SARONNO – “Effettivamente guardandola fa venire una grande rabbia ma sinceramente ormai è ridotta alla stregua di una bacheca per le scritte e i volantini degli anarchici”. Si può riassumere così il parere dei residenti della zona di piazza dei Mercanti per la casetta dell’acqua che si affaccia su via Pagani. La struttura è stata, in decine e decine di volte, presa di mira dai vandali e altrettante volte rimessa a nuovo dalla Saronno Servizi.

Da qualche tempo però gli interventi si sono fermati.

Al momento i distributori sono danneggiati e in precarie condizioni al punto da essere usati come “cestino” per le bottiglie vuote e persino come portacenere. “E’ un peccato – continua un residente – perchè di gente che la utilizzava ce n’era davvero tanta. Era anche un modo per dare un po’ di vita alla piazza che non fossero i balordi del sabato sera”. La struttura e del suo futuro, anche alla luce dei grandi costi di manutezione, malgrado la zona sia coperta da telecamere della videosorveglianza cittadina, si è parlato in diverse circostanze in città ma al momento non è stato reso noto nulla.


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25 Commenti

  1. Eh considerando che abbiamo già problemi a gestire le fontane, figuriamoci la casetta dell’acqua !

    • Ma cosa c’entra il vandalismo, problema grave e complesso, con la gestione delle fontane lo sai solo tu.

      • … mah … se abbiamo problemi nel gestire delle fontane difficile che possiamo sperare di fare qualcosa col vandalismo !

  2. “La struttura è stata decine di volte risistemata” quindi troverei corretto non buttare ulteriori soldi. Non solo gli “anarchici” (che sono solo degli incivili babbei), ma anche tra i saronnesi (ragazzi e non) cresce la passione per la scarsa inciviltà.Quindi abbiamo quello che troppi di noi sono!

    • Sono d’accordo il degrado che si sta assistendo nelle persone è impressionate, si sistema e i vandali colpiscono, ma la colpa è sempre di Airoldi.

  3. Purtroppo penso che l’amministrazione possa fare poco, il degrado è sociale ed è nel comportamento dei “nuovi” giovani, quello che manca è una base di cultura, di disciplina e senso civico che fino agl‘anni 90 vedevo e percepivo a scuola, in famiglia, nella vita di comunità (io son 1984, bon del 1812), ora vi è un disinteresse, una mancanza di rispetto e un senso di indifferenza ed arroganza che altro non produce se non questi problemi, che troppo spesso bolliamo come sciocchezze, ma che sommate una all‘altra vanno ad intaccare il nostro quotidiano… ieri le colonnine di ricarica divelte,oggi è la casetta dell‘acqua, domani i Sampietrini lanciati contro le auto, dopodomani giochi nei parchi pubblici vandalizzati e le scorribande in auto dentro Parco lura…tutto questo crea malessere alla comunità, o almeno a chi come me non riesce a voltarsi dall‘altra parte

    • Ti prego, siamo (anche io sono un 84) già finiti in quella fase della vita “ai nostri tempi…”?

      Io ricordo le gare in motorino, senza casco e magari in due, sotto casa mia d’estate, che ti svegliavano di notte. Le campane della raccolta della carta date alle fiamme ogni due per tre. Il parco Salvo d’Acquisto, negli anni in cui era stato senza custode, pieno di teppisti, ubriachi che dormivano sulle panche, ogni tanto qualche siringa infilzata negli alberi. Graffiti sui muri esattamente come oggi. Cabine del telefono vandalizzate e brutta gente in stazione.

      Insomma, ogni epoca ha il suo brutto e il suo bello.

      • Io sono dell’82, ricordo i tossicodipendenti ai giardinetti pubblici e le mamme e le nonne che ti ripetevano 1000 volte di non toccare mai per nessuno motivo le siringhe (ne ho viste anche io, per intenderci erano gli anni di San Patrignano).
        O le compagnie di ragazzini in motorino, in due, senza casco nè targa (non erano obbligatorie) che andavano in giro impennando

    • L’amministrazione può fare due cose: 1 non dire che è un problema di sicurezza percepita, 2 cercare di incrementare i controlli
      Ovvio che se il sindaco va in giro a dire che è solo una questione di percezione …

      • Quindi propone di assumere 3 nuovi dipendenti comunali che si occuperanno di piantinare 24 ore al giorno la casetta dell’acqua? Geniale

  4. In diversi paesi vicini , per es, Ceriano , Caronno …le casette dell’acqua ci sono e non sono così mal ridotte , credo non sia solo un problema di buon senso civico , ma anche di controlli , video sorveglianza che consentono ai cittadini di avere questo servizio , ormai molto diffuso in tante città .Non è accettabile sentire che come per le fontane questi servizi costano troppo a Saronno , mentre in altre città ci sono e funzionano .

  5. la soluzione è semplice e come sempre davanti a sè.. basta recintarla e porre un cancelletto apribile con la chiavetta per spillare l’acqua, così chi vuole danneggiare non ne ha la possibilità.

  6. Un modo per cambiare le cose è modificare la strategia di comunicazione: attualmente, si tende a dare molto spazio all’indignazione ed alla denuncia mediatica degli incivili/criminali e nulla si fa, invece, per valorizzare i comportamenti virtuosi, sicché il cittadino normale si sconforta e perde ogni volontà di partecipazione costruttiva.

    Occorre che questi farabutti si sentano sempre più isolati ed inadeguati al contesto del vivere comune.

    Oltre, ovviamente, ad adeguate azioni punitive, come i cosiddetti lavori socialmente utili (scegliere tra pulire le strade o la confisca dei beni personali).

  7. Ma nel 2022, con l’acqua corrente che arriva in ogni casa a ogni ora del giorno, spendere soldi per l’equivalente moderno di un pozzo medievale, che senso ha?

  8. sono ridicoli : vandalizzano senza ragione un bene utile e ci scrivono pure messaggi di moralismo spicciolo .Non provano neppure un minimo di vergogna per quello che fanno, senza parlare degli insulti inaccettabili . Non perderei tempo a trovare giustificazioni , andrei dirittamente alla punizione esemplare senza sconti perchè la provocazione c’è ,idem la presa in giro e vanno date risposte a questi bulletti fastidiosi.

    • Ci sono già, l’articolo lo dice “malgrado la zona sia coperta da telecamere della videosorveglianza cittadina”. Dice anche che la zona è malfrequentata soprattutto il sabato sera (probabilmente la causa dei vandalismi ?)

  9. Basterebbe non metterla in un punto palesemente sbagliato, il controllo sociale è l’unica forma che può tutelare la proprietà pubblica. È penoso che una città come Saronno abbia una sola casa dell’acqua oltretutto.
    Il vandalismo è anche favorito della scarsa capacità di amministrazione pubblica, che crea spazi desertificati come la piazza rossa e poi si aspetta che divengano luoghi in cui esercitare pubbliche virtù. E certo non ci salveranno la videosorveglianza o le ronde di pattugliamento. Spostatela, mettetene altre in posti consoni… come per miracolo saranno maggiormente rispettate.

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