SARONNO – ” Non avremmo mai pensato di cadere così in basso”.

Inizia così la nota di Obiettivo Saronno in merito alla nomina di un familiare di un assessore della Giunta Airoldi nella commissione di un concorso del Comune con un compenso

“Questa mattina ci siamo svegliati leggendo sulla stampa un fatto particolarmente grave.
Figlio della peggior politica. Con una determinazione (nr 803 del 26/9/2022 leggibile tra gli allegati o nell’albo pretorio) si nomina come componente di una commissione giudicatrice una commissaria esterna che avrà come compenso mille euro di base più 1euro per ogni candidato esaminato.
Fin qui nulla di strano, nel rispetto del regolamento di organizzazione e ordinamento degli uffici e dei servizi.
Ci teniamo però a evidenziare che tale membro non è unicamente direttore direzione lavoro, giovani, sport del comune di Milano ma anche moglie dell’assessore al bilancio e al commercio e membro nel direttivo del Partito Democratico saronnese.


Mentre i cittadini saronnesi continuano a segnalare problemi con la gestione della città, l’attuale amministrazione comunale continua a portare avanti il motto “Saronno siamo noi”, mentre gli altri saronnesi che non sono loro (ormai la gran parte) non valgono nulla.

Come Obiettivo Saronno chiediamo quindi alla commissaria di dimettersi e le spiegazioni dal sindaco e dall’assessore”

16 Commenti

  1. Da cittadino chiedo di non leggere più articoli di Obbiettivo Saronno, non ne posso più

  2. Chiedere al segretario comunale, che al compito della verifica.
    In questo caso ha sbagliato, ma da dipendente che ha lavorato in vari comuni sono capitati errori simili.

  3. 1000 euro ben spesi, e quindi? Andate avanti con la politica spazzatura, siete una manica di invidiosi!

  4. Davvero non vedete il problema?
    Se non fosse un problema legale sul quale non mi pronuncio in quanto non competente, rifletterei su etica e morale. Sono soldi pubblici…

  5. Questo comunicato conferma l’abissale incompetenza amministrativa di questa lista!

  6. I tromboni che gridano allo scandalo per ogni evento, difficilmente riescono a farsi comprendere in quanto il gridare fa solo rumore che viene spesso smorsato o addirittura spento quando poi avviene l’approfondimento dei fatti da parte degli interessati. Leggendo le note dell’opposizione latente, emerge l’evidente differenza tra i due soggetti politici contestatari su come si approcciano con le norme burocratiche e procedurali per esporre le proprie considerazioni legittime.

Comments are closed.