SARONNO – Dopo le dichiarazioni del sindaco Augusto Airoldi a Radiorizzonti “sull’incursione nel suo ufficio da parte di due membri del comitato Il Saronnese per l’ospedale e la sanità pubblica” sono arrivate diverse richieste di chiarimenti alla redazione sia sulla presenza dei giornalisti sia sui fatti specifici. Per ilSaronno era presente la direttrice Sara Giudici.

Ecco l’intervista alla direttrice

Sara, come mai i giornalisti erano presenti in Municipio?

“Ci hanno chiesto se volevamo documentare la consegna di una lettera aperta al sindaco. Capita di frequente che cittadini, associazioni ci chiamino per raccontare attività o incontri. Nello specifico il comitato ci aveva avvisato che avrebbero consegnato una lettera inerente all’ospedale. Eravamo, giornalisti di diverse testate, alla conferenza stampa di M5s in Municipio e semplicemente ci siamo “staccati” e siamo saliti al primo piano”

Cosa è successo?

“Eravamo in corridoio al primo piano quando sono arrivati i delegati del comitato la porta dell’area riservata al sindaco era aperta e la segretaria assente. La seconda porta era socchiusa. Un attivista ha bussato dicendo “Si può?”. Il sindaco ha risposto “Avanti” e sono entrati. Io sono avanzata restando sulla porta il sindaco era alla scrivania da solo. I delegati gli hanno consegnato la lettera e lui decisamente infastidito ha detto che la modalità di consegna non era educata. Ha sottolineato che sarebbe stato corretto chiedere appuntamento o avvisare la segreteria. L’attivista ha spiegato di aver voluto consegnare di persona la lettera che avrebbe protocollato e inviato a tutti i sindaci del comprensorio. Quindi il sindaco si è alzato ed ha invitato gli attivisti ad uscire all’interno dell’ufficio erano entrati anche un collega ed un fotografo. Io e i colleghi rimasti sulla porta siamo indietreggiati fino all’altra porta e i due attivisti sono usciti. Fatte alcune foto davanti all’ufficio del sindaco e al protocollo siamo tornati alla conferenza stampa organizzata da M5s”

Il sindaco ha parlato di un’irruzione…

“Per la prima porta fosse aperta e gli attivisti abbiano bussato è una certezza perchè è documentato anche dalle foto. E’ sicuramente mancato il filtro della segreteria ma le porte erano aperte e il sindaco ha detto chiaramente “Avanti!”. Quindi non parlerei di irruzione se dovessi descrivere l’accaduto.

Del resto l’arrivo dei cittadini e associazioni nell’ufficio del sindaco per proteste, segnalazioni non è una novità. Ricordo quando Luciano Silighini arrivò con alcuni sacchi della spazzatura non raccolti portandoli al sindaco Luciano Porro, quando gli attivisti di Attac portarono nell’ufficio del sindaco Augusto Airoldi un modellino di casetta di comunità nel dicembre 2020 o ancora quando l’allora primo cittadino Alessandro Fagioli si trovò in Municipio i Re Mogi di Attac. Ci sono state consegne anche in consiglio comunale ricordo un alberello fatto di cazzuole e mattoni sempre ad opera di Attac. I giornalisti veterani mi raccontano anche di un pinocchio per l’allora sindaco Tettamanzi”

Critiche sono arrivate per la presenza dei giornalisti

“Mi hanno chiamato per documentare la consegna di una lettera aperta al sindaco in Municipio. Non mi viene in mente nessun motivo per cui fosse sbagliato essere presente e raccontare l’accaduto. Del resto ilSaronno l’ha fatto. Abbiamo pubblicato la lettera con la cronaca della consegna mettendo anche il disappunto del sindaco Airoldi per l’improvvisata dei delegati sottolineando il suo auspicio a che si prenda un appuntamento prima di queste consegne. Sinceramente non ho trovato nessun estremo ed eccesso. Del resto ho visto, da giovane giornalista, Augusto Airoldi allora presidente del consiglio comunale gestire con grande abilità e anche sangue freddo un’irruzione in consiglio comunale con tanto di stop alla seduta e di carabinieri che sgomberano l’aula. Ieri invece non ho visto nessuna violenza. Il disappunto del sindaco era evidente e l’ha comunicato e chiarito efficacemente sul momento rimarcando le proprie motivazioni”.

QUI LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO A RADIORIZZONTI

QUI LA LETTERA CONSEGNATA DAL COMITATO IL SARONNESE PER L’OSPEDALE E LA SANITA’ PUBBLICA


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14 Commenti

  1. Dalle dichiarazioni di Airoldi sembrava invece ci fosse stato un assalto modello Capitol Hill o come quello alla CIGL di Roma di italica memoria.
    Invece hanno bussato e si sono sentiti dire pure “avanti!”.
    Penso che ogni cittadino possa farsene un’opinione e trarne un’adeguata considerazione alla luce dell’aver altresì bollato i membri del comitato rei di aver adottato “metodi fascisti, brigatisti e mafiosi”.
    Concludendo e tenendo in considerazione le parole del segretario PD Cataneo, la nostra speranza è adesso quella che il PD saronnese si sia reso conto che il mandato di Airoldi sia ormai giunto al capolinea e gli ritiri la fiducia, mandando i cittadini alle urne e ponendo fine a tutto questo accanimento politico terapeutico che non sta giovando alla città.
    Comitato Civico
    Saronno Rinasce

  2. Sindrome da protagonisti.
    La cortesia non può essere travisata e strumentalizzata. Chi veicola nei movimenti o nelle associazioni o nei comitati è un esperto delle procedure ufficiali ed in questo caso è stato commesso un errore di superficialità, considerata. L’esperienza dei soggetti. La gentilezza non può sfociare nella confidenza personale con le figure Istituzionali quando si vuole dare ufficialità ad un documento, legittimo ma carente di efficacia non rispettando i canoni previsti. Il solito polverone.

  3. Sig.ra Giudici qualcuno vuol delegittimare un Comitato di cittadini per fini personali !

  4. Povero Sindaco, due settimane fa era convinto di avere salvato l’Ospedale, ora si vede queste persone che evidentemente non sono convinte del suo operato e si sente aggredito da metodi fascisti, brigatisti e mafiosi, non sa più neanche come definirli. Airoldi Lei è una brava persona che si è fatta convincere a mettere la faccia, torni a casa prima che la perde del tutto

    • La verità è che questo Comitato ha rotto un silenzio assordante sull’Ospedale e la politica è rimasta spiazzata

    • In primis Ilsaronno che non scrive i nomi dei due portatori di lettera che la sigra Giudici di sicuro conosce perchè volti noti della politica sarinnese.

  5. Ma protocollare una lettara come fanno tutti e inviarla ai giornali no eh?
    Bisogna invece chiamare i giornalisti, farsi fotografare in comune e mentre si entra nella stanza del sindaco senza appuntamento…non ho parole.

  6. La direttrice de Il Saronno ha fatto il suo sacrosanto diritto di informazione locale sullo scottante argomento che riguarda l accaduto, nessuno può rinfacciargli nulla.Grazie signora Giudici per aver portato a conoscenza i cittadini su come siano andate le cose. Per quanto riguarda Airoldi coda di paglia, se operava bene e per tempo nessuna lettera sarebbe arrivata in questa modalità, inoltre considero seriamente che lei Airoldi, sia la persona sbagliata per risolvere la gestione. Si guardi dentro,se ne faccia una ragione.Lei non ne è capace … semplicemente.

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