Gerenzano, risposte della sindaca all’interrogazione su Poste, Tari, rifiuti abbandonati e grandinata 2023
1 Agosto 2025

GERENZANO – La sindaca Stefania Castagnoli ha riposto, punto per punto, all’interrogazione del gruppo Insieme e Libertà per Gerenzano, a seguito della nota del Centrodestra, pubblicata sui social il mese scorso, con l’intento di dare risposte precise sotto ogni punto.
Il primo punto a cui rispondere riguarda la chiusura temporanea dell’ufficio postale, a cui la sindaca ha risposto con il resoconto di quanto accaduto e di quanto di concreto abbia fatto l’amministrazione prima delle pressioni da parte dei cittadini. La sindaca afferma di aver instaurato contatti costanti, sia telefonici, sia via e-mail, con i referenti di Poste Italiane sin dal primo avviso ufficiale di chiusura temporanea.
“Nel mese di maggio ho formalizzato per iscritto a Poste Italiane la richiesta di attivazione di una postazione mobile (Upm) sul territorio di Gerenzano, dopo aver richiesto più volte a voce tale intervento. La formalizzazione di tale richiesta è stata concordata, dopo un lungo ma fruttuoso confronto, con la responsabile della macro area territoriale Nord-Ovest di Poste Italiane. Solo in data 9 giugno viene lanciata la petizione online, della quale si avrà un primo riscontro solo in data 30 giugno. Infatti, in data 30 giugno, è pervenuta al Comune e a Poste Italiane una comunicazione contenente la richiesta di attivazione urgente di un Upm, corredata dalla “dichiarazione delle firme raccolte”, spiega il primo cittadino. “L’Amministrazione, a prescindere dalla petizione, ha proseguito nel dialogo già avviato con PI, senza mai interrompere il confronto tecnico e operativo, avendo già, di fatto, concordato l’attivazione del servizio sostitutivo ed effettuato in data 24 giugno un sopralluogo con il responsabile della logistica di PI per la verifica dei luoghi dove poter collocare l’Upm.”
L’Upm di Gerenzano è attivo dal 18 luglio e resterà operativo fino alla fine dei lavori infrastrutturali, il cui termine è previsto per il 14 settembre 2025.
Il secondo punto a cui la sindaca ha riposto riguarda la Guardia Giurata alla piattaforma ecologica e la Tari: a tal proposito, Stefania Castagnoli lancia la stoccata: “Stupisce che il Centrodestra continui a pubblicare notizie già smentite nelle precedenti sedute consiliari e già abbondantemente argomentate. Tuttavia, vista l’insistenza e la disinformazione che traspare dallo scritto del Centrodestra, è necessario ribadire in modo articolato e trasparente i fatti al fine di chiarire in modo definitivo ogni tentativo di strumentalizzazione politica”.
Il servizio di vigilanza è stato richiesto e attivato dopo la grave ondata di maltempo del luglio 2023, quando l’afflusso di utenti e materiali ha richiesto maggiore tutela della sicurezza.
“Per l’attivazione del servizio, avvenuta nei primi mesi del 2024, si è attesa la definizione della competenza economica per evitare di gravare sui costi addebitati ai cittadini già alle prese con la ricostruzione dei danni della grandinata”, chiarisce il sindaco. E continua: “Come già riferito in Consiglio Comunale l’interpretazione dell’art. 47 del Capitolato speciale d’appalto che stabilisce tra gli oneri del gestore: “Servizio di custodia con adozione di tutte le iniziative atte a garantire la sicurezza, eventualmente anche avvalendosi, a proprie spese, di servizi di vigilanza” è stata la ragione per cui ci si è dovuti confrontare con il gestore che riteneva a suo carico la sicurezza della piattaforma, ma di competenza del Comune la sicurezza dell’utenza, assimilandola all’ordine pubblico”.
“Per prudenza e trasparenza, proprio per evitare fraintendimenti, la maggioranza aveva comunicato pubblicamente che, in attesa di chiarimento, quei costi sarebbero potuti ricadere sulla fiscalità locale. Successivamente, nessuna revisione del contratto è stata necessaria, poiché è emerso, in sede di approfondimento, che la responsabilità della sicurezza – comprese eventuali misure di vigilanza – spetta al gestore, come già ritenuto dall’Amministrazione”, chiarisce.
“Le fatture emesse per il servizio di vigilanza, dopo l’accordo raggiunto, sono state stornate e, contrariamente a quanto dichiarato dal Centrodestra: mai pagate. La quota di Tari pagata dai cittadini non comprende costi relativi alla presenza della guardia giurata, e non è stato previsto né applicato alcun aumento in tal senso”, conclude.
