SARONNO – “Sono rimasto molto stupito negli ultimi giorni nel vedere come il problema della siccità non tocchi l’Amministrazione saronnese. Lo scorso 17 giugno c’era un post sulla pagina Facebook del comune in cui si invitavano i cittadini “ad una riflessione sul tema dell’acqua” e nulla più. Non sarebbe il caso di organizzare iniziative di sensibilizzazione e banalmente di fare come ha fatto la città di Milano con un’ordinanza ad hoc che recepisca le direttive regionali e unica divieti e raccomandazioni?”

E’ il messaggio di un saronnese residente al quartiere Santuario. Negli ultimi giorni in redazione sono arrivate diverse domande in cui si chiedevano informazioni sulle modalità con cui era possibile innaffiare orti e giardini ma anche segnalazioni su impianti di irrigazione del verde “accesi di giorno”.

Lo scorso 26 giugno il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha emesso “un’ordinanza che inviti cittadine e cittadini a ridurre al minimo l’uso di acqua potabile sia di uso domestico che per irrigare prati, giardini privati e pulire terrazzi e cortili”. Tanti i provvedimenti dalla chiusura delle fontane (ad eccezione delle vedovelle necessarie per dare refrigerio in questi giorni di caldo torrido) alla raccomandazione di tenere la temperatura negli uffici, negozi e abitazioni a 26 gradi “per ridurre i consumi di energia e quindi per abbassare il rischio di blackout”. Prima ancora il presidente Attilio Fontana aveva dichiarato lo stato di emergenza mettendo a disposizione dei Comuni “uno schema di ordinanza su risparmio idrico e limitazioni per l’uso dell’acqua potabile, raccomandandone la relativa adozione ed eventuale integrazioni ad essa in base allo specifico contesto e agli effetti della crisi idrica nei rispettivi territori”.

Provvedimenti che al momento nella città degli amaretti non sono ancora arrivati, se non per effetto delle norme regionali, e su cui i saronnesi, evidentemente attenti e preoccupati per il tema siccità chiedono informazione, chiarezza “e regole che vengano fatte rispettare”.

Diverse le segnalazioni anche di casi, come avvenuto sabato in via Varese, di irrigatori attivati di giorno con una grande dispersione idrica che mal di coniuga con l’attenzione richiesta a livello nazionale e regionale per ottimizzare l’uno dell’acqua in questo momento di grande siccità.

(foto di un nostro lettore gli irrigatori attivi sabato mattina in via Varese)


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11 Commenti

  1. È da una settimana che anche gli irrigatori del viale Santuario funzionano. Anziché spegnerli li hanno accesi !

  2. Perché a Saronno c’è Airoldi che dorme e ha in mente solo di estendere di 100 metri la ZTL 🙂

  3. Ma quelle foto con l’irrigazione accesa in via Varese di giorno sono recenti ?
    Manco programmare l’irrigazione di notte ?

  4. Mettiamoci d’accordo, ci lamentiamo quando l’Amministrazione non attiva le fontane e non “bagna”il verde pubblico e adesso ci lamentiamo per irrigazione…..

    • Scusa ma dove vivi ? Ti sei accorto che negli ultimi mesi c’è un’emergenza siccità e che anche a Milano le fontane le hanno chiuse ? Ci sono comuni che devono razionare l’acqua
      Hai visto le foto con l’irrigazione che bagna l’asfalto in pieno giorno ?

    • Mettiamoci d’accordo che lei ha capito tutto il contrario di tutto!!! Complimenti!!

  5. Perchè Airoldi non c’è !
    E le foto di questo articolo fanno davvero arrabbiare ! Irrigazione aperta in pieno giorno e mal regolata tanto da sprecare metà dell’acqua sull’afalto ! Sono piccole cose, ma aiutano: Casali anzichè togliere parcheggi inizi ad occuparsi del verde pubblico e dei parchi giochi !

  6. È da tempo che questa Amministrazione diciamo….faccia fatica a vedere i problemi e soprattutto a prender decisioni di una certa importanza. A meno che non si consideri tale il recente “allargamento”della ZTL pubblicizzato come fosse una decisione storica. Sindaco e maggioranza danno l’idea di prediligere l’immobilismo. Meno si fa meno si sbaglia. Saronno sta scivolando nel degrado e giustificare il tutto denigrando la/le Giunta/e passate è esercizio stucchevole e presuntuoso. Le roboanti promesse della lista Airoldi e gli sfottò per “le piastrelle” del centro che “ballano” si stanno rivelando semplici battute degne di Arlecchino.

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