25 aprile, Azzi: “Oggi sarò in piazza. Ricordare il 25 aprile per unire, non per dividere’
25 Aprile 2025

SARONNO – “Una festa complessa, che porta con sé il peso della storia ma anche la possibilità di unire e guardare avanti”: è con queste parole che Rienzo Azzi, candidato sindaco del centrodestra unito, interviene sul significato del 25 aprile, in vista delle celebrazioni per la Festa della Liberazione.
“Il 25 aprile è una festa complessa, non possiamo nascondercelo. Celebra al tempo stesso la fine della II Guerra Mondiale con la liberazione dall’invasore straniero e la fine di una dilaniante guerra civile durata 20 mesi che vide l’Italia divisa in due non solo geograficamente”, sottolinea Azzi, che invita a riflettere sul valore autentico di questa ricorrenza.
Per il candidato del centrodestra, infatti, il significato del 25 aprile non è mai stato messo in discussione, ma rappresenta semmai un’occasione di memoria condivisa: “Io sono tra quelli che l’hanno sempre festeggiata. Di famiglia socialista, un padre partigiano decorato al valor militare, iscritto da sempre all’Anpi”. Azzi ricorda con emozione il legame con la Resistenza e con alcune figure storiche del territorio: “Ricordo ancora con piacere e commozione le lunghe chiacchierate con Paride Brunetti, nome di battaglia ‘Bruno’, amico di mio padre, decorato con la medaglia d’argento al valor militare per le sue temerarie azioni durante la guerra partigiana e nel dopoguerra consigliere comunale a Saronno del Partito Comunista”.
Il suo intervento si conclude con un appello al superamento delle divisioni ideologiche, in nome di un’unità ritrovata e consapevole: Oggi sarò perciò in piazza a ricordare i caduti saronnesi di ambo le parti in uno spirito di vera pacificazione nazionale. Abbiamo il dovere di ricordare non per guardare indietro e per rinfocolare vecchie divisioni ideologiche ma per guardare avanti, per costruire insieme un Paese migliore di quello che abbiamo”.
“Viva il 25 aprile!”, chiude Azzi, riaffermando il valore della Liberazione come punto di partenza per una memoria condivisa e per un futuro costruito insieme.
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Commenti
Ottimo intervento , condivido in pieno . Finalmente uno che parla senza odio o rancore, ma guarda al futuro con serenità e speranza. Bravo
Da elettore di centro-sinistra (socialista) sono piacevolmente sorpreso dalle parole di Azzi. Certo, avrebbe dovuto aggiungere che questa data non è solo la fine dell’invasione e della guerra civile (cit.Pavone). E’ la fine di una dittatura; non solo, è l’inizio di una democrazia, talmente bella che un ex-missino con nostalgie famigliari ben diverse da quelle di Azzi è asceso alla presidenza del Senato. Sarebbe potuto capitare al padre di Azzi sotto il regime fascista? Dobbiamo quindi tutti riconoscerla questa data, chi con emozione, chi a denti stretti e onorare, assieme alle migliaia di soldati alleati, di cui custodiamo le spoglie, quella minoranza di italiani che fecero la scelta della Resistenza.
Bravo
Buon 25 Aprile




