro se sono pronti a “condividere la visione della Saronno del futuro” e “a rimboccarsi le maniche”. (QUI LA DIRETTA DI IERI SERA DE ILSARONNO)

I RELATORI

Protagonisti della serata Beppe Gorla e Angelo Proserpio che in un duetto di interventi e spunti hanno presentato il progetto e risposto ai dubbi degli under 35. Essenziale l’intervento di Alessandro Galli a cui è spettato non solo il ruolo di moderatore ma anche quello di rompere il ghiaccio. Suggestiva la scelta di partire con una citazione di “Balla coi lupi” anche l’uso della canzone per bambini “Isotta” per un video dedicato alla situazione odierna dell’area dismessa.

BENE COMUNE

E’ stato uno dei punti focali della serata: sia nelle domande del pubblico sia nell’impegno dei relatori per spiegare quanto il progetto sia innovativo e quanto stiano investendo, anche in termine di coinvolgimento di esperti, per trovare una soluzione per il progetto Isotta e che poi possa essere esportato. L’idea è quella di fare, ad esempio del parco, un bene comune in modo che la destinazione e la governance non possa cambiare neanche a lunghissimo termine. Le soluzioni possono essere diverse, compresa la variazione dello statuto comunale, ma in ogni caso l’area non diventerà pubblica e vedrà nella gestione il coinvolgimento anche dell’Amministrazione ma soprattutto dei cittadini.

PARCO E POLO MUSEALE

Ci sarà un’area verde di 60 mila metri quadrati “sarà l’armatura del progetto” quello intorno a cui si creerà l’intero comparto. Grande attenzione anche al bosco già esistente e alle modalità con cui realizzare le bonifiche. Tra gli obiettivi anche la valorizzazione, anche sociale, del verde che dovrà essere “un luogo d’incontro e di cucitura della città”. Oltre agli spazi dell’Accademia confermata la presenza di una parte residenziale e del polo museale con un museo di arte contemporanea.

OBIETTIVO A BREVE TERMINE

L’idea è quella di partire con la presenza dell’Accademia di Brera a Saronno dall’anno scolastico 2023. Gli spazi inizialmente saranno quelli dell’ex Bernardino Luini e del coccodrillo il primo nuovo edifico con aule e laboratori pensati ad hoc per favorire la didattica in tutti i suoi aspetti. il progetto sarà firmato dall’archistar Cino Zucchi. Gli spazi saranno realizzati preservando gli elementi del passato ma creando soluzioni innovative e d’avanguardia. Il progetto prevede un collegamento tra l’ex Bernardino Luini e l’area dell’ex Isotta in modo da garantire non solo una visione esteticamente gradevole per la città ma anche un passaggio funzionale per gli studenti. Il progetto prevede la riqualificazione dello spazio davanti alla Bernardino Luini con la trasformazione da parcheggio a piazza dello spazio che la collega con la stazione, la realizzazione di una nuova struttura al posto della palestra. Ci sarà poi uno spazio provvisorio, al momento lo si immagina come un tendone, per iniziative, mostre, feste ed eventi in modo che la città possa vivere da subito l’ex Isotta.

TEMPI

Gorla e Proserpio sono stati molto chiari sulla necessità di partire il prima possibile con il progetto perchè “ci sono accordi pronti con Brera e Ferrovienord ma per incastrare tutto bisogna dare gli spazi al’Accademia in tempo per l’inizio dell’anno accademico 2023 e dovendo costruire interamente un edificio e realizzare la riqualificazione dell’ex Bernardino Luini c’è bisogno di partire subito”.

LE RICHIESTE ALL’AMMINISTRAZIONE

Non usano mezze parole per spiegare quello che è stato chiesto al Comune: “Ci serve un’attenzione e un occhio di riguardo dell’Amministrazione per il rispetto dei tempi. Non abbiamo chiesto variazioni da quanto previsto dal Pgt per l’area, abbiamo depositato e reso pubblico tutto il masterplan e il progetto di bonifica a fine anno. Al momento non ci sono state richieste o contestazioni dall’Amministrazione speriamo che l’approvazione possa arrivare direttamente dalla Giunta senza il passaggio in consiglio comunale banalmente perchè la procedura sia più rapida e immediata”. Diverse le stoccate di Beppe Gorla sulle lungaggini che hanno rallentato il progetto: “Abbiamo perso 6 mesi ma ora è l’ultima chiamata”.

LE RICHIESTE ALLA CITTA’ E AI SARONNESI

“Abbiamo voluto questo momento d’incontro con la città – spiega Gorla – per presentare la nostra idea e per chiedere ai saronnesi se la condividono e se sono pronti a lavorare con noi, per la governace ma anche per fornire idee e spunti”.

LE DOMANDE DEI RAGAZZI

Le domande dei presenti, un centinaio, hanno riguardato principalmente le modalità con cui i giovani potranno sostenere il progetto e partecipare. Richieste anche sul fronte della bonifica, lo stato dell’arte delle autorizzazioni, sulla governance e l’attrattiva che il progetto potrà avere per l’Accademia di Brera. Gorla e Proserpio su questo fronte sono molto chiari: “Spazi di qualità, in una location suggestiva con un ottimo collegamento con Milano grazie alla stazione e con il resto del mondo grazie a Malpensa. Compito di Saronno sarà poi cogliere tutte le opportunità legate all’arrivo degli studenti”.

IL PROSSIMO APPUNTAMENTO

Lunedì 31 gennaio alle 20,30 sempre all’Aldo Moro sempre con ingresso su prenotazione e con il massimo rispetto delle normative anticovid (green pass, misurazione della temperatura e mascherina) per la serata con gli over 35.


È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatasapp e Telegram de ilSaronno.
Per Whatsapp aggiungere il numero + 39 3202734048 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero il messaggio “notizie on”
Per Telegram cercare il canale @ilsaronnobn o cliccare su https://t.me/ilsaronnobn

7 Commenti

  1. Progetto ambizioso, in cerca di idee e coinvolgimento dei giovani e dell’amministrazione.
    Potrebbe portare benefici alla città ma le cose vanno fatte in regola e bisogna fare la fila come tutti per la parte burocratica e amminstrativa che dipende dal comune.

  2. A vedere le immagini dall’alto, il mitico “parco” dei tempi della petizione di 5000 firme della fine degli anni ’90 ed anche quello del primo PGT da allora, francamente non lo vedo. Mi sembra pieno di edifici.
    Forse sarebbe bene avere qualche dato più chiaro: quanto parco nel vero senso della parola (un mini Central Park. Quanti palazzi, quanti appartamenti, chi costruirà e cosa costruirà. chi farà i progetti, etc. Mancano troppi elementi per giudicare e non mi è chiara la partecipazione su cosa e di chi e per cosa. O è solo un’operazione di spiegazione di ciò che si è già deciso e progettato?

    • Giustissimo.
      Sarebbe interessante, Sara Giudici, capire chi c’è dietro…
      Chi ha tutta questa forza economica?
      Il pressing alle istituzioni è decisamente sospetto. Qualcuno che deve rientrare presto dagli investimenti?

  3. visto che a Saronno ci sono così tanti posteggi togliamo pure quei pochi che ci sono per fare una piazza che verrà usata principalmente dagli spacciatori!!! MA USATE IL CERVELLO!!!!

  4. …chiede di non far approdare un progetto così in Consiglio Comunale?
    Vuole sostituirsi al sindaco?
    Detta lui le regole?
    Ma stiamo scherzando?

  5. L’area feste mi piace! Anche tutto il verde che si intuisce davanti alla stazione ! E poi tutto quel parco smisurato !

Comments are closed.