SARONNO – Una offerta milionaria, per comprare l’ex Isotta Fraschini. Ma l’attuale proprietario, Beppe Gorla, ha detto di no, anche se in un colpo solo avrebbe triplicato o quadruplicato il prorpio investimento. La clamorosa notizia è emersa durante il consiglio comunale dell’altra sera, interamente dedicato al futuro della più grande area dismessa di Saronno, i 120 mila metri quadrati fra via Milano ed il retrostazione. Che Gorla, col proprio partner Angelo Proserpio e tramite “Saronno città dei beni comuni”, ha acquisito per farne principalmente un polo scolastico e museale, senza fini “speculativi”.

Cifre non ne sono state fatte ma è facile pensare che l’offerta arrivata in questi giorni sia nell’ordine di svariati milioni di euro, ma non c’era l’intenzione – da parte degli eventuali compratori – di proseguire nel progetto che è stato avviato, e dunque l’area avrebbe seguito l’iter già visto molto volte a Saronno; diversi condomini e qualche centro commerciale in più. E così è stata rifiutata.

(foto: Beppe Gorla nell’ex Isotta Fraschini)

19032022

17 Commenti

  1. Veramente ha detto chiaramente che non è “un benefattore ” e che lui ha la possibilità di avere contatti x poter far si che si possa costruire su quell’area. Per quello che riguarda la cultura era solo una piccolissima parte del progetto. Per me uno specchietto x allodole, giusto x attirare l’attenzione sul progetto. Come è stato detto, il tutto si risolve in “una colata di cemento” e nulla più. Tutto il resto è solo aria fritta

    • Ci sta, suvvia.
      In una narrazione fantasiosa e iperbolica, può starci anche di spararla grossa.
      A meno che sia un banale giochino per rilanciare: tre o quattro volte il valore di acquisto è troppo poco 😁
      Voglio di più, I want It all and I want It now.
      Il mio tessssorooo

  2. E il coccodrillo, e il coccodrillo come farà, non c’è nessuno che lo sa …

    • Tutti salvatori della patria……Lasciate tutto com’è se dovete sprecare e creare spreco

    • il coccodrillo aspetta di massimizzare il suo intervento, se questa ultima non soddisfa le sue aspettative amen, diciamo che il piano di intervento ha fatto i conti senza l’oste

  3. Ma è mai possibili che ci siano sempre persone che debbano criticare in negativo e sempre senza fare proposte alternative. Quella presentata da Saronno bene comune mi sembra molto interessante per la città. Certo Gorla non è un benefattore, ed è giusto che sia così, deve aver pur un ritorno dei soldi che ha investito. Tutto si può migliorare, ma basta che non si ritorni alla logica: meglio lasciare i ruderi che sistemare tutta l’area. L’unica alternativa è che il Comune compri tutta l’area, cosa impossibile.

    • Concordo completamente. Leggo qui mail incredibili. Il progetto di Gorla è un grande progetto. Non saranno i gufi a fermarlo.

      • I gufi lo sperano, e che a distanza di oltre 1 anno non hanno ancora digerito il risultato amministrativo … Cioè l’essere stati mandati a casa

  4. Ci credo che potrebbe triplicare l’investimento
    dato che lo ha pagato meno di un decimo del suo valore,si continuano a raccontare favole ma per fortuna la verità sta venendo a galla.

    • Lo stesso valore a cui avrebbero potuto comprarlo gli speculatori visto che area è stata aggiudicata all’asta. E quindi???

  5. Comunque si faccia a qualcuno non starà bene! Lasciamo le aree dismesse e fatiscenti li a marcire forse per qualcuno è meglio avere una città che cade a pezzi piuttosto che vivere in un luogo che attrae investitori e futuro . Ma no meglio lasciare tutto così… bravi!

  6. senza fini “speculativi” AHAHAHHAHH…. non ci crede nessuno manco lui che l’ha detto

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