Una città da rilanciare: Confcommercio presenta visioni e proposte ai candidati in vista delle elezioni
14 Aprile 2025

SARONNO – “Quella che ci attende è una delle tornate elettorali più importanti degli ultimi anni, forse la più decisiva per lo sviluppo di Saronno”. Con queste parole Andrea Busnelli, presidente di Confcommercio Ascom Saronno, ha introdotto oggi il documento con cui l’associazione presenta le proprie proposte ai candidati sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative. Il documento è stato illustrato durante una conferenza stampa che si è tenuta nella sede Ascom di via Ferrari alla presenza dei vicepresidenti Fabio Paticella e Fabio Galanti.
Il testo, definito da Busnelli “un programma” frutto dell’ascolto quotidiano delle imprese locali, tocca i temi centrali per il rilancio della città: dalla stazione ferroviaria all’ex area Isotta Fraschini, dalla viabilità al commercio di prossimità. “Saronno – ha ribadito Busnelli – deve tornare a essere punto di riferimento per tutto il comprensorio. È tempo di fare scelte concrete e condivise, per garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile”.
Il documento sarà consegnato personalmente dal presidente Andrea Busnelli a tutti i candidati sindaco nel corso di una serie di incontri dedicati, pensati per avviare un confronto diretto e costruttivo sul futuro della città.
Una città con grandi potenzialità
Nella premessa del documento si sottolinea come Saronno goda di una posizione strategica, incrocio naturale tra quattro province e con una rete ferroviaria tra le più utilizzate in Lombardia. Ma il presente impone di affrontare criticità importanti: calo dei negozi di vicinato, insicurezza percepita, mobilità disorganica. Per Confcommercio, la prossima amministrazione dovrà agire con visione moderna e capacità di ascolto.
Stazione al centro della città
Il primo punto del documento riguarda il nodo ferroviario: la stazione, con oltre 190.000 treni all’anno, è vista come potenziale motore per attrattività e sviluppo. Le proposte includono la riqualificazione dell’area, la creazione di parcheggi per pendolari e soprattutto l’istituzione di un presidio fisso della Polfer, fondamentale per la sicurezza di pendolari, residenti e commercianti.
L’area Ex Isotta Fraschini come occasione di rigenerazione
Sul secondo punto, Confcommercio richiama l’attenzione sullo sviluppo dell’area Ex Isotta Fraschini, considerata centrale per il futuro urbanistico della città. L’associazione chiede un quartiere integrato nel tessuto urbano, con servizi pubblici, collegamenti ciclopedonali e trasporto efficiente. L’obiettivo: evitare la creazione di una “città nella città” scollegata dal resto di Saronno.
Mobilità e parcheggi, serve una regia intercomunale
Terzo tema: viabilità e mobilità. La proposta di Confcommercio è quella di istituire un tavolo permanente con i comuni vicini, potenziare il trasporto pubblico e prevedere parcheggi di interscambio collegati al centro con navette ecologiche. Si chiede anche un aggiornamento del piano parcheggi e una revisione della Ztl per non penalizzare le attività commerciali. “La parola d’ordine – spiegato Paticella – deve essere l’equilibrio tra le diverse esigenze”.
Sicurezza e decoro urbano
Il quarto punto tocca la qualità dello spazio pubblico: manutenzione, pulizia, illuminazione, riuso di spazi abbandonati e un maggiore presidio del territorio. Confcommercio torna a chiedere con forza l’apertura di un commissariato di Polizia, sottolineando che un comprensorio come quello saronnese ne ha assolutamente bisogno.
Valorizzare il commercio locale
Infine, l’economia di prossimità. Il documento propone di rafforzare il Distretto Urbano del Commercio, creare una cabina di regia per eventi e comunicazione, coinvolgere i commercianti nella progettazione urbana e offrire incentivi alle nuove aperture, soprattutto quelle guidate da giovani imprenditori. Punto cruciali illustrati da Luca Galanti che per la sua esperienza lavorativa ma anche per il grande lavoro svolto in questi anni ha posto l’accento su una serie di proposte concrete nate
Confcommercio Ascom Saronno rappresenta circa un migliaio di associati, oltre la metà dei quali opera proprio in città. “Nel tempo – ha concluso Busnelli – le Amministrazioni hanno sempre collaborato e ascoltato le nostre proposte. Siamo una risorsa per la città e per il commercio. Associarsi non significa solo accedere a servizi, ma anche dare forza alle proprie idee, condividerle e trasformarle in azioni concrete”.
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Commenti
Come canta vecchioni
Sogna ragazzo Sogna. Non avete le capacità. Dimettetevi.
Scusi sig. Busnelli, ma chi paga i costi relativi alle proposte che voi avete avanzato?
Ascom in che misura intende contribuire ?
Con € 5000 all’anno? Con € 10.000?
-
Con negozi chiusi durante eventi serali
Ehhh quanti sogni!
L’unica cosa certa e’ che Saronno arriva da altri 5 anni di “botta”… Ed infatti e’ sempre piu’ spenta.
Compresa gestione fallimentare da parte di Trenord della sicurezza dentro le sue stazioni. Mentre tutti aspettano e sperano polfer… Non ci sono due agenti della Vigilanza Privata. Zero e pendolari lasciati allo sbaraglio.
Meno sogni e piu’ concretezza!



