SARONNO – Molto apprezzato dalla cittadinanza il galà lirico “Notte delle stelle” che ieri sera ha riempito di musica la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, a Saronno.

Il cambio di location, avvenuto a causa delle previsioni meteorologiche che hanno impedito l’organizzazione nel giardino di Villa Gianetti, infatti, non ha penalizzato eccessivamente la partecipazione: un centinaio di persone presenti per sentire la Hungarian symphony orchestra, famosa orchestra ungherese di vasto repertori, composta da professionisti in vari teatri del mondo.

La compagine è stata diretta da Lorenzo Castriota Skanderbeg, in collaborazione con l’istituto Civico Musicale Dongo Porlezza Menaggio.
Ad esibirsi con l’orchestra la soprano Federica D’Antonino, la soprano Feryal Türkoğlu, soprano, la mezzo soprano Asude Karayavuz e il tenore Lee Chung Man.

(foto: l’evento di ieri sera)

10 Commenti

  1. Pensavo che le chiese erano un luogo adibito esclusivamente al solo culto divino, invece sono anche sede di ripiego per concerti sinfonici.

    • Lei è un po’ all antica. Nella cattedrale anglicana di Rochester (il secondo tempio più antico in Inghilterra) invece hanno fatto un percorso di minigolf. Navighi sul web e legga..

      • Se ero il Saronno non pubblicherei i post con errori grammaticali e dei tempi verbali. Che ne dice sig “fossero” ? Oh mio Dio, ho scritto “ero” anziché “fossi”…..

  2. Questi sono gli eventi che i Saronnesi vogliono, non la notte bianca e le feste della birra.
    Bravo Augusto questa è la strada giusta.

  3. se la “nicchia” che tanto disturba l’ex assessore Miglino, sono gli spettacoli di questa qualità e con questo entusiasmo degli spettatori ( 15 minuti di applausi e uno splendido bis dalla Traviata), beh , ben venga la ” nicchia” che ad agosto ci fa questi regali!! Nei 5 mesi di agosto della Giunta Fagioli, la memoria mi fa cilecca, cosa ha offerto l’allora assessore alla cultura (sono state due) a chi non poteva andare in ferie?

  4. Un consiglio. Prima di scrivere l’ articolo sarebbe utile documentarsi almeno sul nome corretto dell’ Orchestra.

    • Esatto.
      Anche sulle presenze effettive: solo “dopo” si potrà parlare o meno di successo.
      Qui direi completamente un insuccesso di pubblico.

  5. Io i concerti negli edifici religiosi li ho sempre ascoltati ed apprezzati, soprattutto all’estero: d’altronde, sono quegli ambienti sono stati realizzati, spesso, per esaltare l’acustica e le funzioni che vi sono celebrate … e poi, ma guarda, pare che pure un concerto sinfonico sia apprezzato in città. Mica solo salamelle e birra, come mai? Vuol dire che al cittadino saronnese non manca il gusto musicale, o la capacità di apprezzare melodie anche complesse?

  6. Sede di ripiego sig Preti, sede di ripiego perchè fuori era prevista pioggia. Eppoi l acustica di un concerto sinfonico all aperto non è il massimo, vero? Ma tanto voi avete la fissa contro le feste “legaiole” della salamella

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