Saronno guidata dal commissario prefettizio: ecco come è arrivata la fine dell’Amministrazione Airoldi in 5 giorni dopo 5 mesi di crisi
23 Febbraio 2025

SARONNO – È trascorsa una settimana da quando, sabato scorso, il consiglio comunale ha respinto il bilancio di previsione con 12 voti favorevoli, 12 contrari e l’astensione da parte della presidente Marta Gilli avviando l’accelerazione che ha portato in 5 giorni alla fine dell’Amministrazione del sindaco Augusto Airoldi. QUI LA SINTESI DELLA SEDUTA
Che si fosse ad un passaggio cruciale di quella crisi che si trascinava da settembre è stato subito chiaro soprattutto quando durante la seduta, è emersa la preoccupazione di ridurre al minimo un eventuale periodo di commissariamento. Si è discusso che le dimissioni del sindaco e la mancata approvazione del bilancio entro il 28 febbraio avrebbero comportato oltre un anno di commissariamento. Da qui, la consapevolezza che l’unica soluzione allo stallo politico fosse rappresentata da dimissioni di massa dei consiglieri.

Lunedì, la lista civica Obiettivo Saronno ha annunciato la disponibilità dei propri consiglieri a dimettersi per permettere ai cittadini di tornare al voto ed evitare un lungo commissariamento. Determinate, e vera svolta per la fattibilità di questa scelta, l’intervento del consigliere indipendente Mattia Cattaneo, ex esponente di Saronno Civica che ha detto di vedere le dimissioni contestuali di 13 consiglieri come soluzione all’impasse. Martedì, il sindaco Augusto Airoldi ha tenuto una conferenza stampa in cui ha annunciato le proprie dimissioni e ha esortato i consiglieri di centro, destra e sinistra a fare altrettanto, al fine di consentire l’arrivo di un commissario, l’approvazione del bilancio e successivamente tornare alle urne.

Così mercoledì sera, 17 consiglieri hanno presentato le dimissioni contestuali, determinando lo scioglimento del consiglio comunale e l’avvio della procedura per la nomina di un commissario prefettizio. Tra i dimissionari figurano: Alessandro Fagioli, Raffaele Fagioli, Riccardo Guzzetti, Pier Angela Vanzulli e Claudio Sala per la Lega; Gianpietro Guaglianone per Fratelli d’Italia; Agostino De Marco per Forza Italia; Luca Davide, Luca Amadio, Cristiana Dho e Lorenzo Puzziferri per Obiettivo Saronno; Giuseppe Calderazzo per il Movimento 5 Stelle; Mattia Cattaneo come indipendente; Lucy Sasso e Simone Galli per il Partito Democratico; Nourhan Moustafa per Tu@Saronno; e Roberta Castiglioni per Saronno Civica.

Vuoi ricevere le principali notizie in tempo reale?
Su Whatsapp invia il messaggio “notizie on” al numero + 39 3202734048
Su Telegram cerca il canale @ilsaronnobn o clicca su https://t.me/ilsaronnobn
C’è anche il canale whatsapp, clicca qui per iscriverti
Lascia un commento
Commenti
Dispiace che questa città non abbia avuto la possibilità di trarre vantaggio dalla bontà e dall’impegno dell’ex sindaco a causa di tutti gli ostacoli e i teatrini che chi lo circondava gli ha costruito intorno. Un uomo buono, volenteroso, umile, di gran cuore in mezzo a persone il cui unico scopo era approfittare di ciò. Salito al ruolo con il modus operandi del buon padre di famiglia, costretto ad abbandonare la nave da dinamiche becere. È proprio vero che in questi ambienti le persone buone vengono scavalcate o eliminate…
Auguro all’ex sindaco tanta fortuna per il futuro. Ad maiora!
Credo che la città sia più sollevata e torna a respirare, lo spettacolo indegno del mercimonio politico è finito per fortuna
si volta pagina, una cosa è certa che di tutti gli amministratori uscenti nella fotografia di dimissioni del Sindaco, nessuno lo sarà piu’ comunque vada. Solo questo è già un sollievo. Vedremo piu’ avanti chi di tutti, consiglieri, sindaco e assessori avranno la faccia di ripresentarsi dopo la figura fatta non in questi mesi ma anni.
L’amministrazione ha iniziato a cadere quando Airoldi ha preteso che quelli di OS alzassero la mano a comando.
OS non ha chinato la testa. Hanno perso un assessorato ma mantenuto la schiena dritta.
Poi tutta una catena di scelte scellerate che hanno portato le dimissioni di altri assessori e consiglieri.
Poco sono serviti gli appoggi dei Gillis.
La Saronno amica e trasparente è diventata autoreferenziale e chiusa.
Nessuna commissione, nessun dialogo, nessuna partecipazione.
Tutto deciso nelle segrete stanze della giunta.
L’amministrazione di chi si è sempre sentito superiore a tutti gli altri, solo alla ricerca di “yes man”.
L’amministrazione che ha sacrificato Licata per barattare la prosecuzione di questa pietosa agonia.
Ma è ora di restituire la parola ai cittadini.
#graziemanograzie
Ma dire cosa ha fatto l’amministrazione Airoldi in questi ultimi 5 mesi per la città è troppo difficile per Il Saronno?