Il terzo punto tratta una nuova ricostruzione del caos dei codici fiscali, su cui la sindaca torna con una ricostruzione della vicenda, giustificandola con “Anche in questo caso, nonostante la pubblicazione di documenti e di un video che ha raccontato tutta la vicenda, il Centrodestra non ha perso occasione per disinformare la popolazione su un tema delicato, ma risolto”.
La sindaca ribadisce che la modifica dei codici fiscali fosse un obbligo di legge, derivante dalla necessità di allineare le registrazioni anagrafiche al nuovo sistema nazionale. Nel marzo 2024, a seguito della segnalazione di due cittadini, è emerso che alcuni Comuni limitrofi, pur in situazioni anagrafiche analoghe al quella gerenzanese, non avevano proceduto alla modifica dei codici fiscali.
“Questa situazione ha sollevato dubbi legittimi e mi ha indotto – chiarisce – in qualità di Sindaco, a verificare la correttezza dell’interpretazione applicata dagli uffici comunali. Nonostante la ferma posizione degli uffici, che continuavano a ritenere obbligatorio la modifica del codice fiscale per conformarsi alle disposizioni Anpr, nel maggio 2024 è stato inoltrato un quesito ufficiale ad Anusca, organismo di riferimento per l’applicazione delle normative anagrafiche. Anusca ha confermato la correttezza della procedura adottata: l’allineamento anagrafico comportava la conseguente modifica del codice fiscale”.
“Consapevole del disagio creato ai cittadini, in particolare anziani, e non soddisfatta della risposta ricevuta, ho deciso di interloquire direttamente con l’Agenzia delle Entrate, ottenendo una soluzione temporanea importante: la produzione di un certificato di univocità, che attesta ufficialmente la corrispondenza tra vecchio e nuovo codice fiscale, mitigando gli effetti della modifica”.
Poi il tentativo di confronto con il ministero dell’Interno tramite quesito ufficiale, con la richiesta esplicita di sapere se fosse possibile evitare la modifica del codice fiscale per i cittadini nati nel periodo in cui Gerenzano risultava essere frazione di Saronno. “Di fronte al silenzio del Ministero, il 22 aprile 2025 ho emanato una direttiva indirizzata all’Ufficio comunale competente, sospendendo la modifica del codice fiscale per i cittadini interessati. Non si è trattato di un passo indietro, ma di un’importante evoluzione, frutto di un percorso di verifica e confronto con le autorità competenti, preposte e titolari della materia, quali il Ministero dell’Interno e l’Agenzia delle Entrate nazionale, regionale e locale, ed una importante e significativa assunzione di responsabilità”, conclude.
Non mancano anche le risposte relative all’episodio di abbandono rifiuti, ritenuto dal centrodestra “una brutta figura”: il sindaco respinge le accuse di comunicati trionfalistici, preferendo una ricostruzione dei fatti.
“È stato semplicemente rilanciato sulla pagina Facebook istituzionale un avviso già pubblicato dalla Polizia Locale sul sito del Comune, come normalmente avviene per tutte le news, al fine di informare i cittadini circa le azioni di contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti, tema che rappresenta una priorità per questa Amministrazione. In tale comunicazione non è mai stata indicata alcuna somma relativa a presunte sanzioni amministrative, né si è fatto alcun riferimento a un verbale emesso, ma si è dato conto di un’attività di controllo e accertamento da parte degli agenti di polizia locale”, spiega.
“In secondo luogo, non è mai stato dichiarato che l’episodio fosse stato ripreso da “telecamere”, ma genericamente da “sistemi di videosorveglianza”, definizione che comprende diverse tecnologie tra cui le cosiddette fototrappole, strumenti utilizzati con finalità di presidio ambientale e deterrenza. La Polizia Locale ha precisato che, nonostante la persona fosse stata inizialmente identificata quale possibile autore della violazione, dagli atti raccolti non è stato possibile stabilire con assoluta certezza la condotta illecita, come richiesto per l’emanazione di un verbale sanzionatorio valido e opponibile. Per tale ragione, la Polizia Locale non ha ritenuto di procedere con l’emissione dell’atto finale. Questo non significa che il sistema non abbia funzionato o che si sia voluto nascondere qualcosa, ma semplicemente che l’Amministrazione e la Polizia Locale agiscono nel pieno rispetto dei principi di legalità e oggettività, evitando di sanzionare in assenza di elementi inequivocabili”, continua.
