Azzi replica a Pagani: “Un sindaco deve essere preparato e capace non a tempo pieno”. E sul mancato confronto…
5 Giugno 2025

SARONNO – Una nota con cui rispondere a tutte le ultime prese di posizione della candidata sindaca Ilaria Pagani. La firma il candidato del centrodestra Rienzo Azzi che esordisce così. “Va beh, siamo arrivati agli insulti… “grottesco, pregiudizi, superficiale, mezzo servizio, terrorizzato di fare un confronto” e via così.
E poi si rivolgere direttamente alla competitor: “Ilaria, a Saronno serve un sindaco preparato che nella vita ha dimostrato qualcosa sotto il profilo professionale e politico, capace di organizzarsi in Amministrazione come nel proprio lavoro.
La cui storia personale parli di capacità di aggregazione (l’amministrazione di cui hai fatto parte non ne ha dato grande prova), di sintesi, di condivisione di idee e progetti, di capacità di uscire anche da Saronno per capire strategicamente quale sia la sua reale vocazione.
Insomma una visione più ampia che può avere solo chi ha avuto esperienze amministrative in enti superiori. Certo, io non abbandonerò il mio lavoro e non licenzierò i miei dipendenti! Il lavoro mi consente di vivere i problemi reali della città e della vita (per non finire isolato dal mondo come siete stati voi in questi quasi 5 anni) ed essere indipendente dagli emolumenti, stipendi, prebende pubbliche se vogliamo dircela fino in fondo. Quindi secondo te Saronno è come Milano? Se per 39000 abitanti serve un sindaco a tempo pieno a Milano con 1milione e mezzo di residenti Sala si e’ fatto clonare! Ma davvero pensi che i saronnesi se la bevano? E i precedenti Sindaci di Saronno (Alliata, Ceriani, Rezzonico, Mazzini, Stucchi, Tettamanzi, Gilli, Porro) hanno smesso di lavorare? Tutti incapaci? Il lavoro è un difetto, un vizio? La Repubblica Italiana non è fondata sul lavoro, art. 1 della Costituzione? Andiamo invece a vedere i curricola… il tuo ed il mio”.
E poi entra nel merito del mancato confronto: “Quanto al confronto su Radiorizzonti e su Prealpina ho spiegato (non pensavo di doverlo fare anche a te) che avrei gradito unificare, essendo stato operato giovedì ed avendo molti importanti appuntamenti elettorali in arretrato ai quali faccio fatica, credi, a ottemperare ma che per me sono altrettanto importanti anche se mi danno meno visibilità. Tre confronti a distanza di un giorno sinceramente non mi parevano necessari. Devo dare atto di grande umanità e comprensione al direttore della Prealpina Silvestro Pascarella che, capite le mie ragioni, ha ritenuto di venirmi incontro.
Sono rimasto relativamente perplesso invece dell’atteggiamento e delle parole del conduttore di Radiorizzonti che mi ha duramente attaccato (non rispettando neppure la par condicio) nel tentativo di fare un’imboscata mediatica che tu evidentemente hai condiviso.
Con molta cortesia e spirito di collaborazione, faccio notare che le mie ragioni sono solide, che confronti telefonici per rispetto di chi ascolta la radio e dei saronnesi non ne faccio avendone sostenuto uno ieri sera in presenza serio, qualificante, neutrale, trasparente. Quello che è accaduto questa mattina a Radiorizzonti resterà agli annali come un pessimo esempio di giornalismo di parte, sul quale mi auguro il direttore prenda posizione. Io non appartengo ai vostri salottini, te ne sarai accorta, sono più “popolare”. Oggi a fatica ma vado a trovare un’importante realtà sociale e ci vado con gioia. Ci vediamo speriamo in un clima più sereno. Tranquillizzati e tranquillizza anche Radiorizzonti, dove sei certamente più gradita di me.”
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Commenti
Lui non mi sembra stato molto preparato quando era consigliere comunale, visto come è ridotta la sanità.
Ricordo, per chi ha la memoria corta, che Azzi è stato in giunta con Tettamanzi, come rappresentante del partito socialista.
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Per la sanità (non solo in LOMBARDIA) bisogna ringraziare tutta la cricca di Conte e Speranza quando esulta a o per aver chiuso un altro presidio USSL per risparmiare soldi e fare i banchi a rotelle e redditi di cittadinanza.
sembrano i proclami di veronesi e guaglianone. certo serve competenza ma anche tempo e un professionista dentista è difficile che lasci il suo studio per esigenze comunali. prima la pagnotta e poi la città
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Buon giorno non capisco come possa fare il sindaco una signora che durante il confronto a teatro ha letto TUTTE le risposte a delle domande sulle problematiche di Saronno. Ma dove abita? Come puo’ risolvere i problemi se non li conosce? Abbiamo purtroppo dei grossi problemi di sicurezza, viabilità e commerciali nella nostra bella Saronno ed abbiamo l’ultima occasione per sistemare la città’ (non con centri sociali e altro) buona giornata




