Attac serata con Marco Bersani con… invito alla sindaca Ilaria Pagani per parlare di bilanci sociali
17 Giugno 2025

SARONNO – Cosa lega il bilancio del Comune, appena rinnovato, alle guerre di Israele contro Gaza e Iran? Risposta affatto semplice ma nemmeno impossibile, secondo Attac Italia, che chiama a parlarne il suo coordinatore nazionale Marco Bersani (a lungo consigliere comunale in città): appuntamento martedì 17 giugno alle 21 all’auditorium Aldo Moro in viale Santuario, 13 a Saronno.
Si tratta della prima serata pubblica di stampo politico dopo le elezioni, non a caso la nuova amministrazione è stata invitata a partecipare, sindaca in testa: “Il programma elettorale fa riferimento alla possibile introduzione di un bilancio sociale per l’Ambito sociosanitario di Saronno e a un “bilancio di genere” per la città. Siccome queste due – insieme al bilancio ambientale – sono proposte che Attac Italia sta iniziando a proporre a livello nazionale sotto il nome di ‘bilancio di comunità’, ci è sembrato utile proporre l’anteprima nazionale del lancio di questo strumento amministrativo innovativo”, riferiscono gli attivisti.
In effetti la sperimentazione di questo strumento è ai blocchi di partenza di comuni virtuosi in Italia, come Grottammare, nelle Marche, dove da decenni l’amministrazione comunale lavora fianco a fianco con i propri concittadini per la costruzione delle decisioni più importanti su spese e investimenti in città. “In questo modo il bilancio è più rispettoso dei parametri di difesa ambientale, va maggiormente incontro ai diritti di tutte le persone e in particolare porta a strutturare la vita cittadina più a misura di donna (e quindi di cura e riproduzione) anziché di attraversamento urbano e produzione”, ha dichiarato recentemente Bersani in un incontro nazionale della campagna “Riprendiamoci il Comune”.
“Già da qui si dovrebbe capire come uno strumento locale può influire anche al di fuori del proprio territorio di stretta competenza”, continuano gli attivisti. “Oltre che a portare i cittadini a partecipare di più alla vita della città e alle sue decisioni, il che può prevenir fenomeni come quello dell’elevatissimo astensionismo registrato alle recentissime elezioni amministrative, dove al primo turno solo metà degli aventi diritto si è recata alle urne”.
Sì, ma le guerre? “Tutto è connesso, si pensi al folle Piano di Riarmo Europeo proposto da Ursula Von der Leyen e fatto proprio da governi dell’Ue, scavalcandone persino il Parlamento sovrano. Da dove pensate che vadano a prendere gli almeno 800 miliardi di Euro da stanziare per costruire nuove armi e fomentare nuove guerre e distruzione? Ovviamente dalle tasche dei contribuenti europei, che invece di continuare a finanziare il Green New Deal – che portava occupazione e qualche beneficio ambientale – andranno a contribuire alla morte e alla distruzione che vediamo in questi giorni dall’Iran a Gaza, dall’Ucraina al Congo, per non parlare della repressione del ‘nemico interno’, cioè di chi manifesta per i diritti, come sta avvenendo a Los Angeles da parte dell’autocrate Donald Trump”.
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Non a caso dai banchi dell’Auditorium saronnese verrà rinnovato l’invito a partecipare insieme agli attivisti e attiviste locali ala grande manifestazione contro il Piano di Riarmo Europeo che sabato 21 giugno toccherà le capitali di tutta Europa, Roma inclusa, “per cominciare a dare i primi forti segnali che i cittadini e le cittadine europee non ci stanno a questo scenario anti-umano e guerrafondaio”.
La serata del 17 giugno sarà anche l’occasione per le decine di associate e associai ad Attac Italia attraverso il Comitato Locale di Saronno per rinnovare la propria adesione al sodalizio ecologista.
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Commenti
Mi piacerebbe sapere la storia politica del sig Bersani
Gli eserciti si fermano con le armi, non con le parole contro il riarmo. Neanche il Papa cita direttamente il nome di Israele e Gaza nei suoi appelli umanitari per la tragedia umanitaria in medioriente. Siete i garanti del nulla
