2000 battute, la “Mutua” di via Stampa Soncino
3 Settembre 2025

SARONNO – E’ Carlo Felice Niada, ingegnere varesino, il progettista della “Mutua” (ex Inam) di via Stampa Soncino. Attivo a Varese dalla fine degli anni ’20 del secolo scorso (firma nel 1934 uno fra i progetti più apprezzati presentati al concorso per la nuova Piazza Monte Grappa, distinguendosi per una “semplice classicità” e richiami formali al Novecento milanese), si specializza, a cavallo della Seconda Guerra Mondiale, nella progettazione di edifici ospedalieri. Trasferisce poi passione e conoscenza al figlio, l’architetto Franco Niada, con il quale progetterà alla fine degli anni Cinquanta il padiglione Cattaneo dell’ospedale di Circolo di Varese.
Torniamo al “nostro” edificio, la cui demolizione ha avuto inizio qualche giorno fa. Il progetto, depositato presso l’archivio comunale di Saronno, riceve il “nulla osta” della Commissione Igienico Edilizia in data 8 febbraio 1949. Gli elaborati grafici restituiscono le forme e la composizione di un edificio pressoché identico a quello realizzato, compreso anche il corpo di fabbrica ad un piano all’interno del cortile, nella porzione meridionale. Le planimetrie dei tre piani (seminterrato, rialzato e primo) riportano dimensioni e destinazione dei singoli locali, nei prospetti più di un richiamo (come quindici anni prima) alle architetture novecentiste. Purtroppo, il prospetto più interessante (a modesto parere di chi scrive), vale a dire quello settentrionale, forse il meno visibile dallo spazio pubblico, non viene disegnato dall’ing. Niada, rimane l’immagine fotografica dell’oblò, licenza poetica del progettista, un “occhio” aperto verso il centro cittadino.
La proprietà ha deciso di demolire il fabbricato esistente, per realizzare la seconda “Casa di comunità” saronnese, dopo aver valutato, una decina d’anni fa (o forse più), di variare la destinazione d’uso dell’immobile in residenziale: agli inizi del nostro secolo, per un anno o suppergiù, la sede della vecchia “Mutua” ospitò temporaneamente alcuni uffici comunali (tra cui quello tecnico), in concomitanza con l’intervento di ristrutturazione e ammodernamento del palazzo comunale di Piazza della Repubblica.
Si spera che il nuovo progetto rispetti quanto disposto dal Regio Decreto n. 523 del 25 luglio 1904, vale a dire il divieto di costruzione a meno di 10 metri dall’argine del torrente Lura, evitando di riproporre corpi di fabbrica a ridosso del corso d’acqua.
In merito alla demolizione, sui social si leggono, in questi giorni, le opinioni dei fautori del “conservare tutto, a tutti i costi” e le considerazioni di chi invece propugna il rifacimento completo (come in effetti si sta facendo). Questione vecchia (quasi) come il mondo: le condizioni di conservazione dell’edificio, la sua conformazione e le sue caratteristiche costruttive hanno consigliato giustamente di realizzare una nuova struttura. Ai sensi del Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 (“Codice dei beni culturali e del paesaggio”), si sarà espressa, sulla questione, anche la competente Soprintendenza. Rimane, di fondo, la questione aperta della scarsa (anzi scarsissima) conoscenza del patrimonio edilizio esistente: il pubblico non ce la fa, il privato non ne ha interesse…alcuni volonterosi e appassionati si arrabattano, e fanno quel che possono…
Bibliografia:
– Alessandra Saldini, “L’architettura fra le due guerre in provincia di Varese. Conoscenza e catalogazione”, tesi di laurea, Politecnico di Milano, Scuola di Architettura Civile, rel. Prof. Anna Anzani, A.A. 2014-2015, pagg. 120-121;
– https://www.varesenews.it/2023/07/addio-al-padiglione-cattaneo-lex-geriatria-inaugurata-nel-1960-per-assistere-i-pazienti-cronici/1681856/.
Immagini:
– Archivio Comunale di Saronno.

Storia locale e storie locali dal passato remoto agli anni più recenti, per provare a interpretare l’attualità rileggendo ciò che è accaduto. Storie e curiosità lette, trovate negli archivi o ascoltate negli ultimi trent’anni. Senza presunzione, cercando di imparare ogni giorno qualcosa in più.
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Commenti
Avete distrutto un qualcosa che aveva un tono di storico. Complimenti!




