Saronno, nuovo blitz del 41enne nudo, dalla cintura in giù: fermato nel Retrostazione
11 Febbraio 2025

SARONNO – Giacca a vento bianca e nera e scarpe da tennis. Niente biancheria intima o pantaloni. Così, ieri mattina lunedì 11 febbraio intorno alle 11, è ricomparso ancora una volta nudo nella parte bassa del corpo, il 41enne che ha movimentato la domenica saronnese.
QUI LA CRONACA DEL PRIMO BLITZ – QUI LA CRONACA DEL SECONDO BLITZ
L’uomo era nuovamente in stato confusionale. Camminava e parlava, ma con frasi senza senso e un comportamento che lasciava pochi dubbi sul fatto che non avesse contezza di dove si trovasse. È stato fermato dal responsabile di un’attività nel quartiere dietro lo scalo ferroviario. Il commerciante ha cercato di calmarlo fino all’arrivo dell’ambulanza e dei carabinieri. È intervenuta anche l’autoinfermieristica.
Intorno alle 13 è salito sul mezzo di soccorso ed è stato portato, per la terza volta, all’ospedale di Saronno. La prima volta era stata domenica mattina, quando aveva fatto la sua prima passeggiata con le parti intime esposte tra corso Italia e piazza Libertà, dove era stato fermato dalla polizia locale e dal personale sanitario. Stesso copione anche nel pomeriggio, quando, allontanatosi dall’ospedale indossando solo il camice, era stato avvistato in stazione e in centro, fino a essere fermato in via Varese e trasferito all’ospedale di Desio.
Vuoi ricevere le principali notizie in tempo reale?
Su Whatsapp invia il messaggio “notizie on” al numero + 39 3202734048
Su Telegram cerca il canale @ilsaronnobn o clicca su https://t.me/ilsaronnobn
C’è anche il canale whatsapp, clicca qui per iscriverti
Lascia un commento
Commenti
è stato avvistato anche oggi in via Vincenzo monti intorno all’ ora di pranzo. Possibile non si possa fare nulla??
Forse qualch autotità dovrebbe prendere provvedimenti ,oppure si lascia libero di continuare in queste esibizioni ….qualche autorità sta dormendo ????
Ma perchè continuare a portarlo in ospedale per rilasciarlo tale e quale? Questa persona ha dei problemi che evidentemente richiederebbero un interessamento della Psichiatria, la necessità di identificarlo e reperire dei famigliari, interessare i Servizi Sociali.
Anche a protezione di una persona fragile che evidentemente non ha la più pallida idea di ciò che sta combinando, e se ha problemi psichici non è certo una colpa sua.
Siamo sicuri sia stato un bene chiudere i manicomi?
Dopo lo smemorato di Collegno , lo smutandato di Saronno.
Questa insistenza è sospetta : è veramente confuso o si sta prendendo gioco di tutti ?
Solidarietà agli operatori sanitari , che si devono occupare anche di queste situazioni

