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SARONNO – “La mia idea è quella di realizzare a Saronno un polo logistico di interscambio tra veicoli pesanti e leggeri. Un servizio pensato innanzitutto per le consegne di corrieri ai privati ma anche con il progetto di estenderlo alle consegne alle attività commerciali. Ovviamente tutto questo non avverrà dall’oggi al domani ma sarà studiato coi tecnici all’interno del Pgtu dopo aver sentito le esigenze di tutte le parte e quindi a partire da una stretta collaborazione coi commercianti saronnesi e le relative associazioni di categoria”.

Così l’assessore alla Mobilità Franco Casali chiarisce l’idea, lanciata alla serata sulla mobilità sostenibile, che tanto ha fatto discutere in città. Punti cardine, (oltre all’iter di studio con una calibratura del progetto sulla realtà saronnese ottenuta coinvolgendo tutti gli stakeholder) “i vantaggi in termini di sicurezza, riduzione dell’inquinamento atmosferico e dei danni alla pavimentazione e non ultimo la bellezza di un centro senza furgoni da 3 quintali che entrano ed escono più volte al giorno per portare pacchetti di pochi grammi”.

La proposta ha suscitato però molta preoccupazione tra le attività commerciali soprattuto per quanto riguarda le consegne di colli voluminosi, grossi quantitativi o ancora di merce che va tenuti in un ambiente refrigerato: “Il progetto sarà esteso alle consegne delle attività commerciali solo con un’attenta valutazione tecnica di tutti i parametri e al pieno coinvolgimento di commercianti e dei loro delegati delle associazioni di categoria”.

Al momento siamo in una fase di studio e Casali ha già trovato diversi esempi e buone pratiche in altre città italiane: “Sono molti i centri che hanno realizzato un servizio di consegne con vettori cargo bike per il centro sia per l’aspetto d’inquinamento, di tutela della pavimentazione, di decoro urbano e anche per il minor costo energetico ed economico. A Padova c’è un hub di interscambio tra mezzi pesanti e mezzi non inquinanti, a Fano le consegne in centro di fanno, comprese quelle ai negozi con speciali cargo bike, e anche a Pesaro e Reggio Emilia sono state studiate soluzioni di questo tipo”.

I tecnici sono all’opera anche per studiare lo spazio dove realizzare il polo di intescambio: “E’ ovvio che sarà scelto uno spazio con le giuste caratteristiche e senza consumare suolo, magari rigenerando qualche area dismessa o spazio inutilizzato”.

Casali non nega la complessità del progetto: “Ci sono tante analisi da fare, tanti soggetti da coinvolgere e tanti parametri da valutare (basti citare la necessità di avere una società che abbia le cargo bike adatte alle esigenze di Saronno che comunque hanno un costo non indifferente) è comunque un progetto che può dare tanto in termini di qualità alla nostra città e che siamo all’opera per concretizzare”.


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21 Commenti

  1. Si è poi aprite la pista di pattinaggio prima tanto ci sta con la logica risparmio energetico attenzione all inquinamento ecc ecc… mah confusi i ragazzi qui

  2. In centro la situazione verde, aiuole, decoro, in parte anche pulizia è imbarazzante…
    Sono passati 2 anni e i saronnesi sono sempre più infastiditi

  3. La fissa di questa amministrazione è trovare tutti i modi possibili per forzare l’uso della bicicletta, persino alle ditte che devono consegnare materiale. Poco importa poi se piove o c’è il sole, se è estate o inverno, se ci sono 32 o 4 gradi.
    Una domanda per chi sta pensando questa soluzione: i costi di consegna in più, dato che escludo che i trasportatori parcheggino il camion e inforchino la bicicletta, o se lo fanno nell’ipotesi in studio non lo faranno gratis, saranno a carico dell’amministrazione o di chi deve ricevere i pacchi e oltre al trasportatore dovranno pagare anche il ciclista ingaggiato?
    I costi maggiorati per le consegne dei beni a carico di chi saranno? Chi dovrà pagherà le biciclette cargo e i locali di interscambio?

