Tra i binari, nuovo orario e nuova legge regionali dei trasporti: l’analisi di Mazzucotelli
7 Giugno 2025

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Andrea Mazzucotelli, portavoce del Comitato Viaggiatori Tpl Nodo di Saronno.
Con l’appuntamento di questo mese discutiamo, insieme alle novità previste dal nuovo orario ferroviario vigente da domenica 15 giugno 2025, le modifiche proposte dalla Giunta Regionale alla legge regionale dei trasporti (LR 6/2012), ovviamente con particolare riferimento al trasporto pubblico locale.
Il prossimo orario ferroviario prevede alcuni potenziamenti per il Nodo di Saronno, in particolare:
- Dalla notte del 28-29 giugno almeno fino alla notte del 28-29 settembre, nelle notti prefestivo/festivo e festivo/seguente festivo saranno introdotte 5 nuove coppie di corse XP1 (Milano Cadorna-Malpensa): partenze aggiuntive da Milano Cadorna alle ore 23.57, 0.27, 0.57, 3.27, 3.57; partenze aggiuntive da Malpensa Terminal 2 alle ore 0.50, 1.20, 1.50, 4.20, 4.50;
- Dal 29 giugno sarà completato il cadenzamento delle linee XP2/R28 (Milano Centrale-Malpensa) ogni mezzora tutti i giorni, tutto il giorno, con 3 nuove coppie: partenze aggiuntive XP2 da Milano Centrale alle ore 20.55, 21.55, 22.55; partenze aggiuntive da Malpensa Terminal 2 alle ore 22.07 (XP2), 23.07 (XP2 termina a Milano Porta Garibaldi), 23.37 (R28 termina a Milano Porta Garibaldi); ovviamente questo potenziamento è da intendersi vigente soltanto nel breve periodo, prima della diversione del collegamento tra Malpensa e Milano Centrale, a partire dall’orario di dicembre 2027 stando alle attuali previsioni, che secondo gli accordi ufficiali e totalmente pubblici tra Regione e Rete Ferroviaria Italiana comporterà comunque una riduzione dell’offerta e della capacità tra Saronno e Milano Centrale;
- Dal 15 settembre sarà ripristinato il treno R27 2277 da Milano Cadorna per Novara Nord, partenza ore 19.17.
Sarà interrotto l’intero passante ferroviario di Milano dal 28 luglio al 24 agosto. I treni S1 ed S13 saranno limitati a sud di Bovisa e dovranno essere intercettati rispettivamente a Milano Porta Garibaldi superficie e Milano Rogoredo.
Con enorme sorpresa, il cambio orario non contiene però l’interruzione tra Cocquio-Trevisago e Laveno Mombello Lago, necessaria per la traslazione del binario, funzionale al raddoppio parziale tra Gemonio e Cittiglio, indispensabile per regolarizzare parzialmente la circolazione tra Varese Nord e Laveno Mombello Lago e per potenziare il servizio ogni mezzora, ossia le partenze da Saronno per Laveno minuti .29 (R22)/.43 (RE1), da Varese per Laveno minuto .17; da Laveno per Varese e Saronno minuto .08.
La necessaria interruzione per questi importanti lavori di potenziamento ci era stata comunicata, senza particolari incertezze, in occasione della precedente Conferenza Regionale del Trasporto Pubblico Locale tenutasi il 30 ottobre 2024 e sarebbe durata dal 9 giugno al 7 settembre 2025. Questi lavori risultano in ritardo di un anno.
Tra l’altro il servizio RE1 è quello che in futuro dovrebbe essere deviato su Milano Centrale e che proprio per questo a maggior ragione servirebbe garantire ogni mezzora sempre.
In merito alla revisione della Legge Regionale dei Trasporti (LR 6/2012), con Delibera di Giunta Regionale n. XII / 4247 del 30 aprile 2025 (https://tinyurl.com/bddtec66) è stato proposto il testo iniziale che dovrà essere sottoposto a eventuale rielaborazione e approvazione da parte del Consiglio Regionale.
Si tratta evidentemente di un testo lungo e complesso ad alto contenuto burocratico e tecnico, che prima di tutto si pone l’obiettivo generale di mettere ordine nella legge, rimuovendo porzioni obsolete, inattuate, superate e alcune ripetizioni. Questo quadro generale di semplificazione ed efficientamento di una legge estensiva ed eterogenea che in effetti meritava un “tagliando” è certamente da accogliere in modo più favorevole che altro. Si invitano i lettori, come sempre, a una lettura integrale per ogni dettaglio.
L’aspetto più significativo è l’uscita di Regione Lombardia dalle Assemblee delle Agenzie Tpl per tentare di rafforzarne il ruolo di ente normatore sovraordinato. In seno alle Agenzie è prevista la conferma volontaria da parte dei comuni non capoluogo già presenti (per la Provincia di Varese si tratta di Busto Arsizio, Castellanza, Angera), purché ne facciano richiesta esplicita, ma soprattutto è previsto l’ingresso dei comuni non capoluogo sul cui territorio esiste un servizio di trasporto pubblico comunale, i cui oneri derivanti dagli obblighi di servizio pubblico sono parzialmente o totalmente a carico dello Stato e della Regione. In pratica, quest’ultimo risulta proprio il caso di Saronno; è quindi importante che la nostra nuova Amministrazione Comunale sappia proporre una figura adeguata allo scopo, in rappresentanza del sindaco o della sindaca.
Due aspetti critici, già segnalati a Regione Lombardia e su cui speriamo che il dibattito consiliare possa intervenire, sono:
- La rimozione della consultazione preventiva dei Rappresentanti Regionali dei Viaggiatori e delle Associazioni dei Consumatori in occasione dei cambi orario ferroviari (art. 11 comma 4) ritenuta una ridondanza rispetto alla comunicazione dei nuovi orari alla Conferenza Regionale del TPL di cui i Rappresentanti dei Viaggiatori e delle Associazioni dei Consumatori fanno comunque parte. Questo non è affatto vero a fronte di un’analisi più approfondita, in quanto i Rappresentanti dei Viaggiatori e delle Associazioni dei Consumatori, se convocati appositamente, in misura non superiore a 7 unità, possono fornire riscontri più precisi e dettagliati; mentre invece la Conferenza Regionale del TPL, che può contare fino a 70 partecipanti in contemporanea, impone un approccio più sbrigativo e superficiale, certamente più monodirezionale; infine, le altre componenti TPL (in particolare, gli operatori della gomma), se si parla troppo di ferrovia, giustamente dopo qualche minuto reclamano tempo e attenzione maggiori anche per i temi di loro interesse.
- La riformulazione dell’Art. 44 comma 1 in merito all’integrazione tariffaria, che lo rende meno dettagliato poiché si limita a menzionare integrazioni tariffarie obbligatorie, senza specificare categorie né tipi di servizi, e parla semplicemente di “una tariffa regionale” (non più “unica”), quindi potrebbe implicare un’interpretazione meno vincolata all’unicità; a questo si aggiunge il tremendo commento contenuto nell’allegata relazione illustrativa, secondo cui si consentirebbe alle singole Agenzie Tpl di scorporare a proprio piacimento qualunque servizio dall’integrazione tariffaria obbligatoria, di fatto disinnescandone da principio senso e utilità; da Regione Lombardia ci hanno risposto che questo pessimo passaggio sarebbe un errore; pertanto, ne monitoreremo eventuale rettifica in sede di Consiglio e non mancheremo di ribadire la nostra contrarietà qualora il progetto di smantellamento del biglietto integrato procedesse in tale forma.
Quam minimum credula postero.
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