Guardia di finanza Como, bilancio 2024 contro il lavoro nero
27 Dicembre 2024

COMO – Nel corso del 2024, i finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Como hanno intensificato i controlli per contrastare il fenomeno del lavoro sommerso nella provincia lariana. Gli interventi hanno portato all’individuazione di 208 lavoratori in nero, ossia persone impiegate senza un regolare contratto di lavoro e prive delle relative tutele previdenziali e assicurative.
Le operazioni hanno coinvolto 237 interventi in 72 comuni della provincia. La maggior parte dei lavoratori irregolari è risultata di nazionalità italiana (124), seguita da marocchina (14), pakistana (13), cinese (10) ed egiziana (10). Altri 37 lavoratori provenivano da paesi quali Afghanistan, Albania, Bangladesh, Brasile, Burkina Faso, Sri Lanka, Filippine, Iran, Perù, Romania, Russia, Senegal, El Salvador, Tunisia e Turchia.
Durante questi controlli, sono state elevate 177 sanzioni nei confronti dei datori di lavoro. Inoltre, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Como ha emesso 96 provvedimenti di sospensione dell’attività per esercizi commerciali in cui oltre il 10% dei lavoratori presenti risultava impiegato senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Tali sospensioni possono essere revocate una volta che il datore di lavoro regolarizza le posizioni lavorative irregolari e paga le sanzioni correlate.
Il settore maggiormente colpito dal fenomeno del lavoro nero è risultato essere quello della ristorazione, inclusi bar e pasticcerie, con 71 violazioni riscontrate. I titolari degli esercizi sanzionati sono prevalentemente di nazionalità italiana (71), seguiti da egiziana (19), cinese (8), marocchina (8) e pakistana (8).
La Guardia di Finanza sottolinea che il lavoro in nero priva i lavoratori di copertura previdenziale e assicurativa, con gravi ripercussioni sulle aspettative pensionistiche e sulle garanzie in materia di sicurezza sul lavoro. I controlli mirano a tutelare le imprese che operano nel rispetto della legge e a salvaguardare i diritti dei lavoratori.
27122024