    • Scusi signor Casale, ma le pare che i problemi dei saronnesi siano come verranno consegnati i pacchi in centro?
      Le priorità oggi non sono certo la bicicletta: ci sono le bollette, l’inflazione, il lavoro, la sicurezza, la sanità, il commercio in affanno e anche una guerra in corso che sta minando l’economia di famiglie e imprese saronnesi.
      E lei si ostina a propinare in tutti i modi e in tutte le salse la “bicicletta” come soluzione ad ogni cosa.
      Ma anche basta con questa sua ossessione, i saronnesi sono stanchi di sentire queste cose che oggi non sono certo la priorità per Saronno.

    • I costi dovrebbero essere compensati dalla riduzione di inquinamento.
      Il problema è calcolare il danno che fa l’inquinamento.
      Quanto incide l’inquinamento sui costi di gestione del comune, sulle medicine che le famiglie acquistano per difendersi da malattie legate all’inquinamento?
      Quanto costa mantenere un furgone piuttosto che una bici?

    • aggiungo al commento sopra.
      I corrieri sono responsabili del pacco fino alla consegna. forse si pensa che i corrieri assumino anche i ciclisti ?? Non ne sarei così convinto.
      Inoltre immagino che possano aumentare i casi di disguido.
      Creare un posto di interscambio dove si recano camion e furgoni aumenterebbe l’inquinamento
      in quel particolare sito. E gli abitanti della zona che fanno…. aerosol !!!!

    • Giuste osservazioni che attendono un chiarimento dal Signor Ass. Casali; aggiungo chi sono le società di bike cargo? Speriamo non quelle società multinazionali che fanno del loro businnes lo sfruttamento di lavoratori a basso costo che oggi gia consegnano a domicilio di tutto o qualche cooperativa, magari di quelle vicine alla sinistra che ingaggiano poveri disgraziati che per 5 euro l’ora devono pedalare duro sotto pioggia o sole…Dal PD mi aspetto molta attenzione su lavoratori e condizioni di lavoro

    • Ci pensa Casali di persona personalmente; al servizio del cittadino, inforcando la bicicletta, consegnerà i pacchi voluminosi e no a tutti i cittadini/negozi/uffici del centro… forse anche gratis…

  4. Speriamo che avvenga il più presto, i corrieri dell’e-commers usano mezzi obsoleti e inquinano la nostra bellissima città

    • Si vede che lei acquista poco allora, infatti i vari Amazon, zalando etc…oramai si avvalgono di cooperative che si muovono esclusivamente su flotte di furgoni di ultimissima generazione, tanto vero che non avranno problemi ad entrare nella nuova Area B di Milano…le consiglio di fare un giro per la zona indistriale do Origgio ed osservare i mezzi parcheggiati nei pressi dei magazzini Amazon

      • Le coniglio di guardare in strada mentre consegnano i furgoni che lei definisce nuovi hanno almeno un decennio

    • Forse un tempo oggi io la vedo solo insicura, sporca, trascurata, con tanti negozi vuoti e/o chiusi . In mano ad un’amministrazione pessima. Se questa per lei é una bellissima città. Avessi la possibilità me ne andrei subito.

  5. Non so perché ma lo immagino questo spingere il servizio bici mi puzza veramente tanto.
    Una bella spinta che sia una buona idea o no.
    Raccomandazioni, preferenze, tutto tranne il bene per la città

  6. Se nessuno riesce a fermare questa deriva biciclettara il prossimo passo saranno i risciò al posto dei taxi. Stento a credere che il sindaco approvi.

  7. Ma questo personaggio non si vergogna di queste iniziative.Saronno vede chiudere negozi ed aumentare criminalita

  8. Per favore cari amministratori comunali iniziate a occuparvi e preoccuparvi dei reali gravi e persistenti problemi esistenti da tempo in città: sicurezza in primis (ovunque non solo in stazione), pulizia e decoro (scritte sui muri e deiezioni canine dappertutto), gestione seria del verde pubblico, valorizzazione e/o gestione di strutture fatiscenti, ecc.

    Poi una volta fatto tutto penserete anche alle benedette biciclette (magari sentendo in merito anche il parere di cittadini e commercianti!).

    Grazie.

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