di EZIO MOTTERLE

Dovessimo consultare semplicemente il calendario potremmo godere in queste ore della vigilia più luminosa dell’anno: dopodomani comincia l’estate astronomica, quindici ore di luce al giorno, sospirata prospettiva di ferie, riposo, vacanze. Fatto sta che a suon di emergenze sanitarie, belliche e sociali, rischia di sfumare ben presto quel senso di sollievo che per tradizione coincide con questo tempo assai propizio. Altro che problemi lasciati finalmente alle spalle… Proprio mentre si pensava che fosse stato debellato ecco il covid riemerge a suon di contagi, l’inflazione segna pesantemente il costo della vita (gas e carburanti alle stelle), il sordo boato dei cannoni non si spegne e aggrava un fosco panorama di incertezze. Addio spensieratezza, insomma. Certo dopo due anni di restrizioni piccole e grandi sarà difficile non riempire quel trolley che occhieggia dall’armadio e decidersi finalmente a partire, alla faccia (finchè possibile) del potere d’acquisto ridotto. Ma dove sono finiti i vantaggi di quel mondo globalizzato con tutto pronto a portata di mano? C’era una volta l’estate segnata dal semplice profumo di fieno, allegria di campagna senza troppe pretese, ombrelloni colorati sinonimo di relax, prospettiva di crescita felice segnata da intramontabili sonorità. Senza indulgere a un facile “si stava meglio quando si stava peggio” aumenta la diffidenza per quanto (ormai tutto) invade e alla fine condiziona la sfera personale di ciascuno, dissolvendo vecchie immagini di libertà, della mente prima che del corpo. Intanto si viaggia, certo, anche oltre frontiera, ma con gli occhi sempre bene aperti e la massima vigilanza. Si riscopre lo spostamento breve, agevolato da location (vedi il Varesotto), ricche di attrattive con meno oneri e rischi. Sempre con prudenza, tenendo i freni pronti e lo sguardo su un futuro carico di incognite. Anche perchè se è vero che da martedì sarà estate, è anche vero che sarà quello il giorno ovviamente effimero della massima luminosità. Proprio dal 21 giugno, mentre il gran caldo di fine primavera ha ormai persino attenuato il desiderio di canicola agostana, le giornate inizieranno ad accorciarsi. Sì insomma, l’estate comincia. Ma forse sta già finendo.

1 commento

  1. Un bellissimo commento! Un “sentito bravissimo” all’Autore! Se l’estate comincia, se non si vuole sbagliare, essa, da oggi in poi e per tutta la sua durata, prima di ogni altra cosa, essa si darà senz’altro ad accorciare le giornate. Quanto alle altre cose, buone o cattive che saranno, esse potranno risultare soltanto un’incognita per gli impotenti esseri umani, soggetti agl’imprevisti di un clima pazzoide ed imperscrutabile!

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