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SARONNO – Gli studenti della classe 2^D della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “Da Vinci” di Saronno, guidati dalla docente Chiara Innocenti, hanno portato avanti il progetto “Istruire per istruirci” un progetto dall’alto valore formativo che ha previsto, tra le altre cose, la creazione del sito web “Studia con noi” per aiutare i coetanei ad esercitare il diritto all’istruzione.

Il progetto è risultato fra i vincitori nell’ambito del concorso nazionale “Testimoni dei diritti”, anno scolastico 2021-2022, organizzato dal Senato in collaborazione con il ministero dell’Istruzione. 

Il quattro maggio il consigliere parlamentare capo dell’ufficio Comunicazione istituzionale, Raissa Teodori, ha comunicato alla dirigente questa splendida notizia scrivendo che “la commissione di valutazione ha particolarmente apprezzato il lavoro svolto e il percorso formativo seguito, volto a far conoscere il testo della dichiarazione Universale dei Diritti Umani e a farne comprendere lo spirito e il valore dei princìpi in essa contenuti, ed esprime i più sentiti complimenti per l’entusiasmo e l’impegno con cui i ragazzi, attentamente indirizzati dai docenti, hanno operato nonostante il protrarsi delle difficoltà legate alla situazione sanitaria.”

La premiazione avrà luogo presso il Senato della Repubblica nel corso dell’anno scolastico 2022-2023: i ragazzi della 2^D rappresenteranno non solo il loro istituto, non solo Saronno, ma tutta la Lombardia.

Il sindaco Augusto Airoldi e l’assessore Gabriele Musarò hanno ricevuto in comune i ragazzi martedì 17 maggio per permettere loro di esporre il progetto e ringraziare quanti hanno creduto in loro come la dirigente, Gallello, la vicepreside, la docente Del Monte e l’amministrazione comunale che ha da subito sostenuto l’iniziativa.

Chiara Innocenti, referente del progetto, ha commentato il risultato ottenuto dai ragazzi con queste parole: “Credo nel riconoscimento e nella valorizzazione delle differenze individuali e delle differenti attitudini di ciascuno per creare una società inclusiva e creare un sapere condiviso e partecipato; questo, ventitré ragazzi di dodici anni lo hanno intuito da subito e si sono lasciati guidare dalla forza promotrice di cambiamento che solo una vera passione educativa può portare: ventitré ragazzi che hanno lavorato con grande determinazione per insegnare a noi adulti che si può ancora sperare in un cambiamento di rotta perché, come affermava Einstein, “i problemi del mondo d’oggi non possono essere risolti facendo ricorso allo stesso tipo di pensiero che li ha creati””.


06062022