Azzi: “Ex Isotta bloccata? Colpa del centrosinistra”. E ce n’è anche per Gorla
20 Maggio 2025

SARONNO – Polemica dopo le esternazioni di Beppe Gorla che, al timone di “Saronno città dei beni comuni”, è proprietario dell’ex Isotta Fraschini, coi suoi 120 mila metri quadrati l’area dismessa (si trova fra via Varese e via Milano) più grande di Saronno.
“Non ho mai avuto occasione di incontrare l’ingegner Gorla né per motivi istituzionali né a seguito di inviti personali – esordisce Rienzo Azzi, candidato sindaco del centrodestra – Non entro in merito a questo endorsement nei confronti delle mie colleghe Pagani e Ciceroni che sono certo prenderanno opportunamente le distanze da queste discutibili “attenzioni”.
Prosegue Azzi:
Sul piano politico devo dire però che mi sembra di assistere al gioco delle tre carte. Sbaglio o Airoldi, Pagani e per un certo periodo Ciceroni (assessore ai lavori pubblici, con la Consigliera Dho delegata all’Isola Fraschini) erano in giunta insieme? Mai visti litigare per la questione Isotta Fraschini. Quindi di che cosa stiamo parlando? Se l’intervento è ancora fermo sarà bene colpa loro e magari del proponente, di certo non nostra! Il centro destra, caro ingegnere, è l’unico attrezzato per portare a termine celermente la rigenerazione urbana. Ma non sulla base del progetto preconfezionato che le mie colleghe accettano con piccole sfumature, ma su qualcosa che va esattamente nell’interesse pubblico!”
Ancora Azzi:
Perciò rammentiamo :
1) vogliamo come previsto dal Pgt che il comparto venga valutato progettualmente nel suo insieme (quindi assieme all’area Bertani e Fnm), perché dobbiamo superare varesina e ferrovia riunificando Saronno e dando sbocco al traffico già molto intenso e che si aggraverebbe con i nuovi insediamenti e offrendo finalmente risposta al Matteotti.
2) nuovi insediamenti comportano necessità di servizi, strade, asili, scuole, fognature, pozzi che vanno valutati e concordati.
3) vogliamo discutere con la città su quali funzioni pubbliche serva davvero realizzare all’interno dell’intero comparto (noi abbiamo le nostre idee che stiamo discutendo con i saronnesi) e non accettiamo pacchetti imposti dall’imprenditore che ringraziamo e che valuteremo (una volta che ne avremo certezza) in base alle necessità concrete della città ed al reale interesse pubblico.
4) vogliamo capire “nero su bianco” chi pagherà la costosa manutenzione del parco.
5) ricordiamo che l’edilizia convenzionata che verrà edificata e che interessa molto il centro destra non è un regalo, ma una precisa disposizione del Pgt. La stanno realizzando infatti sull’area Cantoni ed è prevista anche sulla ex Richard Ginori. .
In conclusione a noi le parole d’ordine e gli slogan ad effetto interessano poco, conta la verità: Il progetto Isotta è nel limbo a causa dell’Amministrazione precedente che ha visto coinvolti a vario titolo Pagani Ciceroni e Airoldi e anche per le sue intrinseche incertezze progettuali. Quindi divisioni politiche “di maniera” funzionali alla campagna elettorale non ci interessano. Il giudizio politico complessivo purtroppo è di incapacità.
Il centro destra è l’unico che può garantire tempi certi di approvazione del progetto. Noi divisioni, civiche ed altri fattori “inquinanti” non ne abbiamo al nostro interno.
Il tutto però nella chiarezza – perché finalmente la dobbiamo ai saronnesi. Vogliamo parlare con un imprenditore e non con un benefattore. Un benefattore vero l’area l’avrebbe regalata al Comune! Saremo pronti a rigenerare le aree dismesse, perché vinceremo queste elezioni.
20052025
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Commenti
L Isotta è stata bloccata anche dopo l uscita di Ciceroni e per volontà specifica di Airoldi e compagni.
Vogliamo, vogliamo, vogliamo…
Che brutto modo di esprimersi per un candidato sindaco.
A casa subito Azzi
Con tutti i palazzinari di Saronno che la stanno sostendo
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vi meritate il degrado sempre peggiore in cui questa città sta sprofondando a causa della gestione “smart” del vostro Airoldi che ha avuto anche la faccia tosta di ripresentarsi! non conosce la vergogna!
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Sig. Andrea in realtà Airoldi si è ricandidato proprio perché ha realizzato un sacco di progetti nel primo mandato e ora vuole completare ciò che ha scritto nel programma.