“L’Amministrazione resta impegnata nella lotta contro l’abbandono dei rifiuti, attraverso strumenti tecnologici, monitoraggio continuo e collaborazione con i cittadini, ma sempre nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento. In conclusione, non vi è stata alcuna “brutta figura”, né tantomeno alcuna volontà di spettacolarizzare l’episodio. Vi è stata, al contrario, una comunicazione istituzionale corretta e trasparente e una gestione responsabile del procedimento, che – non potendo contare su prove inconfutabili – non ha prodotto sanzioni solo per “fare numero”, ma ha privilegiato la correttezza formale e sostanziale dell’azione amministrativa”, conclude.
Dura la replica circa lo stato di emergenza per la grandine dell’estate 2023, su cui Castagnoli dà chiarimenti per “evitare interpretazioni distorte o inutili strumentalizzazioni”, e sottolinea: “L’affermazione secondo cui “non si poteva più prorogare l’esenzione” non è frutto di ignoranza o impreparazione, ma si basava su una ricostruzione normativa effettuata dagli uffici comunali, sulla base delle informazioni ufficialmente disponibili all’epoca. Non vi era alcun intento di negare o minimizzare il problema, né tanto meno di ignorare gli effetti della grandinata del luglio 2023, che ha colpito duramente anche il nostro territorio”.
“È importante sottolineare che l’Amministrazione comunale non ha ricevuto tempestivamente alcuna comunicazione diretta, formale e specifica da parte della Protezione Civile nazionale o degli enti preposti (quali Regione Lombardia o Prefettura) in merito all’avvenuta proroga dello stato di emergenza fino ad agosto 2025, né tantomeno riferimenti espliciti alla possibilità di continuare ad applicare agevolazioni fiscali o tributarie a livello locale. Tali proroghe, infatti, vengono spesso rese note tramite decreti o delibere del Consiglio dei Ministri, ma non sono accompagnate da una trasmissione automatica e immediata ai Comuni interessati”, continua.
“È quindi del tutto comprensibile che, in assenza di una comunicazione ufficiale diretta, le Amministrazioni locali si trovino a dover operare sulla base di informazioni frammentarie o parziali. Solo in un secondo momento, grazie alla documentazione fornita da alcuni consiglieri comunali, è emersa l’effettiva proroga dello stato di emergenza fino a fine agosto 2025. Tuttavia, è necessario comprendere prima di insinuare il dubbio: conoscere un titolo o una data non è sufficiente. I documenti non solo vanno sfogliati, ma anche letti e compresi nel loro contenuto giuridico. Il secondo capoverso della delibera di proroga recita chiaramente: “Dal presente atto non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.” Questo significa che, pur essendo prorogato lo stato di emergenza, la delibera non prevede stanziamenti ulteriori né coperture economiche per nuove misure di esenzione a favore dei cittadini e delle imprese del territorio”, specifica.
“Ciò premesso, l’Amministrazione ribadisce la massima attenzione verso i cittadini colpiti dagli eventi calamitosi, e continua a monitorare ogni possibilità normativa che consenta di sostenere concretamente chi si trova ancora a dover completare i lavori di ripristino. Questa Amministrazione lavora con serietà, nell’interesse dei cittadini, ma senza scivolare nella demagogia o nel racconto semplicistico di chi cerca solo l’occasione per screditare, senza offrire soluzioni reali. Sarebbe opportuno che il Centrodestra assumesse una posizione univoca nei confronti dell’evento calamitoso del luglio 2023, che viene ricordato all’occorrenza come un disastro oggettivo per tutti i cittadini (tranne che per l’Amministrazione Comunale) o una banale scusa per giustificare i tempi lunghi nel ripristino del patrimonio pubblico e della normalità dei servizi (es. cimitero o illuminazione pubblica)”, conclude.
Riportiamo qui il testo integrale dell’interrogazione presentata da Insieme e Libertà per Gerenzano:
Il sottoscritto Stefano Gianni, in qualità di consigliere comunale e capogruppo di Insieme e Libertà per Gerenzano, presenta la seguente interrogazione consiliare per ottenere chiarimenti su alcuni temi sollevati dal Centrodestra per Gerenzano in un post, apparso sulla loro pagina Facebook e in alcuni articoli pubblicati sul giornalino comunale.
