Ballottaggio, Azzi: “Votare per decidere. Con noi ascolto coi comitati di quartiere”. E la stoccata sul centro “perso” dal centrosinistra
3 Giugno 2025

SARONNO – “Partecipare significa potere e voler contribuire concretamente alle scelte di governo. Potere e volere vuol dire avere gli strumenti per dire la propria pur non essendo obbligato a farlo”
Inizia così la nota condivisa dal candidato sindaco del centrodestra unito Rienzo Azzi.
“Il primo passo della partecipazione in questo momento e’ perciò decidere di scegliere il sindaco e quindi andare a votare al ballottaggio (e votare Azzi altrimenti come si è visto in questi cinque anni con Pagani non partecipi a niente!). Se voglio partecipare anche dopo le elezioni devo però capire bene quale dei due candidati votare, chi dei due mi dà gli strumenti certi per partecipare.
Guardiamo bene quindi i programmi dei due candidati per capire cosa propongono, quali strumenti istituzionali possono garantire ai saronnesi la possibilità di partecipare alle scelte.
Bene, il mio programma propone l’istituzione dei comitati di quartiere come momento intermedio tra i cittadini e l’Amministrazione, Quindi ogni quartiere avrà possibilità attraverso i propri rappresentanti eletti in modo trasparente di segnalare in maniera celere e coordinata eventuali problemi ma anche di progettare il quartiere stesso scegliendo i servizi da insediare e stabilendo le priorità. Sto analizzando i regolamenti di molte città che hanno adottato questo modello di decentramento e sceglieremo la formula che ha dato i risultati migliori. Abbiamo visto in questi ultimi cinque anni i risultati di una distanza siderale tra chi ha governato (Pagani) e i saronnesi: coinvolgimento dei cittadini nelle scelte meno di zero (tanto che parlano persino loro di discontinuità nel metodo … ma non ne sono capaci!). La partecipazione attraverso i comitati di quartiere permette invece di abbattere finalmente il muro creato dalla sinistra tra amministrazione e cittadini e colmare le distanze.
Ma cosa c’è alla base di questa incapacità della sinistra di dialogare con i cittadini? Il problema è culturale: loro ti debbono sempre insegnare qualcosa, perché si reputano superiori. Un esempio eclatante? Ti devono insegnare ad andare in bicicletta. Per questo sei in coda ad ogni ora del giorno e vedi le ciclabili (tra l’altro senza un disegno serio, ne parleremo) vuote ma strade di scarico del traffico non ne vogliono (e’ peccato!!! non e’ green!). Pensano solo ad altre ciclabili che useranno (forse) il 5% dei saronnesi. Noi non ti insegneremo ad andare in bicicletta perché non devi usare l’automobile, cercheremo invece di dare risposte alle tue esigenze , qualsiasi mezzo tu scelga di usare. Perché noi culturalmente siamo liberali ed ascoltiamo e rispondiamo alle esigenze vere (non quelle del mondo di papalla che si inventa la sinistra).
Questo è interessante del ballottaggio: finalmente un confronto non solo tra due candidati che sarebbe ben poca cosa ma tra due visioni, tra due approcci radicalmente diversi del fare politica: quello della sinistra paternalista, dirigista e tecnocratico (“ti insegno io cosa devi fare”) e quello del centro destra liberale, sussidiario, costruito dal basso e che lascia libere le persone.
Ultima osservazione: il centro sinistra ha perso il centro. L’elettorato moderato di Saronno che cinque anni fa aveva in gran parte appoggiato Airoldi oggi lo rappresenta Forza Italia. Con la Pagani non si è apparentato nessuno, l’unico appoggio esplicito che ha ricevuto arriva da AVS ovvero l’estrema sinistra, appunto.
Per poter partecipare alla vita della tua città devi andare a votare domenica o lunedì( fino alle 15) per Rienzo Azzi .
Puoi votare anche se non hai potuto votare al primo turno.
Partecipare significa potere e voler contribuire concretamente alle scelte di governo. Potere e volere vuol dire avere gli strumenti per dire la propria pur non essendo obbligato a farlo.
Il primo passo della partecipazione in questo momento e’ perciò decidere di scegliere il sindaco e quindi andare a votare al ballottaggio (e votare Azzi altrimenti come si è visto in questi cinque anni con Pagani non partecipi a niente!). Se voglio partecipare anche dopo le elezioni devo però capire bene quale dei due candidati votare, chi dei due mi dà gli strumenti certi per partecipare.
Guardiamo bene quindi i programmi dei due candidati per capire cosa propongono, quali strumenti istituzionali possono garantire ai saronnesi la possibilità di partecipare alle scelte.
Bene, il mio programma propone l’istituzione dei comitati di quartiere come momento intermedio tra i cittadini e l’Amministrazione, Quindi ogni quartiere avrà possibilità attraverso i propri rappresentanti eletti in modo trasparente di segnalare in maniera celere e coordinata eventuali problemi ma anche di progettare il quartiere stesso scegliendo i servizi da insediare e stabilendo le priorità. Sto analizzando i regolamenti di molte città che hanno adottato questo modello di decentramento e sceglieremo la formula che ha dato i risultati migliori. Abbiamo visto in questi ultimi cinque anni i risultati di una distanza siderale tra chi ha governato (Pagani) e i saronnesi: coinvolgimento dei cittadini nelle scelte meno di zero (tanto che parlano persino loro di discontinuità nel metodo … ma non ne sono capaci!). La partecipazione attraverso i comitati di quartiere permette invece di abbattere finalmente il muro creato dalla sinistra tra amministrazione e cittadini e colmare le distanze.
