SARONNO – Va bene il pic nic, ma i resti dei falò e la presenza di bottiglie di alcol nei pressi del “pratone” del Parco del Lura non sono passati inosservati e non hanno mancato di suscitare, in questi giorni, anche una certa preoccupazione fra i visitatori dell’area naturalistica che si trova appena a nord dell’abitato saronnese.

La zona interessata dai falò è dunque quella più vicina all’ingresso saronnese da via Trento, è dove ci sono fra gli alberi alcune panchine e tavolini di legno e le persone, soprattutto nei fine settimana, amano fermarsi per un pasto all’aperto. Ma è anche dove da sempre si registrano problemi legati alla presenza di rifiuti e, come in questo caso, all’imprudenza di chi nel sottobosco accende dei falò.


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(foto: il particolare di una foto apparsa sui social per testimoniare l’accaduto)

11092022

4 Commenti

  1. Venerdi sera vi era un gruppo di latini che gesteggiavano fra falo’ grigliate e musica latino americana, ero a spasso con il cane e molti come me in Cassina hanno notato il fumo denso del falò e l’odore di cibo, ma sinceramente ho rinunciato a chiamare per l’ennesima volta i vigili, anche loro impotenti davanti a questi avvenimenti, ormai come a me, anche a molti Abitanti della Cassina vi è un sentimento di rassegnazione…comune ed ente Parco completamente assenti e disenteressati

  2. Questa è la normalità in mancanza di controlli della Polizia locale: Airoldi dove sei?

    • Ma possibile mai che da quando c’è Airoldi come sindaco la città sia sprofondata ovunque nel degrado e nell’insicurezza più totale?
      E qui non si parla di fatti solamente percepiti, ma la realtà che tutti i cittadini possono vedere con i propri occhi e toccare ogni giorno con mano: spaccio nella zona stazione, clandestini che dormono in piazza De Gasperi, occupazioni e rave party alla Colombara, scippi e furti di catenine d’oro e per finire pure bivacchi sudamericani al parco lura.
      Se, come pare, Airoldi non è in grado di gestire queste situazioni, forse è il caso che si dimetta prima che si inneschi una spirale incontrovertibile di paura tra i cittadini.

  3. Quindi, cosa vogliamo fare?

    Davvero si vuole rinunciare ad un’area ristoro, con arredi e servizi da paese civilizzato, solo perché “tanto, poi, le vandalizzano”?

    Pretendiamo il rispetto delle cose altrui, così come il bene comune: sorvegliare e punire, con un servizio di Polizia Locale addestrata ed efficiente.

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