Ufficio postale:
Premesso che Centrodestra Gerenzano scrive: “Prima sostengono che non si può fare niente, che l’amministrazione comunale può fare poco o nulla e che non è di competenza del sindaco aprire un ufficio provvisorio per i gerenzanesi che hanno bisogno di recarsi in posta per pagare le classiche bollette, ritirare la pensione e le raccomandate, i quali devono rivolgersi alle poste degli altri paesi. Dopo qualche post sui social, articoli sui giornali e raccolte firme di cittadini arrabbiati, ecco che tutto cambia e ad un tratto le poste sembrerebbero aprire uno sportello provvisorio a Gerenzano e il sindaco si prende addirittura i meriti” si chiede:
- Quali azioni formali siano state effettivamente intraprese dal Comune presso Poste Italiane prima della mobilitazione dei cittadini;
- Quali siano i tempi certi per l’attivazione dello sportello mobile e le modalità operative previste;
- Se, a fronte delle dichiarazioni iniziali sulla presunta “incompetenza” dell’ente, l’Amministrazione intenda chiarire pubblicamente il suo effettivo ruolo nella riattivazione del servizio postale sul territorio.
Guardia giurata e tari:
Premesso che Centrodestra Gerenzano scrive: “prima danno degli ignoranti ai consiglieri del centrodestra, perché in consiglio comunale hanno dichiarato che la guardia giurata è a carico di ECONORD e non dei cittadini aumentando la TARI, come sostenuto dalla maggioranza. Dopo averci detto con saccenza e arroganza che non sappiamo leggere i contratti, fanno marcia indietro stornando fatture già pagate.. incredibile la faccia tosta..!!”, si chiede:
- Se la Giunta confermi che le fatture siano state effettivamente stornate;
- Con quale motivazione inizialmente si sia attribuito il costo alla TARI e, successivamente, si sia cambiata posizione;
- Quali siano oggi i costi reali per il servizio di vigilanza e da chi siano sostenuti.
Cambio del codice fiscale:
Premesso che Centrodestra Gerenzano scrive: “prima si difende a spada tratta l’obbligatorietà del cambio, sostenendo che l’opposizione non fa il bene dei gerenzanesi e i soliti insulti, ma poi, di fronte a documentazione chiara e inequivocabile dei nostri consiglieri, tutto viene sospeso. Ma intanto centinaia di cittadini, soprattutto anziani, sono stati messi in enorme difficoltà…” si chiede:
- Quali siano i riferimenti normativi su cui si era basata la decisione iniziale;
- Per quale motivo si sia cambiata posizione e se vi siano responsabilità politiche o tecniche;
- Se siano previsti eventuali rimborsi o forme di supporto per i cittadini che avevano già avviato inutilmente le procedure.
Sanzione per abbandono di rifiuti:
Premesso che Centrodestra Gerenzano scrive: “prima sbandierano ai quattro venti di aver multato di 200 euro una persona per abbandono di rifiuti, vantandosi dell’impianto di video sorveglianza, poi quando i consiglieri di centrodestra chiedono il verbale della multa, scoprono che non è mai stata fatta, perché la telecamera non ha ripreso praticamente nulla… altra brutta figura! A quanto pare, a Gerenzano abbiamo fototrappole così evolute da scattare una sola foto, così misteriose che nessuno può vederle, né confermare l’esistenza del verbale” si chiede:
- Se tale sanzione sia effettivamente mai esistita;
- Se esista un verbale ufficiale redatto dalla Polizia Locale e, in caso contrario, su quali basi sia stata diffusa la notizia della multa;
- Il post a cui si fa riferimento a cura di chi è stato pubblicato.
Stato di emergenza per la grandine del luglio 2023:
Premesso che Centrodestra Gerenzano scrive: “prima sostengono che non si può più prorogare l’esenzione del pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico per quei cittadini che devono ancora rifare i tetti e montare i ponteggi, in quanto lo stato di emergenza è finito.. Poi quando i nostri consiglieri gli mostrano i documenti che lo Stato di emergenza è stato prorogato fino ad Agosto 2024, cadono dalle nuvole, facendo una brutta figura… Può una amministrazione comunale, può un sindaco NON sapere che è stato prorogato lo Stato di emergenza, per una forte calamità come la grandinata di Luglio 2023 che ha colpito gravemente il nostro paese?” si chiede:
- Se e quando l’amministrazione comunale ha ricevuto comunicazione ufficiale della proroga dello stato di emergenza fino ad agosto 2024;
- Per quale motivo si è affermato pubblicamente che l’esenzione TOSAP/COSAP non era più prorogabile, nonostante tale proroga fosse prevista dalle norme connesse allo stato di emergenza;
Si chiede infine che le risposte siano discusse nel primo Consiglio comunale utile ritenendo che la politica debba trovare il suo momento di confronto ideale in Consiglio Comunale e non sulla pagine social.




