SARONNO – Con un’intervista al presidente Marco Balestrini iniziamo oggi il nostro viaggio nel mondo dell’Osa la società d’atletica saronnese che ospiterà il 17 e 18 settembre, allo stadio Colombo Gianetti, della Finale B dei Campionati di società assoluti di atletica leggera, una due giorni di sport in cui alcune tra le più importanti società italiane si sfideranno schierando in campo i propri migliori atleti in tutte le gare, ottenendo da ciascuna un punteggio che andrà poi a comporre la classifica complessiva. Per Osa è un onore poter organizzare questa manifestazione di livello nazionale, la più importante da diversi anni, e la speranza è che siano tanti i saronnesi e non che verranno a tifare per gli atleti di casa, in una kermesse all’insegna dello sport che porterà a Saronno un evento di grande livello.

(nel video c’è qualche problema di audio di cui ci scusiamo con i lettori e gli intervistati)

Osa, la Osa Saronno Libertas nasce nel 1991 dalla fusione di tre storiche società saronnesi: l’Olimpia Saronno, la Società Atletica Femminile (Saf) e la Libertas Saronno. Un percorso iniziato nel lontano 1954, in una Saronno molto diversa da quella di oggi che, sulla scorta del boom economico, si attivava per portare lo sport in città. Un percorso storico, sportivo e valoriale molto importante che ha visto la Osa raggiungere una precisa riconoscibilità nello scenario lombardo e nazionale, arrivando ad avere oggi, dai piccoli atleti dei Cas (Centri di avviamento allo sport) fino agli irriducibili Masters, oltre 450 tesserati, che ne fanno una delle principali società sportive saronnesi in termini numerici. Attualmente guidata dal presidente Marco Balestrini, la Osa ha sfornato negli anni atleti importanti, pur mantenendo le proprie caratteristiche vincenti di società “di quartiere” che mettono al centro l’atleta e non solo la performance. È anche grazie a un gruppo sportivo e a un pool di allenatori preparati e capaci di coinvolgere – in molti casi ex-atleti – che Osa è infatti riuscita ad attirare negli ultimi anni atleti molto forti dal circondario, che l’hanno scelta sia per ragioni tecniche che ambientali. È così che sono emersi in tempi recenti campioni italiani di categoria come Filippo Cappelletti (100 m), Edoardo Luraschi (200 m piani), Giorgia Marcomin (60 h), Alessandro Arrius (decathlon), giovani già convocati in Nazionale e lanciati con dedizione, talento e impegno verso una carriera ancora lunga e ci auguriamo non solo piena di altri successi, ma anche di grande ispirazione per tutti gli altri atleti Osa.

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