LIMBIATE – Non è passata inosservata e, soprattutto, non è stata esente da critiche la decisione della Giunta limbiatese di non illuminare la città nel periodo di festività natalizie a causa della crisi energetica. Ad annunciarlo il sindaco Antonio Romeo, che ha confermato di aver avuto un confronto con i commercianti, che hanno sempre contribuito economicamente negli anni passati alle spese per le installazioni, e di aver concordato di non posizionare alcuna luminaria in questo periodo di crisi energetica: “Prepareremo dei manifesti di auguri affissi per la città e a sostegno del commercio”, così il primo cittadino.

Questa scelta ha sicuramente stupito i più attenti frequentatori dei dibattiti politici, visto che è senz’altro una novità per il centrodestra limbiatese. Come sottolineato da “Voci di Limbiate”, infatti, c’è un precedente curioso legato alle luminarie natalizie. “Era il 2012 e l’amministrazione di centrosinistra del sindaco De Luca decise di contenere le spese, nel pieno della prima crisi economica globale degli anni 2000 – si legge sulla pagina facebook – ma all’epoca non ebbe la comprensione dell’allora opposizione di centrodestra, che colse l’occasione per scagliarsi contro quella che definì ‘una sinistra nemica della tradizione cristiana’. Dal Comune di Limbiate annunciano tuttavia altre iniziative per bambini e famiglie, ma certamente ci sono esempi nel circondario di scelte diverse effettuate da Comuni che accenderanno luminarie a basso impatto energetico o in un tempo limitato”.

15112022

(foto archivio: le luminarie negli anni passati a Limbiate)

3 Commenti

  1. comprensibile e coerente con il periodo in cui viviamo. Nonostante sia sofferta è una lodevole iniziativa.

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