SARONNO – E’ stato posizionato nella giornata di ieri l’albergo dei desideri dove saranno appesi tutti i disegni che i bambini di Saronno stanno donando ai gestori della giostra di piazza De Gasperi sperando che “l’amministrazione comunale permetta loro di continuare ad avere la giostra in centro città”.

E’ solo l’ultima mobilitazione di Fabio Manni gestore delle giostre di piazza Da Gasperi che non ha ricevuto il rinnovo della licenza dal Comune ma solo l’ordine “perentorio e non motivato” di smontare tutto entro il 15 gennaio.

Appena la notizia è diventata di ordine pubblico tantissimi saronnesi si sono mobilitati: in città è attiva una raccolta firme che, malgrado i giorni di festa ha superato le 200 adesioni, ma non solo. Davanti alle giostro è stato allestito un piccolo spazio dove sono esposti i disegni dei bimbi che chiedono anche loro di non togliere la giostra.

Per chi fosse interessato a firmare dimostrando il proprio sostegno all’attività prima dell’incontro previsto con l’Amministrazione nella giornata di lunedì è possibile farlo alla giostra, al bar il Mago del caffè in piazza Riconoscenza e al negozio di abbigliamento per bambini Marameo.


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6 Commenti

  1. Airoldi, “l’ordine perentorio e non motivato di smontare tutto entro il 15 gennaio.” è una affermazione falsa vero? Allora si muova questa signora non può pubblicare sempre cose non vere

    • E’ verissimo ! si faccia una passeggiata alla giostra e chieda al gestore di mostrarle la pec

  2. Signor Giudici, non mi sembra di aver visto sul suo giornale alcun articolo che raccontasse i grandi risultati ottenuti da Obiettivo Saronno nell’incontro organizzato lunedì, presso la scuola Aldo Moro ,a sostegno della giostra di Piazza De Gasperi !! Strano , Lei è sempre così sollecita !!! cosa è successo?

    • Perchè non ci racconta lei della scelta scellerata, senza nessun confronto di sbaraccare le giostre? Forse che le giostre e i bambini che si divertono non sono abbastanza “radical chic”? Sa se si deve fare qualche lavoro in quella piazza ci si organizzi per tempo, trovando una soluzione pro tempore… Sa “parliamoci” “confrontiamoci”…

  3. Se un comune sfratta le giostre un motivo ci sarà e non e’ detto che il comune sia obbligato a svelare il motivo obbligatoriamente.Non penso che il sindaco si diverta a togliere le giostrine ai bambini.

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