Droga al Parco delle Groane, il Corriere denuncia: se ne vedono di tutti i colori
4 Luglio 2025

CESATE – C’è chi arriva in bicicletta o travestito da runner, chi spinge una sedia a rotelle con sopra la madre malata per non dare nell’occhio. Nei boschi del Parco delle Groane, lo spaccio non si ferma mai: a ogni ora del giorno e della notte tossicodipendenti affollano i sentieri alla ricerca di una dose, tra baratti improvvisati e traffici in pieno stile paramilitare.
A raccontare questa realtà è un’inchiesta pubblicata dal Corriere della Sera, che ha documentato episodi sconcertanti: operatori sanitari che si fermano in ambulanza per comprare droga, madri che lasciano i figli piccoli in auto per incontrare i pusher, oggetti rubati scambiati in cambio di sconti su cocaina ed eroina. Perfino un “premio fedeltà” per chi avvisa della presenza delle forze dell’ordine.
Il giro d’affari è imponente e l’organizzazione capillare. I gruppi criminali, per lo più di origine marocchina, utilizzano sentinelle, call center e basi mobili nei boschi, mentre i carabinieri – in particolare quelli della Compagnia di Rho e della stazione di Cesate – continuano a contrastare con fatica un fenomeno che appare ormai fuori controllo.
Tra gli acquirenti, spesso insospettabili: professionisti, volontari, persone conosciute nei paesi limitrofi che scelgono i boschi per non farsi vedere. Un degrado che si insinua silenzioso anche nelle pieghe più rispettabili della società.
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Commenti
Finché non ci renderemo conto che tutta la rete di pusher e malavitosi vari esiste solo perché ci sono orde di acquirenti non risolveremo il problema sicurezza: e tutti questi acquirenti sono tra di noi, sono famigliari, amici, colleghi e conoscenti, è per colpa nostra se poi le città si riempiono di delinquenti di cui poi ci lamentiamo per il degrado, per i furti, le rapine e le risse.
Una bella retata ai danni dei consumatori , fototrappole con pubblicazione delle loro foto sui quotidiani , non sarebbe male. Tolleranza sinora ce n’è stata fin troppa
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Ieri come oggi è il governo che dovrebbe intervenire anche con l’esercito
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Concordo




