Saronno in città metropolitana? Fi: “Meglio incrementare i servizi: dall’estensione del biglietto integrato (Stibm) per i trasporti”
2 Maggio 2025

SARONNO – “Recentemente è stato riproposto da una lista civica il passaggio di Saronno dalla Provincia di Varese alla Città Metropolitana di Milano con l’indizione di un referendum popolare. Forza Italia ritiene che il tema vero da affrontare insieme alle altre forze politiche che siederanno in consiglio comunale sia un altro: non la ridefinizione dei confini ma il trasferimento di funzioni”
Inizia così la nota degli azzurri di Saronno, che corrono nel centro destra unito a sostegno di Rienzo Azzi sindaco e che replicano ad un intervento della civica Idea Futuro.
“Il passaggio sotto Milano della sola Saronno rischia infatti di essere controproducente. Saronno è la città di riferimento di un comprensorio di circa 20 comuni con una popolazione di circa 200.000 abitanti. Lo vediamo per tutti i servizi: la città ospita un polo scolastico di primaria importanza, offre attività che attraggono persone dai comuni vicini, a partire dall’Ospedale fino al commercio cittadino, è dotata di importanti strutture sportive. Questo territorio, omogeneo dal punto di vista sostanziale, è suddiviso storicamente in 4 province: Varese, Como, Monza-Brianza, e Città Metropolitana di Milano. Appare quindi del tutto superfluo parlare di iniziative per trasferire la sola Saronno dalla provincia di Varese, dove rappresenta una delle 4 città più importanti e dove quindi ha un peso rilevante, a quella di Milano, dove diventerebbe la nona o decima città per numero di abitanti. Ha quindi più senso mantenere l’unitarietà del comprensorio saronnese avviando accordi con la Regione per il trasferimento di funzioni. Un primo esempio potrebbe essere l’estensione a Saronno dello STIBM (il sistema di tariffazione ferroviaria integrato) che oggi è limitato alla stazione di Cesate. Questo si può fare ora senza entrare nella Città Metropolitana.
Al di là della mera questione confinaria che oggi in un mondo globalizzato ha ben poco senso, occorre estendere a Saronno i servizi della Città Metropolitana impostando con Regione Lombardia un Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) o altra forma di programmazione territoriale sovracomunale. Su Saronno insistono funzioni di area vasta come la ferrovia (siamo il terzo scalo regionale per numero di linee e di viaggatori), abbiamo aree dismesse in posizione strategica e ben servite che possono ospitare funzioni di eccellenza a livello regionale, abbiamo servizi pubblici a cui accedono cittadini di quattro province. Il nostro interlocutore istituzionale quindi dev’essere Regione Lombardia non la Città Metropolitana.
Così impostato il progetto potrebbe rappresentare un’importante occasione di sviluppo per la nostra economia e per quella del comprensorio saronnese.
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Commenti
Lo sanno tutti che il referendum del 2016 per richiedere l’entrata in città metropolitana non si era fatto a causa del partito politico degli omini verdi che lo governava, dove sotto Varese è ben più forte, mentre sotto Milano hanno molto poco potere “contrattuale”.
A Varese non importa nulla di Saronno, ha già Busto e Gallarate a cui star dietro e ben più vicine.
Non conosco nessuno che si muova verso Varese per studio o lavoro, o servizi e che abiti a Saronno anche solo per una questione di distanza. No sense Varese, idem anche per Caronno e Origgio, tutti comuni a uno sputo da Milano ma a piu di 50km dal capoluogo Varesino.
L’ospedale di Saronno non ha preso manco la metà dei soldi – a livello di investimenti da parte della provincia di riferimento -che si sono presi Garbagnate o Magenta, comuni decisaemnte più piccoli e con una minore influenza nel loro circondariato.
Altro caso degno di nota: la rinuncia dell. Accademia di Brera a spostare un’ipotetica sede poichè (tra le altre cose) non voleva essere associata a Varese , versus Milano riconosciuta quest’ultima a livello globale.
Dopodichè ci saranno sempre quelli a cui sta sulle scatole Milano e quindi remerà contro l’entrata in città metropolitana..
E’chiaro che entrare in CM Milano non significa risolvere tutti i problemi che ha la città ma sicuramente la renderebbe più attrattiva da un punto di vista di capitali e farebbe circolare di più un’economia stagna da anni(oltre che avere più senso da un punto di vista geografico).
Mi sembra una valida proposta
lo si chiede da tempo ..
è squallido che se il sindaco non è dello stesso partito del governatore si trovi le porte chiuse e se al contrario se il candidato sindaco è della coalizione che governa in regione sembra un progetto già fatto
Posizione senza un minimo di senso, con Milamo sempre, con Varese è la povertà di idee
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Mi spiace per lei. Ma è esattamente l’opposto
Ottima idea l’estensione a Saronno dello STIBM, da pendolare mi piace molto.
A che scopo quando la maggioranza dei pendolari non necessita prendere ulteriori mezzi di trasporto dell’area urbana milanese e usufruisce eventualmente di mezzi alternativi come biciclette/monopattini? La tariffazione integrata richiede un notevole esborso pur non usufruendone.
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Bisognerebbe fare arrivare la metropolitana anche a Saronno.
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Ma in che mondo vivi? Sei mai stato a Cadorna tra le sette e le nove di mattina? Sono solo io che vedo migliaia di persone imbucare nelle scale per prendere la metro?
Sappiamo tutti che la provincia di Varese fu un mostro creato nel 1927.sarebbe ora di tornare sotto Milano
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Con Milano mai e poi mai
Analisi seria e lungimirante
cittá in declino, (basta vedere la qualitá dei negozi senza contare quelli chiusi)sporca, imbrattata come poche doprattutto in centro, dopo una certa ora piena di gente “originale”) e molto molto poco sicura ecc ecc. Altro che cittá metropolitana
Io so che il Saronnese è Alto Milanese e che Milano è nella storia di TUTTO il Saronnese, io so (e questo conta più di tutto) che i problemi della mia città e del mio territorio sono affini a quelli dell’area metropolitana milanese e non a quelli di una abbastanza lontana città prealpina, io so che ci hanno fatti “varesini” meno di 100 anni fa e senza il nostro consenso.
Pretendere di avere i benefici dell’area metropolitana milanese standone però fuori sembra una piccola furbata. Stare con Varese perché così siamo la 4^ città rivela un curioso senso di inferiorità. Fa pensare a quel calciatore che, per paura di apparire mediocre in serie B, preferisce apparire grande in una di serie C.
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esatto
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Cosa l’attira a voler diventare l’estrema periferia di una metropoli è un mistero. Perchė è esattamente quello che diventerebbe Saronno se entrasse a fare parte della città metropolitana. La sua è una questione meramente ideologica, senza alcun beneficio certo ma con molte probabili ricadute negative.
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Che curiosa e bizzarra analisi. È bravissimo a fare tornare sempre i conti, anche se i numeri non lo permettono.
Basta guardare la carta geografica per accorgersi che Saronno è stato volutamente lasciato fuori dallo stibm da Regione Lombardia.
E chi c’è in Regione Lombardia da 30 anni? Forza Utalia, la lega e Fratelli d’Italia. In altre parole c’è Azzi con i suoi sostenitori. E adesso venite a dirci di entrare nello stibm? Ma chi volete prendere in giro?
In quanto all’AQST siete in ritardo: ci ha già pensato Airoldi con il contratto Smartland saronnese, già firmato, che prevede proprio un AQST.
D’altra parte Azzi non si occupa di Saronno da 20 anni.




