SARONNO MILANO – I disagi dei pendolari di Trenord sembrano moltiplicarsi con il passare delle ore.

Nella giornata di sabato 23 luglio, Trenord ha dovuto bloccare 36 treni a causa dell’eccessiva usura delle ruote, facendo saltare cento corse al giorno sul servizio del passante ferroviario e annunciando la decisione attraverso un comunicato pubblicato sui suoi canali social.

Il disservizio avrebbe dovuto concludersi nella giornata di ieri 26 luglio (come da comunicato emesso), se non fosse che i pendolari presenti sulle banchine e saliti sui mezzi ieri hanno appreso dalla voce in filodiffusione che la riorganizzazione del servizio S1 (Saronno-Milano-Lodi) sarà valida sino al 31 luglio, quindi per tutta la settimana in corso.

Chiaramente la soppressione di treni in un periodo di traffico pendolare ancora intenso sta creando diversi disagi. Anche perché diversi lettori hanno segnalato ulteriori disservizi che si sono andati ad aggiungere all’annullamento delle corse di questi giorni. L’altro ieri per esempio (lunedì 25 luglio), il treno che da Milano Cadorna doveva partire alle 18.32 con destinazione Saronno (fermante in tutte le stazioni della tratta) è stato soppresso alle 18.31, mentre il treno successivo, ovvero quello delle 19.02 in partenza da Cadorna, era di sole quattro carrozze, già sature alle 18.45. Risultato, coloro che sono riusciti a salire hanno viaggiato pigiati, senza aria condizionata, e hanno visto occupare persino lo spazio dei bagni, mentre la maggior parte dei pendolari è rimasta a terra ad attendere il 19.32.

Non è andata meglio sulla tratta Saronno-Grandate, dove un altro lettore segnala continui ritardi mattutini e soppressioni frequenti.

27072022

3 Commenti

  1. Questo è un paese civile, dove la gente viaggia stipata come gli animali sui treni.
    Dottori, dottoresse, manager di aziende che le aziende che gestiscono sono ben gestite ma poi alle 18:30 sei sempre sullo stesso treno affollato….quanto tempo ancora vuoi vivere così?

  2. Tutti pigiati anche in tempi di covid.
    Non migliorerebbero il servizio nemmeno se ci fosse un’epidemia di ebola …

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