Dal 1577 a oggi: Saronno rinnova la Festa del Voto tra tradizione e speranza: la storia e il programma
20 Marzo 2025

SARONNO – La città si prepara a celebrare la Festa del Voto 2025, una delle tradizioni più sentite dalla comunità saronnese, in ricordo della promessa fatta nel 1577 alla Madonna dei Miracoli per la liberazione dalla peste. Un appuntamento che unisce fede, storia e cultura e che quest’anno assume un significato particolare: sarà la prima Festa del Voto per il prevosto monsignor Giuseppe Marinoni, chiamato a guidare la celebrazione insieme ai sacerdoti della comunità pastorale.
Alla ricorrenza prenderà parte anche il commissario prefettizio Antonella Scolamiero, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, che rinnoverà il tradizionale gesto dell’offerta della cera alla Madonna.
La storia della Festa del Voto
La Festa del Voto affonda le sue radici nel lontano 1577, quando i saronnesi decisero di affidarsi alla Madonna dei Miracoli per chiedere protezione dalla peste. Come segno di riconoscenza per la fine dell’epidemia, la comunità fece voto di rinnovare ogni anno la devozione alla Vergine, con una solenne celebrazione e l’offerta della cera da parte delle autorità cittadine. Una tradizione che, nel tempo, si è consolidata, diventando uno degli eventi religiosi più significativi per la città di Saronno.
Il programma della Festa del Voto 2025
Le celebrazioni inizieranno sabato 22 marzo, giornata dedicata alla preghiera e al raccoglimento. Per riscoprire il senso profondo della promessa fatta nel 1577, la comunità è invitata a osservare il digiuno nella vigilia della festa. La mattinata si aprirà con la recita del Santo Rosario e una riflessione a cura di don Massimiliano e del Monastero Wi-Fi di Saronno, seguita da un momento di preghiera silenziosa. A mezzogiorno si terrà l’Angelus, accompagnato dal gesto simbolico della condivisione di un pasto semplice a base di riso bianco, con un’offerta di carità. Nel primo pomeriggio, sempre con don Massimiliano, i fedeli potranno partecipare a una visita guidata del Santuario, un’occasione per approfondire sia l’aspetto storico e artistico che la dimensione spirituale del luogo di culto.
Domenica 23 marzo sarà il giorno della solenne celebrazione. Il momento più significativo della giornata sarà la processione, che partirà nel pomeriggio dalla Chiesa di San Francesco. Durante il cammino verrà portata la statua lignea della Beata Vergine dei Miracoli, insieme ai suoi diademi giubilari, in vista della prossima incoronazione. L’arrivo al Santuario segnerà l’inizio della Santa Messa solenne, presieduta dal prevosto monsignor Giuseppe Marinoni e concelebrata dai sacerdoti della comunità. Durante la celebrazione, la città rinnoverà il tradizionale gesto dell’offerta della cera, a simboleggiare il legame di fede e devozione con la Madonna dei Miracoli.
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