Lu-Ve Uboldo, un libro racconta vent’anni di inclusione nella “fabbrica di scambiatori di calore umano”
26 Febbraio 2025

UBOLDO – Un’esperienza unica al mondo adesso raccontata in un libro che parte da storie dure e difficili per arrivare a un’esperienza che arricchisce di calore umano. Si è tenuta oggi, nella sede di Lu-ve Group, la presentazione del libro «La fabbrica di scambiatori di calore umano», scritto da Antonio Gervasio, medico e responsabile della cooperativa sociale Alfa di Lomazzo, e dedicato all’inserimento lavorativo di persone con disabilità psichiche nello stabilimento di Lu-ve. L’evento ha visto la partecipazione dell’autore Antonio Gervasio, di Fabio Liberali, in rappresentanza della società, e della curatrice Maria Tatsci.
Il volume raccoglie le storie e le esperienze di persone con disabilità psichiche e sociali che, grazie al progetto di integrazione lavorativa di Lu-ve Group e Cooperativa Sociale Alfa, hanno trovato un’opportunità di riscatto nel mondo del lavoro. Attraverso resoconti autentici, il libro descrive il valore terapeutico del lavoro, la dignità che esso restituisce e il ruolo fondamentale delle aziende nel promuovere un modello di inclusione concreta. Il ricavato delle vendite andrà interamente alla Cooperativa Alfa.
“È qualcosa di unico al mondo” ha rimarcato Gervasio. “Diceva così Iginio Liberali che ha accettato questo progetto quando tante aziende dicevano no. È incredibile se si pensa che in Lu-ve operano 400 persone con una ventina di persone che sono nella maggior parte dei casi malati psichici”.
Il progetto è nato nel 2006 con il nome “Come le scarpe nel frigorifero”, omonimo progetto editoriale uscito nel 2016, a cura di Officina della narrazione. In questi anni, 129 soci della cooperativa Alfa hanno lavorato nello stabilimento Lu-ve di Uboldo, di cui 68 con forme di invalidità (55 psichici, 3 fisici e 10 con svantaggio sociale). L’azienda ha assunto stabilmente 9 di questi lavoratori.
Attualmente, 28 persone della cooperativa operano nello stabilimento di Lu-ve a Uboldo: 17 con disagio psichico, 4 invalidi civili e 7 non invalidi. Questi lavoratori svolgono diverse mansioni, tra cui pulizia, giardinaggio, logistica e gestione della qualità dell’ambiente aziendale.
I lavoratori di cooperativa Alfa sono anche inseriti nell’ambito dei corsi interni di formazione — ad esempio corso di carrellisti, primo soccorso, gestione rifiuti — e Lu-ve group agevola l’accesso in azienda dei servizi territoriali per l’inserimento lavorativo di invalidi, dei servizi sociosanitari e dei servizi psichiatrici delle aziende ospedaliere, affinché il percorso di inserimento lavorativo sia trasparente e controllato anche dagli enti pubblici.
“Il fattore umano e l’inclusività non sono concetti astratti” ha esordito Fabio Liberali, responsabile comunicazione di Lu-ve. “Ma sono fatti di persone. Pensare di inserire disabili psichici in un’azienda metalmeccanica è un po’ anticonvenzionale. Eppure, il nostro progetto funziona da 20 anni! Ogni giorno, un gruppo di una ventina di persone di Alfa si integra nella comunità di Lu-ve. Il lavoro diventa terapia, redenzione e restituzione della dignità, rubata dalla malattia o dalle avversità. Il lavoro che produce qualità della vita, dignità, riconoscimento, rispetto e autostima. I nostri colleghi di Cooperativa Alfa, nella loro semplicità, mettono al primo posto la bellezza e l’autostima”.
Dopo il commosso intervento della fondatrice della cooperativa, Antonio Gervasio ha concluso: “I malati psichiatrici che arrivano a noi sono gli ultimi degli ultimi, ammalati e poveri: poveri economicamente, poveri di relazioni sociali, poveri intellettivamente e culturalmente, poveri di prospettive per il futuro, con famiglie povere e molto spesso con altri problemi. La terapia vera è trovarsi in un ambiente normale, avere un ruolo anche minimo, ricevere uno stipendio ogni mese, essere considerati anche come lavoratori. Quello che ci permette di fare Lu-ve Group è assolutamente encomiabile. Alfa ce la mette tutta, i ‘ragazzi’ si impegnano, ma soprattutto l’azienda e la famiglia Liberali ci stanno permettendo di portare avanti un’iniziativa che difficilmente si potrebbe sviluppare in altre realtà di fabbrica”.
Non sono mancati i ricordi di un’esperienza che ha dato molto ai dipendenti di Lu-ve grazie a Iginio Liberali: “Ha saputo creare una vera cultura dell’accoglienza, tutti i protagonisti del progetto si sono sentiti parte del progetto e molti l’hanno considerato come un papà. Si è creata davvero un’alchimia unica. È un successo perché c’è un’integrazione autentica con gli altri lavoratori: si pranza insieme in mensa, si beve il caffè alle macchinette, insomma si vive insieme creando una sorta di famiglia della fabbrica che in molti casi riempie il vuoto lasciato da quella d’origine”. “Se Franco Basaglia ha chiuso i manicomi, Iginio Liberali ha aperto una fabbrica”, ha concluso Gervasio.
La presentazione si è concluso con omaggi floreali e un dono, da parte dei lavoratori della cooperativa Alfa per i fratelli Liberali
Lu-ve group è uno dei maggiori costruttori mondiali nel settore degli scambiatori di calore ad aria (quotato alla borsa di Milano). Opera in diversi segmenti di mercato: refrigerazione (commerciale e industriale); raffreddamento di processo per applicazioni industriali e “power generation”; condizionamento dell’aria (civile, industriale e di precisione); porte e sistemi di chiusura in vetro per banchi e vetrine refrigerate; specchi Iot per applicazioni speciali (digital signage, cabine ascensore, camere hotel, ecc.). Lu-ve Group (HQ a Uboldo, Varese) è una realtà internazionale con 20 stabilimenti produttivi in 9 diversi Paesi: Italia, Cina, Finlandia, India, Polonia, Repubblica Ceca, Svezia, Russia e Usa, con un network di 35 società commerciali e uffici di rappresentanza in Europa, Asia, Medio Oriente e Nord America. Del gruppo fa parte anche una software house destinata all’Itc, allo sviluppo dei software di calcolo dei prodotti e alla digitalizzazione.Il Gruppo è forte di circa 4.100 collaboratori qualificati (di cui oltre 1.300 in Italia); 1.080.000 mq di superficie (di cui oltre 300.000 coperti); 3.605 mq di laboratori di Ricerca & Sviluppo; 80% della produzione esportata in 100 paesi. Per ulteriori informazioni: www.luvegroup.com