Ma cosa c’è alla base di questa incapacità della sinistra di dialogare con i cittadini? Il problema è culturale: loro ti debbono sempre insegnare qualcosa, perché si reputano superiori. Un esempio eclatante? Ti devono insegnare ad andare in bicicletta. Per questo sei in coda ad ogni ora del giorno e vedi le ciclabili (tra l’altro senza un disegno serio, ne parleremo) vuote ma strade di scarico del traffico non ne vogliono (e’ peccato!!! non e’ green!). Pensano solo ad altre ciclabili che useranno (forse) il 5% dei saronnesi. Noi non ti insegneremo ad andare in bicicletta perché non devi usare l’automobile, cercheremo invece di dare risposte alle tue esigenze , qualsiasi mezzo tu scelga di usare. Perché noi culturalmente siamo liberali ed ascoltiamo e rispondiamo alle esigenze vere (non quelle del mondo di papalla che si inventa la sinistra).
Questo è interessante del ballottaggio: finalmente un confronto non solo tra due candidati che sarebbe ben poca cosa ma tra due visioni, tra due approcci radicalmente diversi del fare politica: quello della sinistra paternalista, dirigista e tecnocratico (“ti insegno io cosa devi fare”) e quello del centro destra liberale, sussidiario, costruito dal basso e che lascia libere le persone.
Ultima osservazione: il centro sinistra ha perso il centro. L’elettorato moderato di Saronno che cinque anni fa aveva in gran parte appoggiato Airoldi oggi lo rappresenta Forza Italia. Con la Pagani non si è apparentato nessuno, l’unico appoggio esplicito che ha ricevuto arriva da AVS ovvero l’estrema sinistra, appunto.
Per poter partecipare alla vita della tua città devi andare a votare domenica o lunedì( fino alle 15) per Rienzo Azzi .
Puoi votare anche se non hai potuto votare al primo turno. Facciamolo, cambiamo Saronno, mandiamo a casa le sinistre!”
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Commenti
AVS alle elezioni europee ha preso circa il 9% a Saronno, quindi non le conviene definirla di estrema sinistra dato che Saronno è storicamente moderata.
Ma ci rendiamo conto che Azzi è Pagani continuare a menarcela con l’ascolto e la partecipazione invece di spiegarci come risolveranno i nostri problemi? Io mi sento presa per i fondelli da tutti e due!
Signor Azzi,
Premetto che, da elettore non di centrodestra considero la sua candidatura giusta, probabilmente la più azzeccata delle ultime tre tornate elettorali. Saronno è una città moderata e il giusto candidato per quella coalizione deve essere rappresentante del CDX liberal conservatore, moderato e carismatico. Motivo per cui, anche se non la voterò, il suo eventuale governo non mi deprimerà come a suo tempo altre mediocrissime amministrazione di CDX, fortunatamente durate poco. Almeno spero.
Mi permetta di correggerla su un punto: dire che il CSX ha perso il centro perché ha guadagnato il sostegno di AVS (che di estremo non ha un bel nulla) detto da uno che in coalizione ha Lega e Fratelli di Italia che, al contrario, hanno esponenti che a più riprese hanno ammiccato ai famosi e poco gloriosi vent’anni nostalgici, fa un po’ sorridere. E se Saronno non apprezzasse AVS l’anno scorso alle europee non avrebbe sfiorato il 9%, risultato simile a Lega e FI.
Lei, come detto, è sicuramente esponente di un CentroDestra moderato, equilibrato, intelligente e stile europeo. Ma è circondato da partiti (non, ovviamente, FI) che di moderato non hanno proprio nulla. E se AVS é estrema sinistra Lega e FDI vanno ben oltre a destra.
Non faccia populismo che può risultare ipocrita alla lunga, come in questo caso.
Con rispetto.
Se AVS è estrema sinistra allora perchè fratelli d’italia non dovrebbe essere di estrema destra? Poi vorrei ricordare ad Azzi che l’Alleanza Verdi-Sinistra alle europee di un anno fa a Saronno ha preso l’8,5%.
Azzi ha smesso di fare la sua campagna elettorale subito dopo il primo turno, ora sta solamente attaccando il centrosinistra. Al ballottaggio l’affluenza è stata del 50%, quindi anche lui ha “perso” il centro. Anche il centrodestra ha perso 400 voti rispetto alle elezioni del 2020 dove aveva perso. Di solito poi chi governa tende a perdere voti, non l’opposizione.
Votare per decidere … si decide anche non votando stando ai vostri leader nazionali
Paternalista mi sembra sempre il tono usato da Azzi con le sue, come le definiscono su questa testata, “bacchettate” e “stoccate”.
Dimostra anche opportunistica disonestà intellettuale nel dipingere chi aveva governato prima: Pagani rappresenta in maniera facilmente comprensibile chi all’interno della precedente amministrazione avrebbe gradito più partecipazione e trasparenza.
Un pappone in stile OS. Forse Azzi ha già nominato Amadio suo gost writer.