Peccato che lei non l’abbia capito!
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Qualche osservazione:
1) Il progetto è stato presentato con un PII in variante. Il PII è la più alta forma di negoziazione tra pubblico e privato, la variante dice che – appunto – si può variare il PGT. Non c’è quindi nessun obbligo a rispettarlo.
2) Sempre nel PII sono presenti ovviamente tutti i sottoservizi. Per eventuali altri interventi pubblici certo che si dovrà discutere come sempre.
3) Posto che Vivaio ha fatto 15 incontri con i cittadini sul tema, non si capisce perché se un privato propone palazzine, supermercati, capannoni allora va tutto bene. Se invece propone parco, università, residenze per giovani, attori internazionali (con i suoi soldi eh!) allora fermi tutti bisogna parlarne. Volete impedire di fare queste cose, quindi?
4) Il documento da cui potrete capirlo si chiama “convenzione” e qualsiasi amministrazione vincerà avrà ovviamente tutti gli strumenti per gestirla nell’interesse pubblico.
5) Qui c’è più confusione che sul resto. Non si parla di Edilizia Residenziale Sociale (ERS), che correttamente come scritto è prevista per legge nel progetto, ma di EDILIZIA COOPERATIVA, che è una cosa diversa. La prima è riservata ai cittadini fragili, la seconda invece permette a giovani e famiglie di comprare direttamente dal costruttore, risparmiando così sui costi dell’intermediazione immobiliare. Nel progetto Isotta ci sarà buona parte del fronte di via Varese costruito con edilizia cooperativa, oltre all’ERS.
Queste sono tutte informazioni pubbliche e sorprende un po’ che chi scrive, e che si candida per amministrare la città, non sembri esserne a conoscenza.
Valuti chi legge la solidità delle dichiarazioni di Azzi & C.
amen
Gorla (le persone si coinvolgono con il loro cognome) non si è mai definito un benefattore e non si capisce perché avrebbe dovuto regalare al Comune un’area da lui acquisita che poi sarebbe rimasta inesorabilmente dismessa. Azzi (o chi per lui Sindaco) non avrebbe potuto neanche lontanamente pensare – ad esempio – di far bonificare l’area a spese del Comune se questo ne fosse stato il proprietario o l’erede. E attenzione, stiamo parlando della sola bonifica (già fatta nel caso di cui si parla), ovvero di un’operazione iniziale, propedeutica, con un’importanza ambientale (per tutti) fondamentale, che tuttavia ha costituito solo un costo e un impegno della cui portata risulta difficile la comprensione. E’ di tutta evidenza che, per il Comune (tutti i Comuni), doversi occupare direttamente di aree per le quali si ha necessità di una riqualificazione sarebbe solo un enorme problema, di impossibile risoluzione. Anche solo per le difficoltà che l’Amministrazione incontra già nel farlo affrontare ad altri.
Finalmente risposte concrete altro che sogni da girotondini.
Ecco!
Finalmente leggo considerazioni vicine alla realta’, del tutto condivisibili e dettate da raziocinio e buon senso!
Prendo atto con immenso piacere dell’inversione di rotta del candidato Azzi, finalmente attento alle questioni pratiche e senza la sua precedente malcelata ironia circa i progetti che avrebbero come destinatari solo “ricchi residenti”. Visto che la riqualificazione dell’area ex Isotta è cara soprattutto ai cittadini, è verosimile che i candidati sindaci si siano accorti della sua importanza… anche elettorale (e non c’è nulla di male, anzi). Mi permetto di osservare, in ultimo, che di questi argomenti trattati in campagna elettorale e così legati al territorio e all’elettorato Saronnese sarà difficile non chiedere conto a chiunque verrà eletto, così come non sarà più concesso al futuro sindaco di scaricare le responsabilità su quanto ormai passato. L’area deve essere recuperata, basterebbe da solo il fatto che qualcuno si è occupato della bonifica del sito, non credo ci si renda conto della portata “salutistica” e ambientale di quanto già portato a termine. Chi scrive è un cittadino Saronnese non coinvolto in nessun modo nel progetto.
“Il centro destra, caro ingegnere, è l’unico attrezzato per portare a termine celermente la rigenerazione urbana.”
Conterei fino a 10000 prima di far certe sparate! Abbiamo piena Saronno di interventi edili del centrodestra, di cui non andar fieri……….
Che il sindaco e assessore all’urbanistica abbia le stesse responsabilità dell’assessore ai servizi sociali è una barzelletta, ovviamente.




