Pagani annuncia: “Nuova visione per Palazzo Visconti: un bene da restituire alla città”
19 Luglio 2025

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota della sindaca Ilaria Pagani in merito alla rigenerazione di Palazzo Visconti.
Care cittadine, cari cittadini abbiamo approvato un importante atto di indirizzo finalizzato alla revisione del progetto di valorizzazione del cortile interno di Palazzo Visconti. L’obiettivo è rilanciare e concretizzare l’intervento sul cortile gentilizio dello storico edificio, strategico per la rigenerazione urbana e la promozione culturale della città. Il progetto su Palazzo Visconti è stato originariamente sostenuto da Regione Lombardia tramite due contributi rilevanti, per un valore complessivo di 900.000 euro: 500.000 euro nell’ambito del bando “Rigenerazione Urbana” e 400.000 euro dal bando “Sviluppo dei Distretti del Commercio 2022–2024”. I fondi sono destinati alla riqualificazione di uno dei luoghi simbolo di Saronno, in un’ottica di fruizione culturale continuativa, sicurezza, inclusività e rigenerazione sociale. A seguito della risoluzione del contratto con l’appaltatore per gravi inadempienze, e alla luce delle prescrizioni recentemente comunicate dalla Soprintendenza, con l’Amministrazione Comunale abbiamo deciso di avviare un riesame completo del progetto. La volontà è quella di superare le soluzioni precedenti, ormai non più compatibili con i tempi e gli obiettivi attuali, per adottare una proposta che risponda pienamente ai requisiti tecnici e culturali richiesti. Il nuovo indirizzo prevede: • un ripensamento funzionale del cortile, che ne favorisca la fruizione durante tutto l’anno, anche attraverso eventi culturali e iniziative civiche; • il pieno rispetto delle prescrizioni conservative indicate dalla Soprintendenza, con particolare attenzione al recupero dei serramenti storici rimossi; • la massima attenzione alla sicurezza, al presidio e alla fruizione continuativa dell’area; • la salvaguardia dei finanziamenti già concessi. È un’azione necessaria per tutelare l’interesse pubblico e restituire ai cittadini un luogo centrale per la cultura e la vita della comunità. Palazzo Visconti non è solo un edificio: è un simbolo che dobbiamo restituire alla città, aperto e vivo. Insieme alla Giunta abbiamo affidato agli uffici tecnici comunali il compito di elaborare una nuova proposta progettuale compatibile con i vincoli tecnici e le scadenze amministrative: il 30 settembre 2025 per il bando Commercio e il 31 gennaio 2026 per il bando Rigenerazione Urbana. Confermiamo l’impegno per una valorizzazione sostenibile e partecipata del patrimonio storico, trasformando le difficoltà in un’opportunità per realizzare un progetto solido, coerente e capace di generare valore nel tempo per la città.
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Commenti
Poi io leggo Cortile interno .Mica parlano di salvare tutto Palazzo Visconti.
Semplicissimo .Quanti milioni di euro ci vogliono per ristrutturare Palazzo Visconti?Poi ristrutturarlo per farci che cosa?Non sapete neanche queste due cose .Pensateci
Se non riuscite a fare qualcosa per Ex scuola Bernardino Luini ,Ex parco seminario,Palazzo Visconti,Villa Gianetti,sicurezza e altro ci accontentiamo di qualche supermercato e di più porfido in qualche piazza come le amministrazioni precedenti.Volete dire che quando arriveremo alle prossime elezioni a Saronno questa amministrazione avrà restaurato Palazzo Visconti?Siete sicuri?
Belle le intenzioni della Pagani, Lattuada è ora di iniziare a lavorare!
Sig.ra Pagani perché NON DICE grazie a chi sono arrivati i fondi di Regione Lombardia?
Di lei e della sua giunta ( quei pochi che sinora hanno parlato) no sopporto la saccenza e l’incapacità di riconoscere tutto quello che è stato fatto ( ed è davvero molto!!) da chi c’era prima di voi, cioè dalla GIUNTA AIROLDI.
Vi manca completamente l’umiltà e il senso di riconoscenza !!
E quindi? Che cosa volete fare? Un fiume di parole, ma non si capisce dove volete andare a parare. Mah!
Non è più credibile esternare con chiarezza le motivazioni politiche tecniche e realizzabili per questo cambio di indirizzo di questa muova Giunta. Ambire di ottenere con nuovi bandi altre sovvenzioni non presagisce un evidente allungamento dei tempi, solo per smontare ciò che è stato ottenuto dai precedenti amministratori, creando improbabili aspettative che preludono ad irrealizzabili sogni di rigenerazione urbana del passato.
Palazzo Visconti è da demolire totalmente anche se prima bisogna eleminare il vincolo della Sovrintendenza. E’ un percorso lungo ma alla fine si vedono i risultati
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Tanto anche se lo abbattono Palazzo Visconti li dietro tra abbattimento e riqualificazione passerà mezzo secolo.
Sindaca enfasi a parte, cosa c’entra il cortile con il restauro del palazzo? Mica bastano 900000 euro a restaurare tutto il palazzo
Ennesima prolusione piena di buoni propositi e vuota di proposte concrete, che tengano conto della fattibilità tecnica/economica dei progetti: una sindaca/o (e assessore preposto)hanno il dovere di FARE! Pagani, se non è in grado di essere una sindaca operativa, almeno ci risparmi inutili proclami di buone intenzioni. Le ricordo che la campagna elettorale è finita da tempo!
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Le delibere di indirizzo che delegano gli uffici invece che l’amministrazione, sono il segno palese della mancanza di visione di una giunta, della sua incapacità di programmare il futuro della città. Coprono le spalle della giunta perché se poi qualcosa non funziona, la colpa sarà degli uffici. Dovremo abituarci, diverranno lo strumento più ricorrente di questa amministrazione i cui assessori non sono quasi mai in ufficio a svolgere il loro compito, piuttosto che a ricevere cittadini, associazioni, operatori. L’enfasi, che molti già giudicano eccessiva, che viene messa nei comunicati, serve anche a coprire questo vuoto amministrativo. Ma le cose diverranno ben chiare da settembre, quando questa amministrazione dovrà iniziare a mettere in campo provvedimenti seri e iniziare a pensare al bilancio 26-28. A settembre ci sarà, finalmente, anche il discorso programmatico della Sindaca, fino ad ora continuamente rinviato. Li dovranno essere presi impegni concreti, almeno si spera, la cui realizzazione potrà essere finalmente monitorata. Li dovrà essere detta una parola anche sul progetto Isotta, al quale questa amministrazione ha, sostanzialmente, legato il successo del suo mandato. On conclusione: se oggi l’amministrazione può permettersi di vivacizzare affidandosi a comunicati che puntano più sull’edizione che sulla sostanza, da settembre inizieremo a capire se torneremo presto alle elezioni o se la sindaca Pagani resterà al suo posto almeno per qualche anno.




